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IL VOLO SENZA PARACADUTE DI RICCI/FORTE Ricci/Forte, Macadamia Nut Brittle Roma, Teatro Piccolo Eliseo – fino al 30 Maggio 2010 di Luigi Ciccaglione

Ad un anno esatto dal suo debutto, torna in scena a Roma l’ultima, fortunata fatica della coppia Ricci/Forte: Macadamia Nut Brittle. Il titolo è preso in prestito da una marca di gelato diffusa in Italia attraverso note catene dell’home-video, ma ciò che viene servito ha un sapore dolce solo al primo boccone, e solo nella sua immagine pubblicitaria. È apparentemente, deliziosamente invitante, ma ben presto il retrogusto amaro diventa preponderante, non lasciando traccia alcuna di zuccherosità. Un po’ come accade per la scritta umida, realizzata forse con una spugna o con un pennello imbevuto d'acqua sul fondale nero del palco, che, con il calore dei fari dai colori gelidi, tenderà ad evaporare, inesorabilmente scomparendo del tutto.
Gli attori-performers Giuseppe Sartori, Andrea Pizzalis e Mario Toccafondi (rispettivamente Macadamia, Nut e Brittle) sono già in scena come degli assistenti di volo catatonici, in piena dimostrazione di una situazione di emergenza. Ci accolgono con movimenti sinuosi e fluidi - curati da Marco Angelilli – e, poco prima del decollo, sembra ci indichino come comportarci a bordo. Ma non siamo su un Boeing, e la maschera d’ossigeno non è affatto nascosta sotto la poltrona. Siamo nel mondo teatrale di Ricci/Forte, riccamente condito, questa volta, aggiungendo un ingrediente segreto preso in prestito dalla cucina del controverso scrittore americano Dennis Cooper.ù

Un mondo fatto di giochi infantili, di speranze che crollano e di desideri urgenti che, una volta soddisfatti, generano un vuoto ulteriore, da colmare con qualsiasi succedaneo. Della necessità dell’apparire cedendo al conformismo; del denunciare a tutti, senza mezzi termini, i propri disagi. Un mondo contemporaneo composto di vite ed esperienze estreme, costruite sulla falsa riga dei caratteri dei protagonisti di sitcom e soap-operas, inesorabilmente destinati a finire come le nostre stesse esistenze. Vite di adolescenti in cerca d’identità dipinte mediante immagini monodimensionali, in cui la necessità di una crescita influenzata da futili dogmi contemporanei è legata alla filosofia del foreveryoung. Un mondo in cui è vietato invecchiare.
Ma sempre di vite umane si parla; allora, capita di trovarsi di fronte all’esclusione di un’aspirante miss X votata all’apparenza, la cui condanna non può che essere “Il tuo viaggio finisce qui”, o al racconto di un amore multiplo cercato sul web (necessariamente violento, perché possa lasciare qualche segno) e consumato dopo un breve incontro in un McDonald’s di periferia; di giovani affamati di sesso tout-court, come una ginnastica elimina-tossine che induce a costruire carcasse protettive, ricoperte di coltelli, che preservano un amore o che lo evitano scientemente; di gay impossibilitati ad inseguire un’ideale di famiglia che si sgretola - come un’altra fregatura da aggiungere alla lista della spesa, come un detersivo sbiancante che però non produce gli auspicati effetti sul bucato.

Il tutto, in forma di singoli monologhi spezzettati dei tre generosi protagonisti, a cui si aggiunge l’eroina trait d’union Wonder Woman - un’instancabile e strepitosa Anna Gualdo - che sin dall’inizio subisce le percosse di un uomo a cui è votata ciecamente, al quale non può e non vuole sottrarsi. Un’eroina dai poteri esauriti, emblema di tutti gli eroi morti per saturazione in interminabili serie televisive.
Così fino al finale, lo scuoiamento di un coniglio che, dopo aver recitato il testo della struggente Minuetto di Mia Martini, ci serve l’ultima pallina di gelato per sfiancarci definitivamente, raccontando la perdita della mamma malata e realizzando di aver subìto un cambiamento nella sua posizione nel mondo… Non è più un figlio! E non lo sarà mai più!
Macadamia Nut Brittle è un contenitore esteticamente perfetto, saziante di contenuti in continua estinzione e teatralmente privo di sbavature e di facili espedienti, immediato e sconquassante. È uno spettacolo sulla disillusione delle nostre vite, in cui non si spera nemmeno più nel Principe Azzurro (“Un principe necrofilo che bacia principesse nelle bare di vetro non fa miracoli”). Un cosmo pieno di oggetti che non riusciranno mai a riempire le nostre esistenze, isolate ma accessoriate, che tendono a svuotarsi completamente rendendo necessaria una svolta. La maturità? Ma perché crescere, quando si ha stampata addosso una data di scadenza? E cosa vuol dire crescere? Farsi una famiglia come quella dei Simpsons, per rinchiudersi in quattro mura e sfuggire continuamente a tutto quello che invece dovrebbe essere una vita?

Domande a cui il pubblico non può rimanere indifferente. Domande che ritornano come lame affilate: “Qual è il tuo rumore dell’amore?” Silenzio assordante. Dell’amore non resta nulla. Come della scritta sul fondale del palco, ormai scomparsa. C’era scritto LOVE… e c’era anche un cuore.
PHOTO: Futura Titta Ferrante Lucia Puricelli Mauro Santucci
Benvenuti Produzione in collaborazione con Garofano Verde e Festival Internazionale Castel dei Mondi presenta MACADAMIA NUT BRITTLE di Ricci/Forte con Anna Gualdo, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori, Mario Toccafondi Movimenti scenici: Marco Angelilli Style concept: Simone Valsecchi Assistente regia: Fausto Cabra Regia: Stefano Ricci
http://www.ricciforte.com
Teatro Piccolo Eliseo Patroni Griffi Via Nazionale, 183 – ROMA tel. 06 48872222 – 06 4882114 info@teatroeliseo.it www.teatroeliseo.it
Fino al 30 Maggio 2010 orario spettacoli: martedì/sabato ore 20.45 - domenica ore 17.00 biglietti: intero € 20.00 - ridotto € 15.00
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