IL TALLONE DI EVA
100 años en femenino - Madrid, Sala Conde Duque - fino al 20.05.2012
di Simona Spinola
“Oh, se le donne avessero mai scritto delle storie come hanno fatto i chierici nei loro oratori, avrebbero narrato degli uomini più cattiverie di quelle che tutta la stirpe di Adamo sarebbe mai capace di rimediare!”. Chi parla è la Donna di Bath, plurimeritata e plurivedova femminista ante litteram, protagonista dei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer.
È una vecchia storia quella che racconta, e che parte dal principio che se i leoni sapessero dipingere, farebbero Dio con la testa felina; così via, fino alla donna, a cui Chaucer presta le ragioni di un duro libello antimaschilista, riflettendo la lunga tradizione misogina particolarmente forte nel XIV secolo in cui scrive.
Ha ancora senso parlare di femminismo nel 2012? Se lo chiede la Sala de Exposición Conde Duque di Madrid, ripercorrendo il cammino degli ultimi 100 anni intrapreso dalle donne spagnole.

Dal lontano 1911, anno in cui venne celebrato per la prima volta il Giorno Internazionale della Donna proposto da Clara Zetkin durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste, con brevi accenni ai secoli XVIII e XIX, passando per le Guerre Mondiali, gli anni del Franchismo, la movida dei mitici Ochenta, e via via, fino ai giorni nostri.
 

Un’analisi nazionale molto dettagliata, documentata con foto, filmati, prodotti di design, manifesti, registrazioni radio, copertine, ma anche oggetti e prodotti per la cucina e la casa, dove la donna resta ancora - ahinoi - troppo legata alla famigerata definizione di angelo del focolare.

 
Per molti, un’analisi fuori luogo e pluri-inflazionata, considerata la presenza della donna nella società occidentale, dove trionfa - quantomeno sulla carta - quale nuova lavoratrice grazie all’avvento del 2.0. Secondo i dati dell’Osservatorio Internet, le nuove frontiere del web sono infatti sempre più rosa, con l’avvento delle e-workers che hanno definito una nuova identità “[...] tecnologica, decisionale, relazionale, partecipativa. Una nuova identità che le donne fanno propria per cambiare, tutte assieme, i costumi nella sfida per l’uguaglianza tra donna e l’uomo”.
Un fenomeno impensabile anche solo mezzo secolo fa, quando la voce del femminismo si è inasprita per far sentire le sue ragioni, rivendicando diritti uguali per tutti ed abbattendo le frontiere nella società e nel mondo del lavoro, e ridisegnando il concetto di famiglia.
La sala della Capitale spagnola rivive decadi cruciali per la Spagna, e di riflesso per l’Europa, come gli Anni Venti, la breve ma incisiva II Repubblica, il suffragio universale diffusosi negli anni Trenta, ma anche le trasformazioni sperimentate durante la dittatura del General Francisco Franco, con la riaffermazione del modello patriarcale, il controllo esercitato dallo Stato e la repressione ideologica, che preparerà in realtà la rincorsa verso una violenta rivendicazione dei diritti promossa dai gruppi femministi a partire dagli anni Sessanta.

L’avvento della democrazia, le rinvendicazioni dei primi collettivi lesbici, la cultura del clubbing con gli eccessi degli Ottanta fanno del periodo 1960-1990 un turbine di cambiamenti, che hanno come comune denominatore la lotta del cosiddetto gentilsesso.
Così, l’esposizione, organizzata da Acción Cultural Española, tra divertimento e kitsch, tra occhi sgranati, occhiolini strizzati alla queer theory e shock di vario tipo, fa riflettere parecchio; sia guardando in casa nostra, dove la donna gode troppo apparentemente degli stessi diritti dell’uomo - fatta eccezione per (troppi) ambiti ancora (troppo) maschilisti, sia, con lenti meno sfocate e più obiettive, fuori casa, dove di lavoro da fare, ancora una volta, ce n’è. E molto.

100 años en femenino - Una historia de las mujeres en España
A cura di Oliva María Rubio e Isabel Tejeda
Dal 9 Marzo al 20 Maggio 2012
Salas 1 y 2 de Conde Duque - Calla Conde Duque, 9 - Madrid
Conde Duque / 100 años en femenino
Pics’ credits & courtesy
1, 7, 8, 9, 10, 11_Sessismo delle pubblicità anni '50
2, 3_Allestimento Sale Conde Duque, Madrid - particolari
4_Cortés, Biblioteca de la Residencia de Señoritas - courtesy Archivo General de la Administración
5_Raúl Cancio, Manifestación a favor del aborto en 1983 en Madrid - courtesy Conde Duque
6_Pérez de Rozas, Concurso de pesca con caña, 1934 - courtesy Arxiu Fotogràfic de Barcelona
12_Componentes de La Barraca, 1933 - courtesy Colleción Fundación Federico García Lorca, Madrid
13_W.Eugene Smith, Spanish Village: la España del 1951, dominada por el miedo, el hambre y el oscurantismo dictatorial de Franco - courtesy Conde Duque
14_Pequeña recomendación por parte de La Sección Femenina de la Falange: Gimnasia Casera - courtesy Conde Duque
15_Marisa Flórez, Enrique Tierno Galván y Susana Estrada durante la entrega a la actriz de un premio del diario Pueblo, 14.02.1978 - courtesy Conde Duque
16_Manifestación de sufragistas en la ciudad de Nueva York, 1913 + pubblicità dell’epoca
Articoli correlati
-
AL FEFF15 SONO BELLI ANCHE I DRIVERS
A Udine, il Far East Film Festival 2013 - Ovvero, di come...
-
I NEED YOUR DEVOTION. JESSIE WARE NELLA VILLE LUMIÈRE
Jessie Ware @ Nouveau Casino - Parigi, 31 ma...
-
OH! YOU PRETTY STARMAN
The next day e David Bowie is: David Bowie conquista iTunes ed il V&A Mu...
-
NEL LABIRINTO DELLE ESPERIENZE
Art you lost? - Roma, Teatro India - one-night events 16.02 e 23.02....
-
MOURIR SUR SCÈNE. THE LIFE AND DEATH OF MARINA ABRAMOVIĆ
Prima mondiale a Madrid per la biografi...
Condividi
|
lascia un COMMENTO