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CRAZY CLOWN TIME, solo-album d’esordio di DAVID LYNCH PDF
Lunedì 09 Aprile 2012 10:18

RITMO, CAMMINA CON ME

La paranoia delle 7 note: Crazy Clown Time, album d’esordio di David Lynch

di Simona Spinola


David Lynch“In Heaven, everything’s fine”, cantava uno dei personaggi più emblematici nella scena clou del film Eraserhead, preferito di Stanley Kubrick di tutta la filmografia di David Lynch, il regista più visionario ed antihollywodiano degli ultimi decenni.

Lynch, sparito dal grande schermo in seguito a Inland Empire, si dedica ormai prevalentemente alla produzione di video musicali e cortometraggi - genere, quest’ultimo, con cui esordì nel lontano 1966, quando vinse il concorso cinematografico annuale della Pennsylvania Academy of Fine Arts con la sua primissima opera, Six Figures Getting Sick, videoinstallazione composta da un'animazione di un minuto proiettata in loop su una scultura modellata dallo stesso Lynch allora ventenne.

 

David Lynch, Crazy Clown Time, coverPer i suoi fans l’astinenza durava dunque dal 2006: un’eternità, per tutti coloro che pendono dalle labbra di uno dei pochi artisti a tutto tondo viventi.

Regista, produttore cinematografico, sceneggiatore e scenografo, ma anche pittore e compositore, lo scorso novembre Lynch ha dunque colto di sorpresa critica e pubblico con l’uscita del suo primo disco di debutto come cantante solista, Crazy Clown Time, per l'etichetta indipendente Sunday Best.

Un perfetto mix di blues psichedelico e melodie distorte, silenzi improvvisi, sibili industriali, melodie pop-romantiche, lontano anni luce dalla suadente voce di colei che intonava Lady in The Radiator Song nel sopracitato Eraserhead, e totalmente opposto alle magistrali esecuzioni del fedelissimo Angelo Badalamenti - uno dei compositori della scena attuale più cupi ed intimisti, scelto da Lynch nel 1990 per la colonna sonora della celeberrima serie Twin Peaks.

 

In realtà, il poliedrico regista non è nuovo al mondo delle sette note: la sua passione per la musica, specialmente per quella indipendente e votata alla sperimentazione, ha dato vita alla fondazione della David Lynch Music Company, ed è sfociata più volte in collaborazioni degne di nota - come quella decennale con il compianto sound designer Alan Splet per le colonne sonore dei suoi capolavori, fino alla firma su quella pietra miliare della discografia indie contemporanea che è Dark night of soul con Danger Mouse & Sparklehorse, passando ancora per un lavoro a più mani con Moby, con gli Interpol e le collaborazioni con il pianista polacco Marek Zebrowski.

 

Stavolta, però, David Lynch ha deciso di fare le cose di testa propria, cimentandosi all’età di 64 anni nella produzione di un album, disponibile in Italia solo su iTunes, composto da 15 abbacinate tracce. Il filo comune di tutta la sua produzione è la difficile interpretazione, e questo primo album non smentisce la sua produzione disturbante, sgradevole, allucinata e proprio per questo geniale, come la sua testa ed il suo lavoro.

È di 6 giorni fa la release del videoclip del secondo estratto, che dà il titolo all’album: un video coerentemente, brillantemente agghiacciante e morboso, diretto da un vero personaggio, che si odia o si ama senza mezze vie, visceralmente.

      

 

Crazy Clown Time altro non è che la parte integrante di questo scenario a cui ci ha abituati il regista sul grande schermo, invitandoci ad una cena in cui un pollo allo spiedo prende vita emettendo liquami inquietanti come in Eraserhead, o presentandoci una conturbante Isabella Rossellini alle prese con uno sociopatico asmatico, dalla quale siamo già stati tutti inevitabilmente sedotti dopo averla sentita intonare Blue Velvet.

 

L’inquietudine visionaria a cui ci ha abituati Lynch ora si trasmette sotto forma di ipnosi ritmica, espressa magistralmente in Pinky’s Dream, con cui si apre l’album, in cui la voce di Karen O scandisce realtà acustiche diverse. Good Day Today, primo estratto, è intriso di un’ebbrezza calma che mette giocoforza sul chivalà, mentre The Night Bell With Lightning martella insistentemente cantilene agonizzanti, e Strange and Unproductive Thinking semina paranoia.

David Lynch in-studio footage, frameDavid Lynch in-studio footage, frame 2

2 video-frames from David Lynch in-studio footage

 

L’uomo del Missoula non smette di stupire, anche se il suo sogno rimane quello di far sparire il rumore, come dichiarò in occasione dell’apertura del suo Club Silencio a Parigi, uno spazio per creativi voluto per perpetrare la magia che si sprigiona dall’assenza assoluta di qualsiasi suono.

Le note stridenti di Crazy Clown Time rendono il cammino verso questa meta lungo e complicato, preferendo continuare a stordire il suo pubblico a suon di shock. Stavolta non più visivi, ma acustici.

 

Scarica Crazy Clown Time da iTunes - 9.99 €

http://davidlynch.com/

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Album fantastico e ottimo articolo!
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