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Trento - Galleria Numero Due Arte Contemporanea - RICCARDO BADALA'. ANAMNESI
Da Giovedì, 23 Febbraio 2012 -  10:00
A Sabato, 24 Marzo 2012 - 19:00

Trento - Galleria Numero Due Arte Contemporanea - RICCARDO BADALA'. ANAMNESI

riccardo_badalaTitolo
Riccardo Badala' - Anamnesi

Città
Trento
Data
Dal 23-2-2012 al 24-3-2012
Sede espositiva
Galleria Numero Due Arte Contemporanea
Indirizzo
Largo Carducci 26/A 38121 Trento
Orario
10-12 / 16-19
Biglietto
Free entry
Vernissage
23 febbraio 2012 ore 18
Autori
Riccardo Badalà
Curatore
Giancarlo Cappelletti
Genere
Pittura

Comunicato stampa

LO SPECCHIO BUCATO / Considerazioni sull'opera di Riccardo Badalà

di Paolo Dolzan

“Ciò che uccide opere meno dotate di essere non sono nè la critica nè le dichiarazioni programmatiche, è invece l'apparire di opere che di quel principio sono maggiormente dotate. C'è da chiedersi allora se un poema finito in un cassetto o un quadro mai uscito dall'atelier del pittore, detengano un simile potere. A parer mio si - ed è questa la legge degli influssi magici esercitati dalla sola partecipazione invisibile.” - Czesław Miłosz -

"Nel corso della storia, la pittura ha accompagnato l'uomo nelle più diverse situazioni, caricandosi fin dal principio di valori esistenziali (come testimonia il rituale propiziatorio dipinto nelle grotte neolitiche di Lascaux), ma anche di valenze effimere, come quando, per esempio, l'azione del dipingere ha favorito socialmente l'artista, riscattandolo dalla categoria del mestiere artigianale e ponendolo in un rapporto intellettuale al cospetto di principi, prelati, ricchi mercanti, etc. In questo grande giro di ruota, l'intrico dei segni, le combinazioni dei colori, i significati codificati nei simboli, si sono stratificati in un linguaggio che appare di tale irrisolvibile complessità, da decretarsi compiuto e indeformabile. Da qui, in tempi recenti e complici le ventate di un certo concettualismo, più la fideistica convinzione nei nuovi mezzi tecnologici, l'arte dei pittori ha trovato una pomposa sepoltura in quei cimiteri culturali chiamati musei, affollati come le chiese solo di domenica, con i ticket low-cost e le processioni delle famigliole in visita. Inoltre, il giudizio insipido dell'opinione pubblica che considera la pittura un linguaggio inaccessibile e di scarsa utilità, ha nuovamente declassato nella sfera dei passatempi quest'impiccio di tele e di pennelli; ma la realtà circoscritta in modo così semplicistico è invece molto più complessa, esistendo una “terra di mezzo” densamente popolata di ricercatori ostinati che sperimentano al chiuso dei loro studi nuove ricette e formule, capaci di filtrare dalle trame di una tela in quelle assai più intricate della vita.

In questo contesto riusciamo forse ad avvicinare più facilmente l'opera di Riccardo Badalà, il quale sembra esser venuto a capo dei suoi esperimenti pittorici traendone una ricetta personale, dove il gesto riflessivo sedimentato nei grumi di colore della materia, restituisce un'immagine specchiante del sé. E' un monologo che si moltiplica nel dialogo, partendo, primariamente, dalla persona dell'artista e del suo doppio (cioè l'opera), per spettacolarizzarsi in seguito nell'atto di rivelazione altrui. L'artista crea da sé stesso la propria immagine e questa, ciononostante, gli si presenta in forma di rivelazione. Da ciò ricaviamo il senso che Badalà ha voluto dare a questo ciclo di opere presentate in esposizione, raccogliendole sotto il titolo di anamnesi." (stralcio del testo).


Località : Trento
Contatto : Info: Tel. 3394104948 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.riccardobadala.it

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