Cortina d'Ampezzo (BL) - Ambra Cortina Hotel - MARCELLO REBOANI. MUST HAVE IN SETTIMANA BIANCA
Titolo Must Have in settimana bianca Città Cortina d'Ampezzo Data 20/02/2012 al 10/04/2012 Sede espositiva Ambra Cortina Hotel Indirizzo Via XXIX Maggio, 28 Orario 24h/24 Biglietto open admittance Autori Marcello Reboani Curatore Melissa Proietti Genere arte contemporanea
Comunicato stampa
Dagli incantevoli spazi espositivi della Galleria La Nuvola di Fabio Falsaperla e Nicoletta Maria Gargari, a Roma, il cui cortile ha fatto da fatto da cornice ad alcuni ciak dell’indimenticabile Vacanze romane (1953), la personale dell’artista Marcello Reboani, Must Have, sale in sella ad un’immaginaria Vespa (già cara ad Audrey Hepburn e Gregory Peck) per un vero e proprio fashion tour. Destinazione: Cortina d’Ampezzo. È nell’affascinante perla delle Dolomiti, infatti, che la mostra curata da Melissa Proietti continuerà nel suo viaggio tra splendidi oggetti icona materializzati in chiave pop; lavori in tecnica mista, stratificazioni, tavole in legno sovrapposte e mescolate ad alluminio, rame, acciaio, vetro e piombo. Allestita dal 20 febbraio al 10 aprile nei suggestivi spazi dell’Ambra Cortina Hotel sapientemente guidato da Elisabetta Dotto, Must Have presenta una serie di opere cult realizzate da Reboani. Una sorta di collage tridimensionale dove – sotto la patina luccicante degli oggetti icona – si schiude un intero universo materiale creato rigorosamente con materiali di recupero. Dalle irrinunciabili borse Kelly di Hermès agli accessori “per tutti ma non per tutti” come il Rolex e il “salvifico” balsamo per labbra Carmex. «Credo che il vero lusso sia poter esaudire i propri desideri», afferma la signora Dotto, che nel gestire l’Ambra Cortina Hotel (proseguendo così una tradizione di famiglia) ammette di aver realizzato «un sogno di gioventù». Sogno che i suoi ospiti, spesso provenienti dalla Capitale, possono cullare nel corso delle settimane bianche a Cortina d’Ampezzo, conciliando benessere psicofisico – frutto dell’attività sciistica, di lunghe passeggiate nei boschi, di shopping nelle fashion boutique – e rinnovata curiosità di trovarsi al centro di una personale di assoluto prestigio. Senza muovere un solo passo.
“Un uomo che ti regala una borsa è speciale, Un uomo che ti regala una Birkin è il Principe Azzurro!”. E’ citando la protagonista di ‘‘Gilmore Girls’’, noto serial americano, che mi chiedo come Marcello Reboani, artista eclettico e attento alla tendenze dei più giovani, sia arrivato a realizzare le sue ‘‘pop bags’’, così ironiche, colorate, e patinate e politically correct. La folgorazione nasce per caso, durante una sosta all’aeroporto di Atene: nella bookshop dei voli internazionali lui e Melissa scoprono un libro divertente e modaiolo ‘‘101 things to buy before you die’’ di Maggie Davis e Charlotte Williamson. Melissa viene dal mondo della moda, e ne conosce alla perfezione i meccanismi mediatici e commerciali e non si lascia scappare l’occasione di proporre a Reboani la realizzazione di una rassegna interamente dedicata ai MUST HAVE. Il pensiero va immediatamente alla nascita della It bag per eccellenza, la Birkin di Hermès, nata anche essa, per caso dall’incontro tra Louis Dumas, patron della maison, e l’attrice Jane Birkin durante una rotta Parigi-Londra. Viste dall’occhio del critico, del cultore, o del collezionista le pop-bags di Reboani diventano accattivanti e desiderabili quanto i prototipi commerciali reperibili in tutti i luxury shops del mondo. E allo stesso modo lo sono le altra Icone di Stile che Reboani realizza in chiave pop, con materiali recuperati, come il legno, la carta, la gomma, il vetro, l’alluminio, ironizzando e sublimando la vera protagonista la Materia. E’ così che nasce la scatoletta dello Xanax, ‘‘oggetto di culto’’ di una società di depressi, o i grandi Rolex Daytona e Submariner che hanno cinto i polsi di tanti uomini di successo! L’adorata Vespa irrinunciabile MUST del dopoguerra, e la mitica 500 rossa che negli anni ’60 ha segnato il traguardo delle quattro ruote giovani. E ancora l’americanissima e veneratissima Harley Davidson mitizzata in Easy Rider, e la Ferrari, la più ambita tra le automobili sportive. E poi la storica macchina fotografica Nikon, il ‘‘tollino’’ del Campari, i RayBan a goccia, le Converse All Stars, le camicia Brooks Brothers, tutti Must irresistibili che evocano appartenenza ad un certo contesto sociale e rappresentano successo e richezza. Al di là dei facili estetismi, la filosofia di Reboani, è quella di comporre le sue opere mantenendo l’attenzione su una presa di coscienza civile ed onorevole. Al centro della sua creatività sta infatti la volontà e il desiderio di conservazione di quegli elementi vitali per il nostro pianeta: tutto ciò si può ottenere solamente non intaccando di continuo le sue ormai esauste risorse, utilizzando materiali di recupero, siano essi pezzi di legno che hanno già vissuto altre vite, o alluminio, ferro e vetro pronti a rinascere in una nuova vita, acquistando una dimensione artistica e culturale.
("L'insostenibile attrazione dei Must Have", a cura di Adriana Mulassano)
La mostra è corredata da un catalogo bilingue edito dalla casa editrice Maretti con l’introduzione di Barbara Martusciello e testi di Melissa Proietti, Fabio Falsaperla, Adriana Mulassano, Francesca Molteni, Paolo Falcone, Eduardo Montefusco, Maurizio Piccirilli, Federica Naj-Oleari e Chiara Rapaccini.
|