Milano - Ca' di Fra' - ALBERTO KORDA. IDENTITA' & MITO
Titolo Alberto Korda - Identità & Mito Città Milano Data 16 Febbraio - 28 Aprile Sede espositiva Ca' di Fra' Indirizzo Via Carlo Farini 2 - Milano Orario 10-13/15-19 Biglietto open admittance Vernissage 18-21 Autori Alberto Korda Curatore Ca' di Fra' Genere Fotografia
Comunicato stampa
Alberto Dìaz Gutièrrez (1928-2001) è noto in tutto il mondo come Alberto Korda.
Avrebbe potuto essere un normale fotografo di moda cubano, invece incontrò la Storia e si ritrovò a vivere un periodo unico: la Rivoluzione cubana.
Divenne il fotografo personale di Fidel Castro. Per dieci anni lo seguì ovunque, considerando questa chiamata un onore; eppure la sua fama mondiale doveva legarsi ad un altro uomo: Ernesto Che Guevara.
Universalmente noto lo scatto: il “Guerrillero Heroico”; l’indomabile ed indomato Che; sguardo fermo seppur velato rivolto alla folla riunita per il funerale delle vittime della nave La Coubre (5 marzo 1960).
Quella immagine divenne, grazie a Korda e ad un giovane Giangiacomo Feltrinelli, l’icona del guerrigliero che combatte per la libertà, la giustizia, l’uguaglianza, nonostante tutto, nonostante se stesso. L’uomo Che, intimo ed umanamente fragile era destinato a diventare il Mito Che, un Universale, un Simbolo. Immortale.
Si tratta dell’immagine più riprodotta della storia della fotografia. Lo stesso Korda ebbe modo di dire: «Non ho guadagnato con quella foto, ma regalo al mondo qualcosa che mi sopravviverà, per questo sono felice». Un dono prezioso.
Fu, certo, l’immagine più famosa di Korda, ma non l’unica. Egli ebbe modo di immortalare in varie circostanze sia Che Guevara, sia Fidel Castro. Catturo’ i loro momenti di svago (es. il golf, la pesca d’altura) cosi’ come i momenti di lavoro quotidiano (Che Guevara mentre taglia canne da zucchero oppure prova nuovi macchinari agricoli) ed i momenti “politici - ufficiali”.
L’opera di Korda è importante non solo da un punto di vista puramente artistico, ma anche e, soprattutto, come testimonianza storica e sociale di un popolo eroico e pieno di dignità. Un giorno qualcuno, guardando queste immagini, esclamò:
“Non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (Antoine De Saint-Exupery – Piccolo Principe).
Ogni altra parola sembra superflua…
Manuela Composti
Immagine: Courtesy Museo Ken Damy-Brescia
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