Firenze - SRISA Gallery of Contemporary Art - ADALBERTO ABBATE. FIRENZE SAYS
Titolo Firenze Says Città Firenze Data da mercoledì 25 gennaio 2012 al venerdì 2 marzo 2012 Sede espositiva SRISA Gallery of Contemporary Art Indirizzo Via San Gallo 53r, Firenze Orario Lunedi – Venerdi 10:00 – 21:00 Biglietto Ingresso libero Vernissage mercoledì 25 gennaio 2012 alle ore 18.30 Autori Adalberto Abbate Curatore Pietro Gaglianò Genere arte contemporanea internazionale
Comunicato stampa
Adalberto Abbate presenta a Firenze una nuova tappa del suo percorso di indagine sui temi delle libertà civili, del ribellismo urbano, della libertà di espressione. Per la SRISA Contemporary Art Gallery, l’artista lavorerà a una edizione site specific del progetto proposto nel 2010 a Palermo, nell’ambito della mostra “Rivolta” presso la galleria Francesco Pantaleone. Dopo “Palermo says”, dunque, il nuovo step impegnerà Abbate in una ricognizione fotografica delle scritte tracciate sui muri della città toscana.
“Firenze says” riflette sulla capacità di autodeterminazione dei singoli e sulla volontà di espressione e opposizione che sottende l’atto di scrittura sui muri. Senza assumere una posizione in merito ai messaggi dichiarati nelle scritte, senza esprimere un giudizio di carattere politico o morale, Abbate mette in rilievo il valore dell’azione: una alterazione del silenzio, vale a dire la manifestazione di dissenso da parte di “persone che, colma la misura, hanno qualcosa da dire, e che hanno scritto e scriveranno ancora sui muri, che non hanno orecchie, ma che si ritrovano d’un tratto ad avere bocca e mente, idee e rabbia”.
“Firenze says” è la voce di una città nascosta e trasversale, una città che rivendica la propria presenza con caparbietà, sfidando le operazioni di ‘ripristino del decoro’ che periodicamente imbiancano i muri cittadini.
Notoriamente gli statement sui muri non recano firme individuali, al massimo una sigla che dichiara l’appartenenza a un raggruppamento politico o ideologico. Negli scatti che lo ritraggono mentre mima l’azione di scrittura, l’artista presta un volto e una gestualità agli anonimi autori. La sua presenza non si appropria di un’azione, ma ne è il completamento e indica il bisogno di un’assunzione di responsabilità individuale. C’è, infine, un certo impulso all’archiviazione, alla sottrazione all’oblio di quella storia sociale secondaria scritta sui muri e poco amata dalle autorità.
In occasione del progetto fiorentino Adalberto Abbate, il giorno dell’inaugurazione alle ore 17.30, terrà un talk rivolto agli studenti della Srisa e aperto al pubblico.
Una conversazione dell’artista con Pietro Gaglianò verrà presentata in video come percorso guidato, e divagazione, alla comprensione della mostra.
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Adalberto Abbate, nato nel 1975 a Palermo, dove vive e lavora, conta tra le mostre più recenti le personali "TUTTO DA RIFARE" (Fondazione Brodbeck, Catania, 2011) e “RIVOLTA” (Galleria Francesco Pantalone- Palermo, 2010); ha partecipato alla "Biennale di Alessandria", e alle collettive "Archive Fever" presso galleria S.A.C.S. Museo Riso C/O Frigoriferi Milanesi, Milano; "Wunsch Ordnung" alla Ausstellungsraum Klingental di Basilea; "Italian History X", Sala Gatti, Viterbo; "La forma della relazione", Fabbrica del Vapore, Milano; "VAF- Stiftung 19472010, percorsi riscoperti dell'arte italiana" Museo Mart Rovereto, Rovereto; "A rendezvous in Berlin", 91mQ Art Project Space, Berlino; "Wunsch Ordnung", Temporary Museum, Chiesa dei Crociferi, Palermo; “theWall (archives) #4, Archiviazioni, Lecce (nel 2011) e “Sweet Sheet moves to Modica“ Palazzo della cultura , Modica (RG); "La Scultura Italia del XXI Secolo", Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; "PPS- Paesaggio e Po polo della Sicilia" , Museo Riso Arte Contemporanea, Palermo; "Videocards/ The artist's thought ", C.O.C.A., Center of contemporary arts, Modica (nel 2010).
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