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Lunedì 09 Gennaio 2012 14:14

DIMMI COSA LEGGI E TI DIRO' CHI SEI

 

Andrea Camilleri

I lettori di Camilleri hanno reddito elevato e casa di almeno 120 mq, necessari per comperare e conservare i numerosissimi volumi che l’autore siciliano pubblica a scadenze ormai settimanali. Oggi buoni borghesi, in passato erano metallari: fan degli AC/DC, sapevano identificare un assordante brano dall’altro senza ricorrere al titolo. Un’ottima palestra: ora sono in grado di distinguere un caso di Montalbano dall’altro senza ricorrere al titolo.

 

Stig Larsson

Le lettrici di Stig Larsson sono acide ex femministe over 45, del genere che fa capire a fondo un titolo come Uomini che odiano le donne. Hanno la vita sociale di una poiana, con molti tempi morti, necessari per leggere tomi simili. Alcune, saputo che Larsson si è ispirato ad Astrid Lindgren per i suoi personaggi, hanno creato gruppi di rilettura critica di Pippi Calzelunghe. Si incontrano al sabato sera. Poi tornano a casa e piangono.

 

Margaret Mazzantini

La lettrice di Margaret Mazzantini è una casalinga sofferente di alitosi e solitudine. Il marito, che non è attore, non la capisce. A sera addirittura rincasa e pretende di trovare pronta la cena. Lei invece ha passato il pomeriggio gemendo su pagine piene di sensibilità e vissuto femminile. Quando il rozzo marito trova la dispensa vuota urla e la minaccia. Lei gli grida: “Non ti muovere!”. A quel punto lui le fracassa in testa un catino di zinco.

 

Susanna Tamaro

La lettrice della Tamaro ha per default la sensibilità fisica e mentale di una puerpera. Anche in menopausa rifugge cibi piccanti, scene impressionanti e spaventi. Ecco perché ama perdersi in queste pagine rassicuranti e prevedibili come un McMenu. Mistica, ma non così preparata da dedicarsi a Hadewijch, la tamariana ama leggere la sua portastendardo stando a letto e indossando camicioni su cui campeggia: “Non lo fo per piacer mio…”

 

Stephanie Meyer

I lettori di Twilight di Stephanie Meyer sono di entrambi i sessi, di età compresa tra i 13 e i 14 anni. Sono molto più cattivi dei lettori di Harry Potter e alla magia preferiscono il voodoo. Non si incontrano in piazzetta, ma al cimitero. Si aggirano inquieti davanti alle sedi dell’AVIS. Rubano il borotalco alla nonna per imbiancarsi il volto. Ma soprattutto hanno abbandonato il libro a pagina 37 quando hanno saputo che stava per uscire il film.

 

Paolo Giordano

I lettori di Paolo Giordano sono di entrambi i sessi e attenti seguaci della moda. Non sanno nemmeno di che tratti quel soporifero volume. Hanno visto la fascetta Premio Strega e l’hanno comperato d’impulso, lasciandolo poi intonso sul tavolino del salotto. Adesso attendono con ansia il volume per la stagione primavera-estate 2009 perché quello di Giordano ha già la copertina piena di polvere e la fascetta Premio Strega si è strappata in due punti.

 

Erri De Luca

Il lettore di Erri De Luca è un uomo dai 30 ai 55 anni, sfatto nel fisico, iscritto fuoricorso alla facoltà di Lettere di Pavia. Gli mancano solo diciassette esami e la tesi. Portatore sano di sfiga, con almeno una trentina di impubblicabili romanzi sociali nel cassetto, egli emula il suo eroe nella scrittura come nelle camicie stazzonate. Come lui vorrebbe fare esperienze in terra d’Africa, ma la mamma non gli permette di partire. Almeno non prima della laurea.

 

Rizzo–Stella

Il lettore del premiato duo Rizzo-Stella è un uomo tra i 30 e i 50 anni, a rischio di infarto e con una forte nostalgia per i treni divisi in scompartimenti, per i bar sport fumosi e per i vecchi barbieri. Oggi i treni sono vagoni open space, dagli hair stylist c’è la musica a palla e i bar sono tane oscure e rumorose per happy hour. Unica possibilità rimasta per sfogarsi contro ogni governo-ladro: sbraitare da soli in bagno mentre si legge La casta. Tre pagine a seduta.

 

Fabio Volo

La lettrice di Fabio Volo è una single sovrappeso dai 18 ai 35 anni. Più che leggere sillaba, muovendo le labbra come fanno i preti immersi nel breviario. Questo a causa della sua poca dimestichezza con la lettura. Cosa che fa il paio con la poca dimestichezza con la scrittura dello showman bresciano. Eppure queste signorine sono convinte che Volo sia il più grande scrittore del mondo. Il guaio è che lo pensa anche chi crea le raccolte Grandi narratori italiani.

 

Paulo Coelho

La lettrice di Paulo Coelho è una zitella dai 35 ai 60 anni, tendente alle allucinazioni. Almeno una volta nella vita ha fermato per strada Elio Fiorucci costringendolo ad autografare una copia de L’Alchimista. A sera stila il diario sulle agende di Coelho, scrivendo pensieri più banali di quelli stampati. Non conosce il portoghese e ne pronuncia il nome alla latina: Celo. Ha tutti i libri di Paulo, tranne uno e allora li conta dicendo: Celo, Celo, Celo… Manca.

 

fonte: ARTISTs

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