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…E LO SHOPPING DIVENNE ARTE Trading Museum, l’ultimo concept-store di Comme des Garçons di Simona Sansavini

pubblicato il 18/04/2010 Sul finire dell'anno appena trascorso, nel Novembre 2009, Comme des Garçons ha dato vita ad un interessante progetto a Omotesando, uno dei quartieri più griffati di Tokyo. Si tratta del Trading Museum, nuovo concept-store della nota Maison giapponese fondata da Rei Kawakubo alla fine degli anni Sessanta.
Cosa si intende per ‘Trading Museum’? Un museo può essere molte cose insieme, ed essere costruito per scopi diversi - ricreativi, di studio, di educazione, turistici, persino come espressione di orgoglio nazionale. Il commercio, invece, è lo stesso più o meno da 150.000 anni: ha il suo regno ovunque il genere umano si riunisca, in modo tanto fortuito quanto, ben più frequentemente, intenzionale.
Trading Museum Comme des Garçons è il luogo in cui questi due concetti trovano un punto di incontro: il museo diventa arena commerciale, il punto vendita utilizza il layout museale, rivoluzionando così la regola del guarda-e-compra e riservando allo sguardo la stessa importanza dell'acquisto. L'idea geniale che supporta il progetto è che non occorre giustificarsi con un timido "sto solo guardando" rivolto alle commesse per poter ammirare i prodotti in vendita. Al contrario, si viene incoraggiati ad educare la vista in modo del tutto simile a una visita al museo, dove ciò che è insolito, strano, bizzarro viene conservato dentro teche protettive e attira la nostra attenzione, a prescindere dalle nostre disponibilità cash.
Il concept store è situato al secondo piano del Gyre Building – edificio progettato dal blasonato studio MVRDV – accanto agli stores di Martin Margiela, Bvlgari Il Café e Chanel. L'organizzazione delle superfici e il design sono parto esclusivo di Rei Kawakubo, mentre le otto vetrinette in legno che espongono parte degli oggetti della collezione provengono dal Victoria & Albert Museum di Londra. In effetti, ad un primo sguardo, lo spazio luminoso dell'entrata, in cui campeggiano le teche e il gigantesco cactus di Michael Howells, potrebbe fare pensare di trovarsi all'interno di una galleria d'arte moderna, complici proprio questi elementi, diretti responsabili dell'effetto-museo fortemente ricercato da Kawakubo. Gli articoli includono un'accurata selezione di capi di abbigliamento che appartengono sia alle collezioni storiche di Comme de Garçons, sia alle nuove linee. Affascinano tanto quanto sorpresero i meravigliosi capi vintage ed i modelli-clou delle linee CdG, esposti nelle vetrinette e non in vendita, così come incantano le camicie CdG confezionate su misura, la linea CdG Six Bibliotheca, con t-shirts prodotte esclusivamente per Trading Museum, e la recente collezione CdG x The Beatles, dal sapore fortemente Sixties, dedicata al celebre gruppo di Liverpool che nel 2009 ha festeggiato 40 anni di attività.
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Trovano inoltre un loro spazio, all'interno di cabinets appositamente allestiti, le creazioni dei designers inglesi Christopher Nemeth e Maureen Doherty, insieme ad una piccola esposizione di oggetti artigianali in vetro soffiato di Pieke Bergmans e a una serie di ricercati accessori, dai bijoux ‘dream detonators’ di Christian Astuguevieille, ad una selezione vintage di splendidi cappelli piumati di Stephen Jones – messi in scena come copricapi a piccoli mappamondi - alle scarpe hand-made di Daita Kimura.
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Occupando uno spazio espositivo, Comme des Garçons sembra così voler rivendicare a chiare lettere la posizione assunta dalla moda all’interno della querelle che la vede esclusa dallo spesso altezzoso mondo dell’arte. Inoltre, con Trading Museum la Kawakubo supera ancora una volta ogni tendenza, come era già avvenuto con i precedenti pop-up stores - i Guerrilla Stores, boutiques ispirate alla pratica no-global che, utilizzando semplicemente la Rete ed il passaparola come sistema di promozione, costituiscono spazi stimolanti tanto quanto di brevissima scadenza, in perfetto stile guerrilla - nati da una idea della designer nel 2005. Trading Museum è un luogo dove lo shopping non rappresenta l'unico obiettivo, e la ricerca di consapevolezza sta dietro a ciò che si colleziona, si mostra, si espone ed, eventualmente, si vende. Una strategia di marketing che ammicca maliziosamente al potenziale buyer, per giungere fino al prodotto. Un fine corteggiamento che, come ogni corteggiamento che si rispetti, nasconde sapientemente un ben preciso scopo. E lo fa mettendo in campo tutta l’eleganza di cui solo un consumato seduttore è capace.
Comme des Garçons Trading Museum Gyre Building, 2F, 5-10-1 Jingumae, Shibuya-Ku - Tokyo http://www.doverstreetmarket.com
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