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SAPERE NON SAPERE
INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI

di Carlo Sala

ANDREA BIANCONI, Sapere Non Sapere

pubblicato il 30/04/2010

In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.

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Colophon 2009
Colophon 2009 - International Magazine Symposuim
Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.

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MODA

…E LO SHOPPING DIVENNE ARTE
Trading Museum, l’ultimo concept-store
di Comme des Garçons

di Simona Sansavini

Comme des Garçons

pubblicato il 18/04/2010
Sul finire dell'anno appena trascorso, nel Novembre 2009, Comme des Garçons ha dato vita ad un interessante progetto a Omotesando, uno dei quartieri più griffati di Tokyo. Si tratta del Trading Museum, nuovo concept-store della nota Maison giapponese fondata da Rei Kawakubo alla fine degli anni Sessanta.

Cosa si intende per ‘Trading Museum’? Un museo può essere molte cose insieme, ed essere costruito per scopi diversi - ricreativi, di studio, di educazione, turistici, persino come espressione di orgoglio nazionale. Il commercio, invece, è lo stesso più o meno da 150.000 anni: ha il suo regno ovunque il genere umano si riunisca, in modo tanto fortuito quanto, ben più frequentemente, intenzionale.

Comme des Garçons, Six Bibliotheca      Comme des Garçons, Beatles


Trading Museum Comme des Garçons
è il luogo in cui questi due concetti trovano un punto di incontro: il museo diventa arena commerciale, il punto vendita utilizza il layout museale, rivoluzionando così la regola del guarda-e-compra e riservando allo sguardo la stessa importanza dell'acquisto. L'idea geniale che supporta il progetto è che non occorre giustificarsi con un timido "sto solo guardando" rivolto alle commesse per poter ammirare i prodotti in vendita. Al contrario, si viene incoraggiati ad educare la vista in modo del tutto simile a una visita al museo, dove ciò che è insolito, strano, bizzarro viene conservato dentro teche protettive e attira la nostra attenzione, a prescindere dalle nostre disponibilità cash.

Il concept store è situato al secondo piano del Gyre Building – edificio progettato dal blasonato studio MVRDV – accanto agli stores di Martin Margiela, Bvlgari Il Café e Chanel. L'organizzazione delle superfici e il design sono parto esclusivo di Rei Kawakubo, mentre le otto vetrinette in legno che espongono parte degli oggetti della collezione provengono dal Victoria & Albert Museum di Londra. In effetti, ad un primo sguardo, lo spazio luminoso dell'entrata, in cui campeggiano le teche e il gigantesco cactus di Michael Howells, potrebbe fare pensare di trovarsi all'interno di una galleria d'arte moderna, complici proprio questi elementi, diretti responsabili dell'effetto-museo fortemente ricercato da Kawakubo.
Gli articoli includono un'accurata selezione di capi di abbigliamento che appartengono sia alle collezioni storiche di Comme de Garçons, sia alle nuove linee. Affascinano tanto quanto sorpresero i meravigliosi capi vintage ed i modelli-clou delle linee CdG, esposti nelle vetrinette e non in vendita, così come incantano le camicie CdG confezionate su misura, la linea CdG Six Bibliotheca, con t-shirts prodotte esclusivamente per Trading Museum, e la recente collezione CdG x The Beatles, dal sapore fortemente Sixties, dedicata al celebre gruppo di Liverpool che nel 2009 ha festeggiato 40 anni di attività.


 Comme des Garçons, Vintage                                        Trading Museum Comme des Garçons, Michael Howell 



Trovano inoltre un loro spazio, all'interno di cabinets appositamente allestiti, le creazioni dei designers inglesi Christopher Nemeth e Maureen Doherty, insieme ad una piccola esposizione di oggetti artigianali in vetro soffiato di Pieke Bergmans e a una serie di ricercati accessori, dai bijoux ‘dream detonators’ di Christian Astuguevieille, ad una selezione vintage di splendidi cappelli piumati di Stephen Jones – messi in scena come copricapi a piccoli mappamondi - alle scarpe hand-made di Daita Kimura.

Christian Astuguevieille                             Stephen Jones


Occupando uno spazio espositivo, Comme des Garçons sembra così voler rivendicare a chiare lettere la posizione assunta dalla moda all’interno della querelle che la vede esclusa dallo spesso altezzoso mondo dell’arte. Inoltre, con Trading Museum la Kawakubo supera ancora una volta ogni tendenza, come era già avvenuto con i precedenti pop-up stores - i Guerrilla Stores,  boutiques ispirate alla pratica no-global che, utilizzando semplicemente la Rete ed il passaparola come sistema di promozione, costituiscono spazi stimolanti tanto quanto di brevissima scadenza, in perfetto stile guerrilla - nati da una idea della designer nel 2005. Trading Museum è un luogo dove lo shopping non rappresenta l'unico obiettivo, e la ricerca di consapevolezza sta dietro a ciò che si colleziona, si mostra, si espone ed, eventualmente, si vende. Una strategia di marketing che ammicca maliziosamente al potenziale buyer, per giungere fino al prodotto. Un fine corteggiamento che, come ogni corteggiamento che si rispetti, nasconde sapientemente un ben preciso scopo. E lo fa mettendo in campo tutta l’eleganza di cui solo un consumato seduttore è capace.

Comme des Garçons Trading Museum
Gyre Building, 2F, 5-10-1 Jingumae, Shibuya-Ku - Tokyo
http://www.doverstreetmarket.com


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