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IL LATO RIVOLUZIONARIO DELLA MODA SHOWstduio, Fashion Revolution"
Somerset House - Londra Fino al 20 Dicembre 2009 di Simona Sansavini
pubblicato il 21/11/2009 Londra: l'autunno 2009 continua a riservare sorprese. Oltre alle performances delle griffes più innovative durante la London Fashion Week, la città ha presentato, attraverso una delle sue istituzioni più prestigiose, la Somerset House, la retrospettiva “SHOWstudio: Fashion Revolution”, ideata dal celebre fotografo e creatore di immagine Nick Knight, e dall’icona del graphic design Peter Saville. Si tratta di una delle principali rassegne allestite nell'antica sede della Royal Academy of Arts, che illustra nove anni di attività del progetto web SHOWstudio.com, caratterizzato da una continua ricerca di innovazione, invenzione e creatività all’interno del fashion system. Costruita attorno a quattro temi principali, "Process", "Performance", "Participation" e "Fashion Film", la mostra presenta cortometraggi inediti, installazioni, materiale illustrativo, set e scatti fotografici di moda, creati appositamente per la retrospettiva. Attraverso l'attività del pluripremiato SHOWstudio, Nick Knight ci propone una visione della moda in continuo cambiamento, all’interno della quale l'informazione digitale pervade ogni campo di attività. Sembra che neppure l'immagine di moda resterà ancora a lungo confinata nella staticità della stampa fotografica, e che stia per nascere un sensazionale nuovo microcosmo dove fotografia, film, performance, musica, arte e tecnologia si fondono, per creare un territorio infinitamente più ricco. Fin dai suoi esordi, il progetto web di Knight si è mostrato all'avanguardia nel catturare e comunicare questo lato del fashion system, nuovo ed eccitante, estremamente appetibile per Internet. Queste le caratteristiche che hanno ispirato e dato forma all'attuale "fashion revolution".
Il percorso della mostra inizia a piano terra, con la sala Mirror Room, che invita coloro che la attraversano a contemplare se stessi in un'immagine infinita, all'interno di una stanza piena di superfici riflettenti. Tra le installazioni di maggior interesse, oltre ai baci stampati con il rossetto da supermodelle quali Kate Moss, Gisele Bundchen, Jerry Hall e Amber Valletta, c'è sicuramente la scultura a proporzioni gigantesche del corpo di Naomi Campbell, su cui i visitatori sono invitati a scarabocchiare. Inoltre, un microfono raccoglie i pensieri del pubblico e li trasmette sul sito web di SHOWstudio, creando così un portale interattivo di comunicazione globale. Al primo piano, Process evidenzia come il progetto SHOWstudio abbia, fin dall'inizio, cercato di esplorare il percorso compiuto da un processo creativo, piuttosto che offrire la semplice presentazione del prodotto finito. Ciò che viene mostrato è dunque il cammino stesso, che parte dall'ispirazione dell'artista per approdare, in diversi modi e con l’ausilio di varie tecniche, al risultato. Uno degli esempi più evidenti è rappresentato dal reportage di Alexander McQueen “Transformer: The Bridegroom Stripped Bare”, nel quale emerge la vitalità dell'artista nel trasformare lo sposo in sposa, attraverso una frenesia di tagli, strappi e nastro adesivo. Anche John Galliano, con “Past, Present and Couture”, offre uno sguardo endemico, lungo cinque anni, della sua brillante attività alla corte di Dior.
Performance evidenzia la centralità di un nuovo modo di sperimentare la moda: il fashion-documentary, inglobando sia le prestazioni delle modelle, che quelle dei fotografi e dei designers. Un esempio di live-performance è “Fash-Off” di Gareth Pugh, dove il couturier utilizza la piattaforma live di SHOWstudio.com per allestire le sue installazioni. Ulteriore esempio è anche il cortometraggio diretto dallo stesso Knight “Freedom of Love”, con un Brad Pitt colto durante uno shooting per Vanity Fair in un’esibizione autoriflessiva, accompagnata dalla lettura della poesia di Breton che dà il titolo al film. Participation vede l'interazione con Internet spinta alla massima potenza, rendendo l'esperienza della moda il più coinvolgente possibile. La creatività del dialogo con il media prescelto, e l'interattività con il pubblico che partecipa, dà vita ad un ambiente collaborativo, capace di accogliere elementi inattesi e spontanei, così come di restituire, attraverso il pubblico stesso, il brivido di ciò che è improvvisato. In tale contesto si colloca, fra gli altri, “In Camera”, serie di interviste ad influenti personalità del fashion system, che si sottopongono a domande estemporanee poste dal pubblico, in forma interattiva, attraverso il portale di Knight. Infine, Fashion Film promuove un nuovo genere di cortometraggi di moda, vitali, accattivanti e rivoluzionari, basati sulla capacità di mostrare abiti e movimenti del corpo e, insieme, di seguire una precisa trama che cattura lo spirito della moda più attuale. Presenti numerosi lavori di Knight, che insieme a Ruth Hogben realizza gli straordinari “Fantasia” e “Lily’s”; ma si possono ammirare anche i sittings di “48 Girls” di Craig McDean, la vitalità di Kate Moss in “Sheena is a Punk Rocker” e l'umorismo di Simon Foxton in “Yer 'avin' a bleedin' larf, ain't cha?”. Con un allestimento che combina abiti di grandi designers ad attraenti immagini proiettate su schermi iper-tecnologici, nonché alla possibilità di interagire e contribuire così alla realizzazione del prodotto finale, Fashion Revolution regala al pubblico l'idea che lo sfavillante mondo della moda, da sempre considerato irraggiungibile, sia finalmente lì, proprio a portata di mano.
SHOWstudio, “Fashion Revolution” Somerset House, Londra Dal 17 Settembre al 20 Dicembre 2009 Orari : Lunedì, Martedì, Mercoledì, Sabato, Domenica Dalle 10.00 alle 18.00 http://www.showstudio.com http://www.somersethouse.org.uk
Le imagini in ordine nel pezzo sono:
Mirror Room: Daniel Brown, Nick Knight, Naomi Campbell, “NAOMI” (2009) Process: John Galliano at Dior, “PAST, PRESENT AND COUTURE” (1997-2002) Performance: Nick Knight, Brad Pitt, “FREEDOM OF LOVE” (2004) Participation: David Bailey, Björk, Tracey Emin, Alexander McQueen, Kate Moss, Peter Saville (2003) - Juergen Teller, Vivienne Westwood (2004) - Nick Knight (2006), “IN CAMERA” Fashion Film: Nick Knight, Ruth Hogben, “LILY’S” (2008)
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