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MODA
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Venerdì 06 Luglio 2012 10:10 |
TAKE A WALK ON THE PEPE SIDE
Art à porter: è la collezione ANDY WARHOL BY PEPE JEANS
di Fabiola Triolo
Lezione n°1: l’ambiente modifica l’uomo.
Ne sanno qualcosa gli inadeguati dinosauri, le giraffe dal chilometrico collo, ne sono dimostrazione le tante variazioni del becco nei fringuelli delle Galapagos.
Ok, l’abbiamo presa un po’ alla lontana, ma in tempi di epocali scoperte di Bosoni vari, non potevamo che fornire un fondamento scientifico al nostro assioma: se la teoria dell’adattamento è alla base dell’evoluzione della specie, le favolose creature che popolavano la Factory di Andy Warhol non potevano che essere la risultante di una spietata selezione, operata secondo precise condiciones sine qua non: l’estro, lo stile, la capacità comunicativa dal punto di vista visivo, l’innovatività.
La meraviglia.
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Mercoledì 30 Maggio 2012 11:55 |
TUTTI I FETICCI DI HELMUT
Helmut Newton 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012
di Stephanie Chaulet
Tacchi alti.
Nuvole di fumo da labbra scarlatte.
Zoofilia e public sex.
Veneri senza veli e Veneri in pelliccia, Veneri languide, Veneri dominatrici. Helmut Newton ha immortalato le donne e i loro corpi, belli e dannati, provocanti o raffinati, ipersessuati o androgini. Laddove Yves Saint-Laurent seppe conferire potere alla donna attraverso la rivoluzione del prêt-à-porter, Newton l’ha fatto tramite la sua stessa rappresentazione: «J’ai toujours été intéressé par le pouvoir - sexuel, financier ou politique[1]». Nuda, splendida, a gambe e a mente aperta. Potente di quella forza che solo la bellezza, e la consapevolezza di essa, sanno donare.
Parigi fu il perfetto campo di battaglia per esprimere lo stile sui generis di un artista che - dalla Germania nazista all’Australia, passando da Londra - ha saputo afferrare e splendidamente rendere lo spirit della liberazione femminile, per celebrare una donna senza tabù e senza catene - se non quelle dei giochi erotici. E Parigi, oggi, dedica la sua prima mostra francese al genio della fotografia dei rich and famous, allestita con maestosità al Grand Palais. In esposizione quasi trecento scatti: 60 anni di carriera messi in scena sotto la cura di sua moglie June, anch’essa nota fotografa con lo pseudonimo di Alice Springs.
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Lunedì 21 Maggio 2012 11:11 |
SOCIOLOGIA DELL’ARMADIO
Milan Closets: Pietro Baroni combatte gli stereotipi a colpi di gruccia
di Angela Paduos
Quante volte capita, passeggiando per strada, alla vista di una finestra priva di tende, di soffermarsi ad osservare cosa si cela dietro quel vetro?
A fantasticare sulla persona che ci abita, ad osservare l’arredamento, che comunica molto della persona che lo ha scelto?
Sarà anche una forma soft di voyeurismo, ma io, lo ammetto, lo faccio spesso e, probabilmente, è proprio a gente come me che Pietro Baroni ha pensato, nella realizzazione del suo ultimo progetto, Milan Closets.
The Contini's, pensioners. He has a miniatures collection. She bears them.
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Venerdì 11 Maggio 2012 13:09 |
DOVE DIMORANO GLI SPIRITI?
Lucy + Jorge Orta per ZegnArt, Fabulae Romanae - Roma, MAXXI - fino al 23.09.2012
di Francesca Borzacchi
“Sognavo di essere un piccolo Michelangelo,
che cercava il denaro per realizzare le sue opere.
Oggi I Medici, Lorenzo il Magnifico, sono tornati con Zegna,
il cui sostegno dimostra che la cultura fa la differenza”
Jorge Orta
Un viaggio simbolico attraverso le strade di Roma, attraverso gli occhi di dieci spiriti eterei: Fabulae Romanae è un’installazione composita dedicata alla città di Roma, con il supporto di alcuni allievi del Centre for Sustainable Fashion e del London College of Fashion, curata dalla sempre splendida Maria Luisa Frisa.
Prima delle tappe di ZegnArt - Special Projects, della quale protagonista è la coppia formata da Lucy + Jorge Orta, essa inaugura una serie di mostre basate su collaborazioni con artisti contemporanei a testimonianza della filosofia del Gruppo Zegna, che attribuisce all’arte un ruolo fondamentale come irrinunciabile strumento di ricerca e sviluppo.
Nelle parole di Gildo Zegna, “Se lo Zegna-spirit è sempre stato pionieristico e fortemente connesso al lavoro in termini di eccellenza ed innovazione, l’ambizione che abbiamo per ZegnArt è quella di innovare il modello stesso di intervento culturale, favorendo l’incontro di mondi differenti in una reciprocità che diventa pietra angolare intorno alla quale potere costruire il futuro”.
Il progetto è presentato al MAXXI nell’ambito di Tridimensionale, nuovo allestimento permanente della collezione MAXXI Arte, focalizzato sulla relazione spazio/oggetto e costellato da opere di artisti come Maurizio Mochetti, Juan Muñoz, Remo Salvadori, Thomas Schütte e Franz West.
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Venerdì 13 Aprile 2012 00:00 |
TAKE A BOW-ERY!
Fergus Greer & Johhny Rozsa, About Leigh Bowery - a cura di Carlo Madesani
Milano, Camera16 contemporary art - fino al 30.04.2012
di Fabiola Triolo
“What's disturbing about distortion? The agenda isn't beauty, or ugliness.
I mean, that's all your ideas[1]". Leigh Bowery
Quando i Club Kids irruppero a scandalizzare, al solo colpo di outfit, una benpensante audience americana dalla messa in piega perfettamente impalcata presente al Joan Rivers Show, nel 1990, lei, Joan Rivers, chiamò per primo lui, Leigh Bowery.
Non riusciva a smettere di guardarlo, nonostante ce ne fosse, di materiale per distogliere lo sguardo - dall’oblò strategico sugli shorts di Michael Alig, al perfetto pendant del boa purpureo con i capelli di James St. James, al candido visone appoggiato distrattamente su un bikini di paillettes di un’ancora pressoché umana Amanda Lepore.
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Francesco Ottima la scrittura, intrigante la lettura di ques...
Francesco Cascino Grazie Fabiola, gentilissima e attenta. Argomento ...
Fabiola Assolutamente no, Denise! Tutte le borse sono real...
Fabiola Splendida intervista, ampiamente condivisibile.
denise direi molto belle, speriamo che non siano fatte in...
The Casati Archives Visit the official site on the Marchesa Casati: ww...
GIOVANNI FLORIS Caro PAOLO, mi piacerebbe avere un contatto diret...
Bert Da quando si è trasferito, lentamente sta decaden...
stefano bassetti (fefo fefoni) De Grandi ha palesemente una marcia in più. La pr...
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