IT ALL BEGAN IN FEB, 19, 2010
Unravel 19022010: ménage à trois con Margherita Brazzale, Giuseppe Fanelli e Dido Fontana
di Stephanie Anne Chaulet
Less is a little bit more, all’interno del laboratorio creativo del duo che dà vita ad Unravel 19022010.
Sono tanti gli artisti che si affannano a cercare un apporto concettuale da attribuire alle loro creazioni, ma sin dalla nascita del loro brand - avvenuta proprio il 19.02.2010 - Margherita Brazzale e Giuseppe Fanelli hanno trovato con estrema naturalezza, senza artifici di sorta, il loro spirit, fatto di un lusso carnale e post-moderno. Minimalismo senza cedere al grigiume del rigore e dell’assenza di emozioni.
Minimale Emozionale, verrebbe da dire.
Creata intorno al tema del doppio, Unravel 19022010 è frutto dell’incontro composto e misurato di ogni elemento con sé stesso e con il suo opposto. “La particolarità - come affermano Margherita e Giuseppe in una recente intervista a Vogue - è che non esiste una parte frontale e una posteriore: puoi prendere un abito dall'armadio e indossarlo senza soffermarti troppo sul come portarlo. I pezzi chiave sono molti: dal pantalone creato unendo due parti posteriori esattamente identiche, all'abito multilayer in tulle di seta plissé, fino alla giacca over da uomo senza bottoni”. Nulla resta immobile, secondo Unravel 19022010, che si tratti delle proprie emozioni o anche solo di un abito.

Fermi nel loro proposito di raggiungere un sofisticato livello sans mesure dans la démesure, per la loro ultima campaign spring-summer 2012 Margherita e Giuseppe hanno avviato una brillante collaborazione con l’enfant terrible dell’arte Dido Fontana, conferendo al proprio ricercato minimalismo un valore aggiunto squisitamente baroccheggiante, tanto quanto provocantemente dissacrante.
  
Insaziabili di fronte al fascino dei progetti ambiziosi, eclatantemente bipolari e magneticamente ricchi di stile, abbiamo sottoposto Margherita, Giuseppe e Dido ad un fuoco incrociato di poche domande, perentorie ma volutamente diverse per ognuno di loro.
Perché va bene che less is more, ma non c’è nulla di maggiormente interessante dell’armonia che, magicamente, si crea tra voci tra loro così differenti.
[a Dido] / È stato difficile coniugare un immaginario meravigliosamente eccessivo come il tuo con lo stile minimal-chic di Unravel?
Dido Fontana/ Affatto. La classe elegante e pulita di Unravel si sposa perfettamente con la mia anima barocca. Per lo shooting della campagna, ad esempio, sono stato io ad aver scelto la location di Villa Rezzonico Borella a Bassano del Grappa, decisione che ha fatto subito presa su Giuseppe e Margherita. Del resto, nel tempo, io stesso mi sono modulato. Mi spiego: con le mie foto, in passato cercavo la rissa; adesso procedo più dolcemente - sebbene restino pur sempre delle belle sberle. Come dire: Dido + red wine + death masters.
  
[a Margherita] / Unravel rientra nella categoria della moda concettuale. Ma qual è, secondo te, il valore aggiunto per questo tipo di categoria?
MB/ Amo la moda concettuale, pulita, ma allo stesso tempo di forte impatto: questo è ciò che stiamo cercando di perseguire in Unravel. Altrettanto importante, per me, è il non tralasciare l’apporto della qualità del made in Italy. Tutto, in Unravel, è fatto in Italia, dalla scelta dei tessuti alla manifattura.
[a Margherita] / Ti piace indossare le creazioni del tuo brand?
MB/ Indosso spesso, ed orgogliosamente, capi Unravel. Conformemente alla situazione mi piace mescolarli con creazioni di altri brands che amo.
[a Giuseppe] / E dal tuo punto di vista, Giuseppe, cosa vuol dire in più per una donna esser vestita Unravel 19022010?
GF/ Vuol dire non pensare troppo a quello che si indossa, ça va sans dire!
 [a Margherita] / Imprenditrice, madre, pendolare fra due continenti, splendida donna che cura con sofisticatezza la propria immagine: ho dimenticato qualcosa?
MB/ Unravel rappresenta la mia prima esperienza nel mondo della moda. Sono impegnata in vari campi. Mamma di un bambino di 6 anni, lavoro con la mia famiglia per un’azienda gestita da sole donne in Brasile, terra dove è nato mio figlio. Ho appena concluso la mia prima collaborazione come costume designer con mia sorella Giulia e con Luca Immesi per il loro lungometraggio “Ritual - una storia psicomagica”, al quale ha preso parte anche Alejandro Jodorowsky.
La protagonista del film è stata vestita con molti capi Unravel 19022010!
[a Margherita] / Una donna manager si trova a dover combattere non solo con le sfide all’ordine del giorno, ma anche con un mondo prevalentemente testosteronico. Hai scelto di farti affiancare da due uomini: è facile collaborare con Giuseppe? E con Dido?
MB/ Al di là delle distinzioni di genere, guardo soprattutto alla persona. Con Giuseppe abbiamo trovato in soli 6 mesi l’equilibrio necessario a lanciare la prima collezione. Il suo grande talento è contagioso. Giuseppe è un vero stakanovista, ed Unravel rappresenta per lui più di un figlio.
Per quanto riguarda Dido, è un professionista eccezionale. No, non è facile lavorare con lui... è facilissimo! Ed aggiungerei, super-piacevole!
 
 
[a Giuseppe] / Ripensando al minimalismo ricercato nelle vostre linee, l’esplosione del rosso all’interno della collezione spring-summer 2012 sembrerebbe una scelta inusuale; perché proprio il rosso?
GF/ Siamo alla terza collezione: dal nero della prima, decisamente troppo minimalista anche a livello emotivo, abbiamo virato verso il rosso, vivo, vitale. Rosso, dunque, per le nostre passioni. C’è bisogno di più rosso, in generale. Per tutti.
 
[a Giuseppe] / Potendo identificare lo spirito di Unravel 19022010 in un libro ed in un film, quali sceglieresti?
GF/ Se Unravel fosse un libro, sarebbe “Diary” di Sylvia Plath; se fosse un film, sarebbe “La pianista” di Michael Haneke con una meravigliosa Isabelle Huppert.
 [a Margherita & Giuseppe] / Potete rivelarci quale sarà il mood della prossima collezione?
GF/ In una parola: carnale. Dal punto di vista cromatico, rosa flesh e, per l’inverno, un bel nero blue.
MB/ Per la prossima campagna ci saranno grandi novità, fermo restando che la donna Unravel rimarrà ancora e sempre moderna e minimale, sensuale e concettuale. E... speriamo di avere ancora Dido con noi!
[a Dido] / Leggo sul tuo sito che ti si descrive come raw, sexy, provocative, explosive, anti-fashion. Rincaro la dose: la sezione del tuo sito dedicata ai servizi di moda da te realizzati si chiama Fuckshion. Allora, Unravel per te è fashion o anti-fashion?
DF/ Unravel è überfashion. Nei miei servizi fotografici tutto ruota intorno alla trasmissione della vivezza, della schiettezza; una sorta di neorealismo, che intendo fortemente applicare anche al c.d. ‘fashion’. La cosa più importante, per me, è il godimento personale, e la ricerca dello stile, non della classe.
 Tanto per essere chiari: quando faccio foto, sudo un sacco. Mi piace sudare. Mi muovo molto perché non uso lo zoom. Con una focale corta posso stare più vicino a chi riprendo, posso quasi tenerlo in braccio. Mi piace lavorare con quello che trovo. Niente set, niente studio di luci. Lo so, i miei ritratti spiazzano, soprattutto quelli con ragazze estatiche in stridente contrasto con ambientazioni assolutamente comuni, ma le mie foto escono dalla fotocamera belle e pronte, perché non mi piace passare il tempo a fare ritocchi. Ostento talento con sicurezza, più che nella fotografia, nella vita.
Le malelingue dicono che sono un po' grezzo... non mi interessa. La classe, la lascio a chi non ha stile.
www.unravel19022010.com
www.didofontana.com
BIOS
Giuseppe FANELLI
Classe 1976, si è diplomato presso l'Accademia di Costume e Moda di Roma.
Vincitore del Final Work durante la settimana di Alta Roma nel Gennaio del 2001 con la sua primissima collezione personale, inizia da subito a collaborare con aziende importanti del settore, entrando nell'Ufficio Stile di Alberta Ferretti.
Nel 2002 gli viene assegnato il prestigioso Premio per la Moda Irene Brin, e nello stesso anno Alta Roma gli conferisce la possibilità di presentare la sua seconda collezione personale, a partire dalla quale vedranno la luce altre importanti collaborazioni - per Antonio Marras, dal quale rimarrà per 6 anni occupandosi delle collezioni uomo e donna e dando il suo contributo per le collezioni Kenzo, e per Sophia Kokosalaki, che lo terrà impegnato per 3 anni, fino al 2009 - anno in cui conosce Margherita.
Margherita BRAZZALE
Classe 1976, vive e lavora tra Vicenza e São Paulo.
Libera ed intraprendente, la giovane manager mantiene un'attenzione costante alle richieste del mercato ed un rapporto quotidiano con i professionisti del settore; accanita sostenitrice del valore aggiunto dell'alta qualità del made in Italy, nel 2009 conosce Giuseppe Fanelli, cui offre l’opportunità di preparare una collezione appoggiandolo in tutto e cercando aziende disponibili a produrre e distribuire il prodotto.
La loro avant-garde concettuale e creativa dà subito vita ad Unravel 19022010, brand presentato con una collezione a Parigi come prodotto ufficiale del loro sodalizio artistico.
Dido FONTANA
Allevato in una grande casa antica sul bordo del fiume Brenta - un palazzo del '600 con soffitti alti 5 metri - imbeve sin da piccolo la sua anima di arte antica e sacra, della quale i genitori sono collezionisti, senza per questo disdegnare i libri di Newton, Mapplethorpe, Liberatore e Manara.
Sesso + immagini sacre è dunque la caustica equazione che si risolverà nella sua inconfondibile arte.
Verso i 16 anni comincia a sollevare pesi e diventa un nerboruto omone.
Tra le sue passioni il ferro, le arti (non solo) marziali ed il vino. Insomma: palestra, foto e taverna. Ama il lusso, ma per sua stessa ammissione gode nel mischiarsi alla gentaglia, con la quale lega immediatamente.
Trascorre le sue giornate in camera oscura, imprecando per il 90% del tempo, e restando sbalordito dell'immagine che appare per il restante 10%.
PH CREDITS
Dido Fontana for Unravel 19022010 - spring/summer 2012
Ph: Dido Fontana
Clothes: Unravel 19022010
Model: Alessia Niero
Bijoux: Revivido
Bags: Veronica Bettini Mood
Shoes: Alan Alice
Fashion assistant: Mauro Marcos Fabbri
Ph assistant: Marco Bizzotto
Location: Villa Rezzonico Borella, Bassano del Grappa (VI)
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