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INTERVISTE
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Lunedì 07 Maggio 2012 12:17 |
NE’ QUI NE’ ALTROVE
Intervista a Giuseppe Pietroniro e Marco Raparelli
di Ilaria Piccioni
Il museo è, per eccellenza, luogo di condivisione dell’arte e spazio per la primaria esperienza di fruizione del bello; consente la valorizzazione della conoscenza e l’analisi, a volte poco approfondita, del sistema dell’arte stessa.
Per l’arte contemporanea la questione è complessa e spinosa, a tratti mantiene dinamiche oscure ai non addetti ai lavori, raramente chiarite. Ma farsi servire una lettura diretta da chi nell’arte lavora e ne fa materia prima di ricerca agevola una nuova visione.
Il racconto viene dai diretti interessati: gli artisti. Nella mostra al Museo Andersen di Roma, Giuseppe Pietroniro e Marco Raparelli diventano ospiti sui generis dello spazio museale ed interlocutori diretti dell’arte del nostro tempo.
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Sabato 21 Aprile 2012 11:19 |
PRATICHE CURATORIALI IN CORSO
Quando l’Artista e il Curatore fanno colazione insieme. Intervista a Luigi Massari
di Martina Colajanni
Prendi un Artista, un Curatore e una casa: cosa potrebbe affiorare se non un vero e proprio rapporto simbiotico tra i due?
Luigi Massari ha accolto subito la mia proposta di residenza all’interno di RizHoma ed io, mossa dalla stessa curiosità, ho lavorato insieme a lui giorno dopo giorno, per l’allestimento della sua personale Nostos, tra colazioni, pranzi e cene…
Martina Colajanni/ Nel tuo lavoro emerge un modo di operare intimistico e delicato. I colori e le ambientazioni trasmettono questo stato, insieme a quello di totale sur-realtà. Qual è l’approccio che instauri con ciò che decidi di rappresentare?
Luigi Massari/ Non sono sicuro che l’aggettivo intimistico si adatti perfettamente al mio modo di operare. Sicuramente, rispetto all’approccio ‘urlato’ di tanta figurazione contemporanea, i miei lavori si esprimono secondo registri visivi più riflessivi. Ma questo dipende probabilmente dalla volontà di ignorare modalità comunicative tratte dalla pubblicità e dal linguaggio televisivo, modalità che invece l’arte figurativa contemporanea ha assorbito, uscendone secondo me depotenziata e in piena crisi identitaria.
Decido di rappresentare determinati soggetti, ma è altrettanto vero che questi soggetti, o immagini, si formano nella mia coscienza in modo quasi autonomo, quando sono particolarmente concentrato. A me non resta che eseguirli il più fedelmente possibile, rispettandone la visione iniziale: in questo processo creativo assumo un ruolo di ‘semplice’ ricettore ed evocatore di immagini.
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Mercoledì 14 Marzo 2012 12:25 |
MARLBORO Sì, MA ECOCOMPATIBILI
Intervista a Marcello Reboani
di Virginia De Simoni
Si è da poco conclusa la quarta edizione di Must Have alla galleria La Nuvola di Roma, per trasferirsi all’Hotel Ambra di Cortina D’Ampezzo. La fortunata rassegna di Marcello Reboani, prestigioso protagonista della scena artistica italiana di sempre, e Melissa Proietti ha avuto un grande successo mediatico, ed il pubblico e i collezionisti lo hanno accolto con grande entusiasmo.
Virginia De Simoni/ Come nasce l’idea di una mostra così particolare?
Marcello Reboani/ Must Have nasce per caso nell'estate 2007, durante una lunga sosta all'aeroporto di Atene. Melissa (curatrice di tutte le mie mostre, co-ideatrice di molti Must Have e madre di mio figlio Tommaso), nota un libro dal titolo curioso e modaiolo: "101 things to buy before you die".
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Martedì 06 Marzo 2012 14:53 |
NUOVA GESTIONE. Un quartiere, sei artisti, cinque spazi sfitti
Intervista a Marco Bernardi e Luana Perilli
di Ilaria Piccioni
A noi del Quadraro c’hanno messo in fondo a ‘sta discesa per farci ricordare tutti i giorni che entrare dentro Roma è ‘na fatica. Che per diventare cittadini dell’Urbe per noi è ‘na strada tutta in salita.
(Ascanio Celestini)
Il principio è offerto dal luogo, dall’ambiente non-in-uso, catalizzatore di memoria stratificata.
Il progetto Nuova Gestione, curato da Sguardo Contemporaneo nel quartiere romano del Quadraro, vede la partecipazione di sei artisti - Marco Bernardi, Margherita Moscardini, Luana Perilli, Lino Strangis, Elisa Strinna e Angela Zurlo - in 5 locali sfitti con lavori site-specific per una nuova storia, dando vita a un altro luogo. L’urgenza di un vissuto lontano e presente si fa sentire nel quotidiano del quartiere, riverbera nei ricordi, nei racconti degli abitanti, trasmessi di generazione in generazione fino ad oggi, alla popolazione ormai multietnica. L’evento ha suscitato interesse e partecipazione, chiamando in causa anche gli studenti di istituti superiori e accademie.
Gli artisti, tutti, hanno ri-adattato gli spazi, sfondando la superficie dell’immagine sospesa, rimasta indietro, asfittica, scavalcando e ribaltando il passato oneroso a favore di una nuova partecipazione.
Abbiamo chiesto a Marco Bernardi e Luana Perilli di raccontarci la loro esperienza.
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Martedì 28 Febbraio 2012 10:25 |
DISSENSI E CONVERGENZE
Intervista a Luca Padroni
di Simona Merra
Luca Padroni (Roma, 1973) sarà ospite degli spazi della galleria capitolina The Office dal 2 marzo fino al 27 aprile. La mostra, dal particolare titolo Favorevoli convergenze astrali nel giorno in cui sono stato concepito, presenterà i lavori più recenti dell’artista romano accostati ad opere di poco precedenti; un percorso attraverso una ricerca intima a cui l’artista si dedica da tempo.
Nelle tele di Luca Padroni c’è tutto un mondo denso di suggestioni da vedere e percepire con occhi nuovi: c’è l’invito all’avventura, al viaggio, negli abissi più profondi dell’esistenza. Attraverso lo studio sulle forme della terra e i suoi spazi più profondi, Padroni ci accompagna nello spazio astrale, in un vortice di immagini infinite e atemporali. In contemporanea con l’apertura della mostra, abbiamo intervistato l’artista.
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beatrice bellissima mostra, finalmente ci siamo divertite!!...
simo ogni anno mi prometto di andarci ma troppe le voci...
Fabiola Special thanx to Simona Spinola, mio adorato virtu...
ElectroMode Album fantastico e ottimo articolo!...
Lucia Federica, Alessandro!!! manco solo io. Siete tra i...
nik se ti vestivi da Buba eri un pezzo avanti.....hai ...
Paolo un grande e tristissimo Minuto di silenzio...
leo Beh, non è detto. Finale alternativo: i due Stefa...
Fabiola Ma che caro, Guido! Grazie!...
Loris Uffa.... ...
Guido Complimenti alla scrittura della giornalista...
Luciano Andai al plastic nel 1981 sono lacky di Como ciao ...
ANNA DOLCE NOoooooooo che brutta notizia la chiusura del Plas...
Bibi my sweet vale......