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Domenica 24 Marzo 2013 00:29 |
AUDERE SEMPER
Francesco Ballestrazzi ed Ely.B. Eleonora Bruno: l’estro creativo ha il peso di una piuma
di
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“Spendo molto del mio tempo a torturare le normali piume del cortile, finché non sembrano straordinarie.
Vicino a tutti i progressi tecnologici nel mondo, niente è tanto impressionante quanto una piuma”
Philip Treacy
Piume, piumini, piumaggi, piume residue di incantevoli uccellacci, come quelli impagliati sui cappelli delle signore bon-ton del Novecento.
Quanto tempo, trascorso da quelle scapestrate prodezze dei modisti dell’epoca; quanta strada sembrano aver fatto quelle piume svolazzanti che le donne francesi dovevano nascondere, ai tempi dell’occupazione tedesca.
E poi, anche se molto prima, la piumata penna accompagnata al calamaio, quale tremolante strumento di un poetare dove la scrittura sembrava indossata da ali.
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Mercoledì 20 Marzo 2013 11:23 |
BEING OPHELIA
Group show. O [Eau] - Palermo, Palazzo Ziino - fino al 30.03.2013
di Giovanna Marascia
Un sabato palermitano come tanti altri.
Forse un po’ più freddo di tanti altri, in questo incerto e confuso mese di marzo.
Mi incammino da casa verso via Dante, trafficata come tutti i giorni, tra lo scorrazzare delle auto che salgono verso la Zisa e i passanti di ritorno a casa da lavoro, o appena usciti per l’aperitivo di fine settimana.
Il cappotto addosso e un cappello per la pioggia che può cadere da un momento all’altro, come succede spesso in quei giorni che intercorrono tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Non piove, o quantomeno non piove ancora.
Ma dentro Palazzo Ziino è come se piovesse.
Come se si concentrasse tutta l’acqua che non è caduta nel corso della giornata.
Dalla prima all’ultima stanza che ospita la mostra O [Eau], un unico filo conduttore: un fiume che sgorga e attraversa lo spazio, in maniera fluida.
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Giovedì 21 Marzo 2013 00:00 |
WONDERLAND IN POLKA DOTS
Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, attraverso l’arte di Yayoi Kusama
di Sara Cecchetto
“E a cosa serve un libro senza figure né dialoghi?” – chiede Alice, annoiata, alla sorella.
Ha bisogno di visioni, Alice, e questo le pare perfettamente naturale, come pare naturale a Yayoi Kusama, l’ottantatreenne artista giapponese tra le più acclamate del panorama contemporaneo, che non smette di stupire dipingendo le allucinazioni che, fin da quando era bambina, riempiono il suo modo di vedere il mondo.
La sua personalissima versione delle Avventure di Alice nel paese delle meraviglie, edita lo scorso anno in Inghilterra da Penguin, è ora disponibile in italiano grazie ad Orecchio Acerbo, casa editrice romana di libri illustrati che tanto ci somiglia: anche loro, proprio come noi di SeroxCult, hanno un interessante foglietto illustrativo - perché, proprio come noi di SeroxCult, anche loro credono nella cultura contemporanea come cura.
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Sabato 16 Marzo 2013 12:39 |
COME NASCE UNA FASHION ICON?
Ciclo L’opera parla: Maria Luisa Frisa, La marchesa Casati. Opera d’arte vivente
Venezia, Punta della Dogana - 07.03.2013
di Ilaria Simeoni e Fabiola Triolo
To be beautiful, personality is needed. There is too much sameness.
The world seems to have only a desire for more of this sameness.
To be different is to be alone. I do not like what is average.
So, I am alone.
Marchesa Luisa Casati
Anche il 7 marzo Punta della Dogana, promotrice del ciclo di conversazioni L’opera parla, ci offre un incontro meraviglioso, tra le mura del cubo progettato da Tadao Ando, imperniato su una donna fuori dagli schemi, immensa musa del Novecento, tenuto da un’altrettanto interessante ed affascinante donna: la Marchesa Casati (1881-1957) raccontata da Maria Luisa Frisa, direttore del corso di laurea di Design della Moda all’Università IUAV di Venezia, nonché la più accreditata fashion curator italiana.
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Giovedì 14 Marzo 2013 12:29 |
OH! YOU PRETTY STARMAN
The next day e David Bowie is: David Bowie conquista iTunes ed il V&A Museum
di Francesca Borzacchi
Nessun’intervista, niente tweets o posts sui social networks.
Avulso dal ridondante show business, pur sempre affamato di lui, ha lasciato spazio a pettegolezzi infiniti sulla sua salute e a qualche scatto - raro - rubato per le strade newyorkesi.
È sparito per più di dieci anni, David Bowie, per riapparire, abbagliantemente come solo lui può e sa, risvegliando l’animo mai completamente sopito dei suoi fans, con The next day.
Uscito il 12 marzo e già #1 nella classifica di iTunes in oltre 40 Paesi, il lavoro recide di netto il cordone ombelicale che lo unisce allo spigoloso Reality di 10 anni fa, a partire dalla copertina - non solo dei due singoli già estratti, ma soprattutto dell’album, tutte ad opera di Jonathan Barnbrook: un quadrato bianco che nasconde la leggendaria cover di Heroes (1977), che “sembra lasciare al centro lo spazio giusto per un autografo” (a detta di Tony Visconti, suo storico produttore).
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Martedì 12 Marzo 2013 12:00 |
LOOKING GOOD IN A BUFFALO STANCE
Lorenzo Marcucci & Riccardo Slavik, Murder! Buffalo. A tribute
Milano, Blanco - fino al 14.04.2013
Redazione SeroxCult
“What Buffalo did was to try to create its own agenda outside the fashion system.
We were interested in the images, and the attitude.
Yes, we loved the style and the fashion, but that was just part of it.
We would use an Armani jacket because we liked the cut, not because of the label.
What Buffalo helped to create was a force outside the establishment[1]”.
Jamie Morgan
Per quanto ingiustificabile possa essere, non tutti, nel mondo della moda, ricordano Ray Petri (1948-1989), l’artefice del Buffalo Look, l’uomo che, fondamentalmente, inventò il mestiere dello stylist per come lo conosciamo oggi.
Molte delle collezioni che siamo abituati a vedere sfilare durante le settimane della moda da un capo all’altro del mondo non esisterebbero affatto, e larga parte dell’abbigliamento maschile stesso sarebbe decisamente diverso, se questo pacato genio creativo non avesse mai esplorato le sue ossessioni stilistiche in riviste come i-D, Arena e The Face.
L’intento della mostra Murder! Buffalo. A tribute, al Blanco fino al 14 Aprile, è quello di rendere omaggio ad un gruppo di persone che ha fortemente influenzato non soltanto lo styling, ma anche lo stile in senso lato: libertà di essere, senza badare alle etichette - combinandole fra loro sia che provenissero dalle passerelle di haute couture che da quelle del mercatino dell’usato - né tantomeno all’etichetta, sterile codice convenzionale.
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Suambra Gentile Francesco, grazie mille per l'apprezzament...
Pino Modica Come artista continuo ad essere deluso dalla non-c...
Francesco Ottima la scrittura, intrigante la lettura di ques...
Francesco Cascino Grazie Fabiola, gentilissima e attenta. Argomento ...
Fabiola Assolutamente no, Denise! Tutte le borse sono real...
Fabiola Splendida intervista, ampiamente condivisibile.
denise direi molto belle, speriamo che non siano fatte in...
The Casati Archives Visit the official site on the Marchesa Casati: ww...
GIOVANNI FLORIS Caro PAOLO, mi piacerebbe avere un contatto diret...
Bert Da quando si è trasferito, lentamente sta decaden...
stefano bassetti (fefo fefoni) De Grandi ha palesemente una marcia in più. La pr...
redazione SeroxCult Ma certo Andrea, mi Serox es su Serox ;-)...
Andrea Tomasin Ciao, colgo l'occasione per farmi un po' di auto-p...
redazione SeroxCult FEFF Updates:
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