VOCE DEL VERBO AVANZARE
LEFTOVERS, Avanzi Preziosi - Milano, Nhow Hotel - fino all’8.10.2012
di Cristina Mauri
Avanzi come resti di ciò che si è consumato e che, se dimenticato, diventa preda della ticchettante data di scadenza.
Ma non è questo il nostro caso.
Qui, gli avanzi vengono reinventati ed esaltati nei loro gusti, come nella migliore tradizione culinaria - che, complici indefesse nonnine tanto quanto stellatissimi chef - altrimenti non avrebbe visto la nascita di splendide polpette, frittate e puré vari.
Ma avanzare significa anche oltrepassare, superare qualcuno in qualcosa; avanzare implica un’azione di scavalcamento rispetto a tutto il resto, e di conseguente meritata vittoria.
Si sa, chi si ferma è perduto.
Il titolo di questa collettiva, così, potrebbe far pensare a un'operazione ecosostenibile, o a una doggy-bag di lusso; tuttavia Leftovers - Avanzi Preziosi raccoglie lavori che utilizzano linguaggi artistici presi in prestito da ciò che è stato, che, in qualche magico modo a partire dalla creatività, si intersecano, superano il passato e rivivono nel presente.
L'allestimento della mostra, dislocata tra i quattro piani distinti per stile, colore e profumo del Nhow Hotel di Via Tortona - Milano (il cui interior porta la firma di Matteo Thun), si presta perfettamente al caleidoscopio delle opere che, grazie alla collaborazione con l’associazione culturale Art Kitchen, spaziano tra street-art, grafica, pittura, installazione e design.

Un filo conduttore, quello di Leftovers, fatto di consapevolezza e ri-uso di tecniche e materiali familiari, riproposti in contesti diversi, con altri ingredienti, per ottenere sapori nuovi ed inebrianti.
Quello che resta sono dunque eccellenti avanzi.
Entrando nella coloratissima hall, l'occhio viene colpito da alcuni divani, in formati che vanno dal mini al maxi; si tratta del progetto degli spagnoli di Fanstudio, la cui linea geometrica contrasta con la sorprendente morbidezza delle sedute.
Posti non a caso nella zona del bar, non si possono non notare i deliziosi pouff gourmand di Diego Maria Gugliermetto: una serie di muffins, cupcakes e tavolette di cioccolato che invogliano ai peccati di gola più goduriosi, senza rincari sulla linea.
Il piano terra continua all'insegna del design; la grazia della chaise longue a forma di diamante in metallo fumé di Cromatina contrasta con i mastodontici tavoli di Haute Material, in cui a dominare è la matericità delle venature dei legni antichi.
Una finestra di plexiglass nel pavimento rivela una divertente installazione di Pao: un enorme coccodrillo a guardia delle fondamenta industriali dell'hotel. Lo street-artist milanese ha inoltre allestito nella struttura i suoi celebri panettoni-pinguini, gli stessi che nelle scorse settimane hanno attirato l'attenzione dei media a Macao.

Molti lavori di Leftovers rinviano alle atmosfere bucoliche dei filari Berlucchi, sponsor dell'esposizione, dove viene prodotto l'omonimo vino.
Nella tela di Dem, la campagna si trasforma in corpo, mano e volto, popolata da creature surreali e misteriose.
Romantici pizzi all'uncinetto rappresentano la tecnica di Nespoon nel suo dialogo con la natura; nell'installazione, qui presente in foto, l'artista polacca tesse candidi merletti tra i filari, incorniciando così lo sguardo altrui tra il verde delle foglie e il cielo.
Proprio la luce, o meglio il suo inseguimento, costituisce la cifra stilistica di Julien Breton. Le sue foto, realizzate con un complesso meccanismo di scatto, disegnano arabeschi luminosi, dietro a cui si scorge, solo come ombra, il corpo dell'artista.


L'ecosostenibilità dell'arte non è fatta solo di rielaborazioni di linguaggi, ma anche di utilizzo di materiali dismessi o non propriamente artistici. I mobili di Pinuccio DeRosas sono vestiti di 18.000 vecchi bottoni multicolori, o di madreperla, mantenendo la loro funzione ma diventando inevitabilmente essi stessi gioielli.
Con uno stile diverso, le sedute metalliche di Giacomo Fava raffigurano teschi o una penisola stilizzata, avvalendosi di una fibra composta da latte dismesse.

E come il design è green, lo è anche l'arte; il caffè rappresenta il materiale pittorico di Giovanni Manzoni Piazzalunga che, sfumando le tele, racconta la sua doppia appartenenza italo-boliviana, ed il duo degli Orticanoodles intaglia e combina stencils recuperati qua e là, con il risultato di opere ritrattistiche all’interno delle quali il confine tra il soggetto ed il suo messaggio è splendidamente evanescente.

Se il riciclo è una delle parole-chiave del futuro, Leftovers ne attualizza le dimensioni ludiche, poetiche ed artistiche, invitando chi guarda a considerare l'avanzo come una possibilità, non una semplice rimanenza del passato.
Leftovers, così, è molto di più di una mostra: è una dispensa da cui scegliere diversi ingredienti, per la ricetta di un percorso espositivo che sa di arte giovane e consapevole.
Leftovers non ad indicare gli avanzi da buttare dopo una cena abbondante, ma lo sforzo creativo di quelli che vengono reinventati il giorno dopo, in piatti più gustosi di prima.
LEFTOVERS - AVANZI PREZIOSI
a cura di Elisabetta Scantamburlo con la collaborazione di Art Kitchen
dal 17 Maggio all'8 Ottobre 2012
Designers: Cromatina, Fanstudio, Giacomo Fava, Glocal Design, Diego Maria Gugliermetto, Haute Material, NTT Design, Pinuccio DeRosas, Vittorio Fuiano.
Artisti: Dem, Ivan, Joys, Julien Breton, Giovanni Manzoni Piazzalunga, Nais, Nespoon, Orticanoodles, Pao, Giacomo Rossi, Seacreative, Tawa.
Nhow Hotel | Elevate your Stay - via Tortona, 35 - Milano
Open admittance - 24h/24
www.nhow-hotels.com
www.artkitchen.org
Pics’ credits & courtesy
1, 4_ Diego Gugliermetto, Cioccosofà e Bigné pouffs
2_ Nodone e Sbrillocco by Diego Gugliermetto + Kreaton lamps by NTT Design
3_ Fanstudio, Iwa collection
5_Cromatina, Black Diamond
6_Pao’s Crocodile + Katia & Mr. Kobayashi (acrilico su vetroresina)
7_Dem, Untitled (200x300 cm) + Haute Material, bench
8_Nespoon, Installazione tra i vigneti della Franciacorta (foto da installazione, 200x100 cm)
9_Julien Breton, Leonardo da Vinci (fotografia su alluminio, 250x160 cm)
10_Coriandolo drawer by Pinuccio DeRosas + artwork by Nespoon
11_Alexander chair and Sofia table by Giacomo Fava
12_2 Untitled by Giovanni Manzoni Piazzalunga (80x120 cm c/uno) + Haute Material
13_In Memory of Jean Michel Basquiat by Orticanoodles + Rocking pig by Haute Material
Credits: Giuseppe Creti
Courtesy: the artists, Elisabetta Scantamburlo per Nhow Milano
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