LE PIETRE SON FATTE PER SBRICIOLARSI
Davide Enia, “Mio padre non ha mai avuto un cane”
di Fabrizio Gabrielli
Una volta m’è capitato che erano le sette del mattino, in Brianza il mercurio era in ritardo di dieci passi rispetto allo zero ed io, segregato dentro un aereo a basso costo, mi trovavo coi lacrimoni ed un pezzetto di merda d’elefante tra le mani. Un’altra volta m’è capitato di girare per un Lingotto fantasma, erano i giorni del Salone del Libro e tutti i padiglioni erano chiusi, solo il paninaro all’angolo della grande sala farciva hot dog imperterrito, poi c’è stato uno spettacolo e per novanta minuti non è esistito nient’altro, solo quella voce che s’incastrava tra le corde della chitarra e i pònfete del cajòn. Un’altra volta ancora, l’ultima, giuro, ho bevuto del vino da bicchieri di plastica mentre una mia amica vinceva all’asta il poster d’un cane. I banditori d’asta erano gli stessi che vendevano i pezzetti di merda d’elefante. Ognuna di queste meravigliose avventure ha, in un certo qual senso, a che fare con Davide Enia.
A Torino, quella sera degli hotdogs al posto dei libri, Simonerò ed Elenini m’avevano portato a vedere Italia-Brasile 3-2, ed io non li ringrazierò mai abbastanza. Italiabrasìle è uno spettacolo che poi è diventato anche un libro, edito da Sellerio, ed è un libro di quelli strani perché ad averlo sentito leggere ad alta voce, che poi non si può neppure dire che l’avesse propriamente letto, Enia, ecco ogni volta che ne rimastichi una riga c’è la voce di Enia che viene a sgraffiarti lo stomaco, ed è una bella sensazione, dopotutto.
Mio padre non ha mai avuto un cane, invece, è l’ultimo suo libro, edito da :duepunti Edizioni nella collana Scritture Animali, che giusto per darvi un’idea della caratura è curata da Giorgio Vasta e conta libelli di Genna, Mozzi e Lagioia, oltre ad Enia. Una delle ròbe che ti spiazzano (a questo punto mancano solo trecento parole ed io non v’ho ancora detto nulla sul libro) della :duepunti Edizioni è che questi libriccini, tutti di una sessantina di pagine, piccoli come la metà della metà d’un foglio aquàttro, hanno la copertina in Ecomaximus Elephan Dung Paper, che se non lo sai è una carta riciclata fatta a mano in Sri Lanka a partire dagli escrementi di elefante. Sì, hai capito bene: sintesi chimica di merda d’elefante.
Va bene le note di colore, dice, ma il libro?
Il racconto, ecco, non è che si possano raccontare tutte le sessanta piccole pagine, è un piccolo gioiello d’acume e profondità, c’è un cane che si chiama Nerone perché nerissimo ed enorme ed un padre di nome Pietro, che “ha il sasso già nel nome e non ha mai avuto un cane”; Pietro non parla, distilla parole, quando va al cinema col figlio siede sempre nelle prime file e di ritorno a casa, alla moglie che gli chiede che pellicola abbiano visto, risponde “un film di sparare”, o “di spazio”, o “di sparare”.
Poi c’è Sandra Spajic, eterea, bellissima, con le mani d’alabastro e una cagna dal portamento regale chiamata Andrea, e i morti ammazzati per la strada, i regolamenti di conti, la vita che s’asciùca in una Palermo violentissima e brutale. La stessa Palermo in cui il protagonista, nella rovente estate del millenovecentonovantadue, scoprirà come anche la più dura delle pietre possa crollare in un trionfo di sgretolamenti. Un po’ com’è successo a te, con la Brianza sotto zero alle sette del mattino, in un aereo, a piangere con un pezzo di merda d’elefante in mano.
(A pensarci bene, in ognuna di queste meravigliose avventure c’era pure Elenini, che poi ha letto ad alta voce un pezzo di Mio padre non ha mai avuto un cane, legge da emozionarcisi, Elenini, è sull’internet, cosa aspetti a sentirtelo?) [Ah, dimenticavo: Elenini è la stessa che ha vinto all’asta il poster del cane, per dire].
Davide Enia, MIO PADRE NON HA MAI AVUTO UN CANE Collana Scritture Animali - :duepunti Edizioni Ottobre 2010 - 64 pagine – 6.00 euro http://www.duepuntiedizioni.it/zoo-scritture-animali/mai-avuto-un-cane/ http://www.simone-rossi.it http://www.elenamarinelli.it http://www.davideenia.org/italia-brasile.htm
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Soprattutto se sono complimenti ;)