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EFFI BRIEST DA FONTANE A FASSBINDER Il rapporto tra letteratura e cinema di Antonio Fabio Familiari
pubblicato il 27/11/2008 Dopo il lavoro dedicato a Kubrick-Schnitzler (Il doppio sogno di Stanley Kubrick) prosegue la ricerca sul “corpo a corpo” tra letteratura e cinema.
Effi Briest da Fontane a Fassbinder è una raccolta di saggi a cura di Luigi Cimmino, Daniele Dottorini e Giorgio Pangaro, rivolti proprio a Effi Briest, titolo enigmatico del regista Rainer Werner Fassbinder, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore tedesco Theodor Fontane.
Il volume, composto da riflessioni molteplici legate a diverse discipline, ricerca “a tutto campo lo spazio aperto dal rapporto dialettico tra parola scritta e immagine cinematografica, spazio mai riconciliato, ma sempre capace di creare nuove forme e nuove idee di cinema e, forse, di letteratura”.
Ed è tra cinema e letteratura che si traccia il percorso alla scoperta di Effi Briest, ponendo il lettore di fronte ad una molteplicità di domande; le duecento pagine del volume originano interrogativi quali: la natura del film è sempre uguale a quella del romanzo? Ma soprattutto, un film come Effi Briest comporta una semplice “visione” o esige invece una più ampia “lettura”?
Con sguardo complesso e articolato i saggi forniscono risposte esaurienti a tali domande, attraversando così il testo letterario quanto quello cinematografico.
Affiora il ritratto di un’opera “diversa” e ineguagliata sia nella costruzione narrativa, quanto nell’architettura visiva e sonora, “impasto” di cultura e sensibilità la rinnovata “lettura” di Effi Briest rilancia continuamente significati nascosti, tratti oscuri, sofferenze e impurità di un cinema moderno che, paradossalmente, trova la sua matrice nella classicità del melodramma hollywoodiano.
Film “misterioso e lucidissimo”, Effi Briest è dunque “una di quelle opere che innescano un fecondo corpo a corpo con il testo da cui prendono le mosse e che non si pongono né come traduzioni, né come trasposizioni, ma come veri e propri doppi impossibili.” Il libro raccoglie saggi di Marcello Walter Bruno, Cesare Cases, Simone Costagli, Marianna Curia, Matteo Galli, Massimo Locatelli, Sandra Viviana Palermo, Andrea Pastor, Lorenza Rega, ed è completato da un’ampia antologia critica curata da Hubertus Fischer. I curatori : Luigi Cimmino insegna gnoseologia all'Università di Perugia. Daniele Dottorini, docente di storia del cinema presso l'Università per stranieri di Perugia e l'Università della Calabria. Critico cinematografico, collabora con diverse riviste italiane e straniere. Ha pubblicato, tra gli altri: David Lynch. Cinema del sentire (Le Mani 2004) e Il cinema argentino contemporaneo e l'opera di Leonardo Favio (Marsilio 2006). Giorgio Pangaro lavora presso il Centro studi del Teatro Stabile dll'Umbria. Collabora con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana per il D.b.i.
Effi Briest da Fontane a Fassbinder
a cura di Luigi Cimmino, Daniele Dottorini, Giorgio Pangaro
Prezzo: Euro 16
Editore Il Castoro
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