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PARATISSIMA 2009 L'evento off di Artissima dal 6 all’8 novembre 2009 - sedi varie - Torino redazione seroxcult
pubblicato il 06/11/2009 Per il quinto anno consecutivo torna PARATISSIMA, mostra-happening di arte contemporanea ed evento off di Artissima. Organizzata e promossa dal Gruppo Para e da B+ Events, con il patrocinio della Città di Torino ed il sostegno della 8° Circoscrizione, Paratissima è inserita nel calendario di Contemporary Arts Torino Piemonte. Dedicata a giovani artisti e creativi, Paratissima 5.2 - la 5° edizione e la 2° con location a San Salvario (TO) - è una tre giorni di mostre, esposizioni, performance di strada, dj set e concerti, in programma dal 6 all’8 novembre 2009.
Paratissima 5.2 si appresta ad accogliere oltre 300 artisti e creativi nei settori dell’arte figurativa (pittura, scultura, fotografia, design) dislocati in più di 100 location espositive nel quartiere simbolo della vitalità e della genuinità della Torino post olimpica. Infatti dopo il successo dell’edizione 2008 che ha visto oltre 25.000 visitatori in tre giorni, l’evento torna nella suggestiva cornice delle botteghe degli artigiani, nei negozi, negli studi professionali e nei locali storici del quadrilatero di San Salvario, location quanto mai adatta alla massima libertà di espressione. Un quartiere in festa per celebrare la creatività e la passione dei giovani artisti che hanno voglia di comunicare la loro arte e che sono in cerca di luoghi ed occasioni.
Anno dopo anno Paratissima cresce riuscendo così ad ampliare il suo raggio d’intervento: coinvolgendo artisti noti in ambito internazionale. In questa nuova edizione infatti, Paratissima ha l’onore di ospitare un’opera dell’artista ZENA EL KHALIL e una grande scultura dell’artista FABIO VIALE. Inaugurando due nuove sezioni, ParaFumetto con la mostra “Il segno del desiderio” dell’illustratore Roberto Baldazzini e la sezione LTD Limited, progetto curatoriale ideato e coordinato dal critico d'arte Luca Vona (www.lucavona.com) e da goose Ltd. | art agency. Paratissima LTD rappresenta un’ulteriore evoluzione dell’evento, che si propone di individuare tra gli artisti iscritti, i nuovi fermenti della creatività contemporanea, cercando di andare oltre la concezione tradizionale della fiera d'arte. Le opere degli artisti coinvolti in PARATISSIMA LTD saranno accolte, grazie al contributo di Grandi Stazioni, in una delle sale della rinnovata Stazione di Porta Nuova, che diviene così porta di accesso dell’intera manifestazione.
Numerose anche quest'anno le performance artistiche promosse dall'evento in collaborazione con i partner fra le quali ricordiamo le installazioni luminose di ZeroUno Elettrogruppo, l'installazione “Art on board”, il progetto “Money for Ideas” di PerMicro, i “cARTelli” artistici di Rocca Immobili, i “ParaPost-it” di KinderArt", la performance RE-USE, RE-CYCLE, REWALL e il Torneo Internazionale di fotografia organizzato in collaborazione con VISUAL - Centro Sperimentale di Fotografia.
PARATISSIMA – la storia
Nel 2005 si realizza la prima edizione in un appartamento in ristrutturazione in Via Po, 7 artisti e quasi 300 visitatori in una sola serata.
Nel 2006 è la volta di ParatIIsima, 3.000mq di un fabbricato industriale in disuso, oltre 90 artisti e 3.500 visitatori in 2 giorni.
Nel 2007 ParatIIIssima alle ex carceri Le Nuove conta oltre 240 artisti e 13.000 visitatori nei tre giorni di esposizione.
L’anno scorso, Paratissima 4. la prima a San Salvario: gli artisti sono oltre 200, con 20 live performance, 100 location espositive e oltre 25.000 visitatori in 3 giorni.
PARATISSIMA – chi siamo
Paratissima è un progetto del Gruppo Para.
Nato nel 2005, il gruppo promuove artisti e iniziative inedite che non trovano spazio nei circuiti istituzionali, al fine di dare voce ad una filosofia d’arte “parallela”, contemporanea e di completamento ai grandi eventi ufficiali.
Il progetto si costituisce come opportunità per inventare e proporre eventi e manifestazioni artistiche che valorizzino spazi ed interpreti non convenzionali coinvolgendo target di pubblico differenziati.
Dal 2007 il Gruppo Para si avvale della collaborazione di Ylda, associazione di professionisti con l’intento di accrescere la partecipazione dei giovani nelle dinamiche di trasformazione sociale, intervenendo sugli aspetti culturali e sociali che caratterizzano un territorio, coinvolgendo anche amministrazioni pubbliche, enti e società private.
Dal 2009 è inoltre affiancato dalla galleria goose Ltd | art agency e dall’associazione culturale B+. goose Ltd | art agency offre servizi integrati - online e offline - per la promozione dell'arte, del design e della cultura contemporanea.
L'agenzia, con sede a Roma, opera al servizio di privati, istituzioni e aziende favorendo l'incontro tra differenti professionalità, per dare vita a nuove sinergie tra cultura e mercato.
B+ piattaforma creativa, flessibile ed eclettica. Nata a Torino nel 2009 la struttura si propone come realtà in grado di pensare, coordinare e gestire progetti socio-culturali nel campo dell'arte, della musica e dello spettacolo. B+ sta lavorando per sviluppare progetti di riqualificazione urbana e valorizzazione del territorio producendo esternalità positive nel campo ambientale e sociale collegate alle sue inziative di intrattenimento e promozione culturale.
PARATISSIMA 5.2 // EVENTI MUSICALI
// Mon-key’s & Jack Jaselli in concerto
Venerdì 6 Novembre 2009
Redbull tour-bus
Corso Marconi angolo Via Madama Cristina – dalle ore 21.00 alle ore 23.00
Mon-key’s sono quattro giovani musicisti nati e cresciuti artisticamente nella frizzante scena musicale torinese: Valerio alla batteria, Claudio alla chitarra e ai cori, Domenico al basso e Gianluca alla voce solista. Il gruppo nasce nel 2007, ogni componente ha già alle spalle esperienze e influenze musicali differenti; si crea fin da subito in un sound equilibrato, fresco e dinamico. Il coinvolgimento è totale e la loro sintonia è immediata. In poco tempo si sono fatti conoscere partecipando ad un numero importante di live, raccogliendo moltissimi consensi, come: Music Parèj, il “music pride” della Torino indipendente, Mantova Music Festival, Piazza del Duomo per Lifegate, hanno vinto il contest Gru Factor, presso il Gru Village e si sono esibiti al al Nichelino Festival 2008 (concorso nazionale della canzone inedita presentato da Mitch&Squalo di “Tutto esaurito” RADIO 105).
Jack Jaselli è un cantautore milanese dall'innegabile talento, che negli anni ha fatto gavetta ed esperienze nei rami più diversi della musica ed esplorando differenti generi ed ambienti. Il progetto Jack Jaselli & The Great Vibes Foundation nasce alcuni anni fa, sempre nella metropoli lombarda, dall'incontro di Jack con Nic Taccori ed Enea Bardi (la sessione ritmica di Sananda Maitreya) e Fabrizio Friggione. Dopo aver preso una direzione chiara ed univoca (funky, soul e groove come missione) iniziano ad esibirsi dal vivo, la dimensione in cui si esprimono al meglio. Negli ultimi tre anni la loro fama si è sparsa a macchia d'olio, specialmente su Milano, conquistando fan sul campo, battaglia dopo battaglia, live dopo live.
// ALICE IN A NET(art) LAND – Net Art Dance Perfomance performance a cura di Girolamo Lucania e Fabio “Pxlm” Santella Venerdì 6 Novembre 2009 Cinema Maffei - via Principe Tommaso 5 - Ore 21.00, ingresso gratuito Un progetto multimediale che unisce forme espressive e linguaggi differenti alla ricerca di un rito spettacolare di avvicinamento e sensibilizzazione alla Net Art computer grafica, coniugando conoscenza emozionale e spiritualità collettiva. Alice è il vettore umano in movimento. Attraverso i suoi occhi e i suoi gesti scopriamo il mondo virtuale dello spirito umano e dell’artista.
A seguire Caravan Etnique con Dj Grissino & Wemba bass + special guest Max Rf & Taluna
// DUB PIGEON drum’n’bass live set + Epitome (dub-step)
Sabato 7 Novembre 2009
CINEMA MAFFEI - via Principe Tommaso 5 - Ore 21.00, ingresso gratuito
In collaborazione con NOMAD STUDIO
Dub, drum'n bass e psichedelia, il tutto rigorosamente improvvisato. Questo il suono dei DUB PIGEON, band
formata nella primavera del 2009 al seguito di un fortuito incontro avvenuto proprio nel quartiere di San Salvario di Torino. Grazie a Paratissima e No.Mad Studio i Dub Pigeon si esibiscono live accompagnati da alcuni ospiti quali: Cato (Blue Beaters, Cistifellas), Davide Tomat (N.A.M.B.), Cecio (Africa Unite, Mr T-Bone) all'interno del Cinema Maffei.
I Dub Pigeon sono: Paolo Spaccamonti, chitarrista che da poco ha pubblicato il suo primo disco (Undici Pezzi Facili) e che nell'ultima edizione del Traffic Festival di Venaria, Torino, ha aperto il concerto di Nick Cave. Stesso onore, e stesso ruolo all'interno della band è toccato a Deian Martinelli, salito alla ribalta come promessa della scena cantautorale torinese, anche lui alle prese con l'imminente uscita del suo primo album. Alla batteria Davide Compagnoni, componente storico del trio Stearica, ha anche collaborato ad altri progetti, dai Baustelle agli LN Reapley. Sinth ed effetti sono invece affidati a Ezra, ex Casino Royale, attualmente impegnato come dj e produttore presso il suo studio No.Mad Records, sta preparando l'uscita del suo secondo album: Solo.
Ad inizio serata proiezione di IGUANAS a 10 anni dall’uscita 1999 – 2009 di Gigi Roccati
// HEADPHONK - Live in cuffia con Jack Jaselli & The great Vibes Foundation
Sabato 7 Novembre 2009 – Damadama dalle ore 16 alle 24.00
Domenica 8 Novembre 2009 – Damadama dalle ore 15.00 alle 19.00
Una band di quattro elementi: voce, due chitarre, basso e batteria. Tutto suonato rigorosamente dal vivo e con grande maestria. Ogni strumento, anzichè essere amplificato da impianti audio o soundsystems verrà convogliato in un mixer attraverso semplici compressori e preamplificatori. In tal modo, benchè suonati live e con grande enfasi, gli strumenti risulteranno “muti”, eccezion fatta per la viva voce. Per poter permettere ciò il batterista dovrà usare una batteria elettronica. Ma non una drum machine. Al mixer verrà collegato il numero desiderato di cuffie. Indossandole si potrà sentire il concerto in modo del tutto nuovo e particolare. Come se si fosse sul palco con la band. Come se si venisse catapultati in una realtà parallela dal silenzio si viene avvolti dal sound di JACK JASELLI & THE GREAT VIBES FOUNDATION. Esattamente come ad un live show.
Paratissima 5.2
in collaborazione con
Galleria Art & Comics e Lilttle Nemo
presenta
“Il Segno del Desiderio”
Roberto Baldazzini tra fumetto e pop art.
Pitture, inchiostri e disegni dell’artista modenese
Galleria Art & Comics, Via Ozanam 7 dal 5 al 21 novembre 2009
Inaugurazione mercoledì 4 novembre, ore 20,00
Interverrà l’autore
La sera di Mercoledì 4 Novembre 2009 si inaugura la mostra IL SEGNO DEL DESIDERIO di Roberto Baldazzini, primo appuntamento del ciclo espositivo dedicato al rapporto tra arte e fumetto organizzato e promosso dalla Galleria Art & Comics, di Via Ozanam 7 a Torino. “Il segno del desiderio” ospita oltre settanta illustrazioni e tavole originali e numerose pitture dell’autore, fra i più attivi nel campo del fumetto e dell’illustrazione erotica.
Accanito lettore nonché collezionista di riviste glamour anni ’50 e di fumetti classici americani, Baldazzini trae ispirazione tanto dal mondo dei serial televisivi Anni ’50 che dai maestri come Hal Foster ed Alex Raymond; l’uso assiduo dei retini suggerisce un rimando alla pop art di Roy Lichtenstein ma con il gioco straniante di rinchiudere gli stilemi della pittura pop all’interno della rigida gabbia della vignetta. Nel corso degli anni proprio la sua abilità di contaminare linguaggi diversi gli ha permesso di essere autore di fumetti, designer di oggetti, realizzatore di campagne pubblicitarie, illustratore e pittore.
Il suo esordio fumettistico avviene sulla fanzine “Pinguino Guadalupa”. Luigi Bernardi lo chiama a collaborare alla neonata rivista “Orient Express” che ospitava autori italiani ormai classici assieme a fumettisti d’avanguardia. Autore completo realizza storie e personaggi pubblicati sulle riviste colte del fumetto da “Tempi Supplementari” a “Comic Art”. Il suo segno singolare, denso di rimandi alla pop art, lo sintonizza con il mondo della comunicazione pubblicitaria. Infatti il suo segno nitido ed estremamente intellegibile si presta a riempire tanto gli spazi minuscoli come quelli di un logo, quanto gli spazi sconfinati della cartellonistica pubblicitaria conservando una possente visibilità anche in mezzo a tutti gli altri segni che compongono la giungla semiotica urbana. Realizza così campagne per la Erg – ridisegnando il character di Superman; per la Axe; le Ferrovie dello Stato; la Salvarani; cataloghi di design per Alessi, Sottsass, Philips. Le sue illustrazioni si possono trovare sulle pagine de “Il Manifesto”, di “Vanity”, “Per Lui”, “Marie Claire”, “Lei”. Nel 1997 realizza la campagna triennale per il lancio definitivo dei telefoni cellulari Tim. Viene chiamato a creare un intero mondo a fumetti che ruota attorno al nuovo mezzo di comunicazione.
Ascrivibile alla scuola del “Nuovo fumetto italiano” assieme ad autori come Giacon, Igort e Mattotti, Baldazzini inizia presto a cimentarsi con la pittura. Da un primo momento contraddistinto da un’estetica ironico-nostalgica nel quale le sue tele sembrano rifarsi ai frame televisivi di vecchi serial americani, passa ad interpretare, con grandi ritratti su tela o su legno sagomato, le sue eroine: da Stella Noris a Chiara Rosenberg.
Dicono di lui…
“Nei lavori più recenti prendono vita delle donne immaginarie, fate aristocratiche e minacciose dee guerriere, …si registra un progressivo allontanamento stilistico dall’emisfero pop, che sembra portare verso una eleganza quasi soffocante di matrice Art Nouveau, riscontrabile soprattutto nelle arzigogolate capigliature che invadono come piante rampicanti buona parte dello spazio della tela, nei ricercatissimi costumi, nelle armature dal sapore fantasy, in un gioco continuo di rimandi con i motivi decorativi dello sfondo”. (Gastone Mencherini)
“Baldazzini ricostruisce, con il suo tratto nettissimo e deciso i contorni di un universo inesistente”. Carlo Branzaglia
“Le donnine (di Baldazzini) possono essere vittime sì, ma compiacenti; le loro estasi erotiche sfociano nel mistico; l’aggressività di alcune pose sembra più difensiva che offensiva, e l’eleganza di certe mise non nasconde la malcelata insicurezza di chi le indossa”. Carlo Branzaglia
“Le sue opere sono un continuo rimescolamento di carte tra fumetto e pittura, uno studio di tutte le loro possibili intersezioni, la ricerca della compenetrazione di un linguaggio nell’altro. La loro singolarità, e la loro parziale indecifrabilità, derivano proprio dalle tensioni provocate dalla convivenza forzata dei due mezzi espressivi in un unico contesto. Una lotta tra ossimori – fissità e anti-narratività pittoriche da una parte, e dinamicità e narrativa fumettistiche dall’altra – senza sopraffazioni definitive, che provoca una continua vibrazione interna …”. (Gastone Mencherini)
“Ma ecco apparire Roberto Baldazzini, padrone di una tecnica grafica imperiale … nutrita di mille referenze plastiche … ci troviamo in un mondo sessuale di una serenità che ci prende alla gola, come di fronte allo spettacolo di un paradiso non perduto, ma non ancora trovato … Baldazzini è un angelo che ci lascia intravedere il sogno accecante dei nostri desideri … “. Moebius
“Oggi, la pornografia – intesa come arte – ha un maestro: il suo nome è Baldazzini. Io vi dico la verità: Baldazzini è uno dei miglio disegnatori di fumetti del mondo d’oggi, la via che lui ha scelto nulla toglie la suo talento, al contrario. Le sue opere finiranno senza dubbio al Louvre o al Guggenheim”. Jean Pierre Dionnet
“Da ormai quindici anni è talmente accanito nel puntare la sua matita sulle donne e sui loro corpi. Diabolico Roberto Baldazzini, che non la smette un istante di adorarle, di vezzeggiarle, di temerle, di incantarsene… Ma può una immagine marchiata dal segno grafico di Baldazzini essere casta e innocente? Io penso di no, così com’è di queste “fate” … a prima vista si stanno contenendo, sono al di qua o a lato dell’azione sensuale. E invece no. Quelle “fate” stanno pensando. Stanno pensando quello che Baldazzini pensa da quindici anni ogni momento. Che tra uomo e donna è un tumulto di inferno e di paradiso, e che più coltivi le immagini di quell’inferno e di quel paradiso, più la vita vale la pena di essere vissuta”. Giampiero Mughini
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