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UN, DUE, TRE… STELLA! Intervista a Max Papeschi di Loredana Barillaro

pubblicato il 06/09/2009 Con le sue manipolazioni, ironiche quanto dissacranti, Max Papeschi mette a nudo una società fatta di miti, di icone talora appartenenti al mondo infantile e che sovente vengono impiegate per occultare l’indole perversa di larga parte della società odierna, intrisa di potere e intenta a camuffare errori e ipocrisie |
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 Colophon 2009 - International Magazine Symposuim Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.
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VIETATO CHIUDERE GLI OCCHI Per “Tutti uniti contro le discriminazioni”: Esercizi di nuoto?, Herr Glas, Humeur Vitrée Roma, Teatro Furio Camillo - 22 Gennaio 2010 di Luigi Ciccaglione

pubblicato il 02/02/2010 È stata inaugurata sabato 22 Gennaio, presso il Teatro Furio Camillo di Roma, la rassegna multidisciplinare Tutti uniti contro le discriminazioni, organizzata dall’Associazione Culturale Nuova Gestione e promossa dalla presidenza del Consiglio Comunale di Roma. Un mix di dibattiti, spettacoli di teatro e di danza che sono proseguiti fino al 27 gennaio, dislocati in vari luoghi e spazi culturali della città. Un ciclo di differenti proposte che ha come obiettivo finale quello di scardinare l’ostilità e il sospetto verso chi che viene definito “diverso”, quindi erroneamente identificato come pericoloso.
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L’AMORE (PER I SOLDI?) È IL MIO PECCATO. “Love is my sin” di Peter Brook Roma, Teatro Palladium dal 4 all’8 Novembre 2009 di Cecilia Nocella
pubblicato il 13/11/2009 Dal 4 all’8 novembre è andato in scena, al Teatro Palladium, “Love is my sin”, di Peter Brook, con Natasha Parry e Michael Pennington, che sostituisce Bruce Myers. Peter Brook è l’icona di quel teatro che, anche se fatto con pochissimo, tocca il cuore degli spettatori. Il lavoro sul testo, e di conseguenza sulla regia che dal testo scaturisce, è un lavoro di artigianato finissimo, che non lascia mai nulla al caso. Tutto è curato fin nei minimi dettagli, e lo spettatore questo lo coglie e lo apprezza, perché intravede la genialità nascosta dietro la semplicità e l’essenzialità. Brook ha 84 anni. A soli 24 era direttore e regista della Royal Shakespeare Company.
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THE ORGY OF (IN)TOLERANCE: RITRATTO DI JAN FABRE SULLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA Jan Fabre, “Orgy of Tolerance” Teatro Olimpico, Roma - 4 e 5 Novembre 2009 di Cecilia Nocella
pubblicato l'11/11/2009 Il 4 e il 5 novembre è andato in scena al Teatro Olimpico di Roma “The Orgy of tolerance” di Jan Fabre e della sua Troubleyn Company. RomaEuropa è stata l’artefice di questo ennesimo incontro del pubblico romano con Fabre a cui, sempre per il Festival, è dedicata un’intera mostra, dal titolo “Jan Fabre – Il tempo preso in prestito”, in allestimento fino al 14 febbraio 2010 presso il Museo Carlo Bilotti a Villa Borghese, Roma.
L’artista belga, noto per la sua irriverenza, il suo cinismo, il suo sarcasmo e per la maniera surreale in cui riesce a creare dei quadri multiformi che ritraggono la nostra realtà, ci regala un altro affresco di questa società post-capitalistica, globalizzata e asservita al consumismo smodato, che non fa altro che condurre la propria vita come un baccanale orgiastico, solo per mettere alla berlina le proprie libertà e i propri vizi.
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MITIPRETESE IN UNA FESTA DI FAMIGLIA: COSI’ E’ FATTO IL VERO TEATRO Festa di Famiglia Teatro India - Roma Fino al 1 Novembre 2009 di Cecilia Nocella
pubblicato il 29/10/2009 Ha debuttato Martedì 5 Ottobre e sarà in scena fino a domenica 1 Novembre, al Teatro India di Roma, Festa di Famiglia, l’ultima fatica della compagnia MitiPretese. Dopo il successo di Roma Ore 11 del 2007, le quattro MitiPretese (Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariangeles Torres) hanno avviato il progetto, divenuto poi questo spettacolo, nato dal voler raccontare il sottobosco delle violenze domestiche e familiari subìte soprattutto dalle donne. Non avendo un testo, ma una tematica, le attrici sono state guidate dall’istinto a ricercare un autore che avesse già parlato della costrizione dei ruoli, delle convenzioni sociali, uno che fosse già stato coinvolto nelle dinamiche intricate del gioco delle parti all’interno di una classica famiglia borghese.
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IL VETRO CHE NON TAGLIA Glass Tooth Roma - Auditorium Conciliazione di Luigi Ciccaglione
pubblicato il 07/09/2009 Prosegue a Roma la programmazione del Romaeuropa Festival, giunto alla sua ventiquattresima edizione e con un cartellone che, come da tradizione, allieta le serate capitoline con proposte che ruotano intorno al variopinto cosmo delle Pulsazioni culturali, titolo scelto per la kermesse di quest’anno.
Venerdì 02 Ottobre, come unica data nazionale, è andata in scena la compagnia Karas (‘Corvo’) di Saburo Teshigawara, con lo spettacolo Glass Tooth (‘Dente di vetro’): una produzione di repertorio, presentata per la prima volta a Tokyo nel 2006. L’attesa è molto grande, vista la caratura internazionale dell’artista in scena, osannato dalle platee di tutto il mondo come punta di diamante della danza contemporanea nipponica. Un uomo piccolo e di cinquant’anni, capace di produrre gesti e movimenti in cui si rileggono le radici sia della danza orientale (il butoh e le arti marziali), sia delle influenze occidentali.
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SERATA “EXTRAVADANCE” FIRMATA ROMAEUROPA Extravadance part I e II: Le Courbeau di Myriam Gourfink Pour tout l’or du Monde di Olivier Dubois 10 e 11 Ottobre 2009 Teatro Vascello, Roma di Cecilia Nocella
pubblicato il 15/10/2009 Il 10 e l’11 ottobre, al Teatro Vascello di Roma, sono andati in scena due spettacoli di danza, entrambi di artisti francesi, con due concezioni opposte della danza: Myriam Gourfink e Olivier Dubois. La Gourfink appare come una pura esteta: uno stile armonioso, fluido e concentrato. La sua è una danza basata sulla lentezza del movimento, una danza fatta di spostamenti di peso, giochi di equilibrio, tensioni e precisione. È una danza che sembra seguire il ritmo del respiro, come dimostra la sua coreografia Le corbeau, ‘il corvo’: vibrazioni di suono prodotte da cimbali costituiscono il tappeto sonoro su cui si esibisce la danzatrice classica Gwenaëlle Vauthier, che cerca di asservirsi al concetto della nuova sperimentazione della Gourfink, secondo cui “nel balletto (classico, ndr) è sempre un uccello bianco, il cigno, il simbolo della leggiadria del corpo; allora, ho voluto mostrare che anche quelli neri, come i corvi, sono eleganti e aggraziati”.
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“ALLALUNALALONEH” Teatro Vascello - Roma 30 settembre - 4 ottobre 2009
di Gianpaolo Marcucci
pubblicato il 12/10/2009 Terzo capitolo della saga dedicata alla poesia di Elio Pagiarani “Come alla luna l’alone”, Allalunalaloneh debutta al Teatro Vascello come prima tappa della stagione 2009/2010. Filamenti di tela bianca riempiono una scena che sembra irreale. Potrebbe avere qualsiasi dimensione, qualsiasi consistenza. Tre corpi al suo interno, come in una scatola skinneriana, cercano iterativamente uno spazio, fisico e materiale, che contenga delle proprietà differenti da quelle già conosciute ed elaborate. Accanto a questi, un individuo, quasi tutt’uno con il suo braccio meccanico (telecamera che è estensione del suo corpo), entra nei loro movimenti sino a succhiarne particolari piccolissimi, che in un real-time in differita vengono inviati all’occhio d’un proiettore, per divenire giganti e illuminare di immagini il luogo scenico.
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ROMAEUROPA 2009: PULSAZIONI CULTURALI, BATTITI ORIENTALI “Bo- Shibari”, “Kawakami”, “Kagyu” Mansaku-no-kai Kyogen Company Roma, Teatro Palladium - 22 Settembre 2009 di Cecilia Nocella
pubblicato il 25/09/2009 Dopo la rassegna stampa di una settimana fa, in cui il Presidente della Fondazione RomaEuropa Giovanni Pieraccini e il suo direttore, Fabrizio Grifasi, ci hanno illustrato il cartellone della 49^ edizione, la famosa manifestazione, che da anni ci offre un’ottima panoramica culturale in materia di teatro, danza, musica ed arti visive, ha preso ufficialmente il via. La kermesse, che quest’anno si intitola Pulsazioni Culturali (quasi a voler riaffermare la vitalità e la forza che l’arte e la cultura hanno nel quotidiano, anche in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo), ha preso ufficialmente il via il 23 settembre, con la prima al Teatro Olimpico del Flauto Magico di Mozart, spettacolo che andrà in scena fino al 26 Settembre riarrangiato ed eseguito dall’Orchestra di Piazza Vittorio. Il festival proseguirà fino al 2 dicembre con un cartellone ricco di appuntamenti stimolanti.
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LE PIETRE DELL’ARA PACIS “Pietre” - Compagnia Aleph di Gianpaolo Marcucci
pubblicato il 17/09/2009 Paola Scoppettuolo porta in scena, all’interno della cornice storicamente unica dell’Ara Pacis, la sua ultima produzione, “Pietre”. «…vorrei proporre una estensione della mia linea di ricerca e, al tempo stesso, una rivisitazione dei temi concernenti il rapporto tra danza e poesia, tra l’esperienza del senso ultimo delle cose in termine di parole e l’esperienza, invece, realizzata nei termini del movimento dei corpi, dei contatti, del fluire continuo di una energia caratterizzata in senso intenzionale». (Paola Scoppettuolo) Una casa; oggetti di famiglia; dei vestiti, uno stendino, una sedia. Una sedia, ma sono due, sono due come il rifugio; e la prigione. E se tutta a un tratto un giorno ti svegliassi all’interno della tua mente, e scoprissi che è una casa? Una casa, ma senza porte, ne finestre. Senza corridoi se non quello della routine, senza scale.
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RIFUGIATI NEL TEATRO Compagnia Afrodita – Teatro dei Popoli Teatro dell’Orologio - Roma Fino al 20 settembre 2009 di Gianpaolo Marcucci
pubblicato il 15/09/2009 Straniero. Straniero è solo una parola. Straniero è non sentirsi a casa. Straniero è non essere a casa. Straniero è non essere felice. Straniero è non potersi lavare, e sentirsi dire “che schifo”. Straniero è sognare di tornare dalla propria famiglia, per cinque minuti, cinque minuti e mezzo. Straniero è non essere nessuno. Nessuno. Straniero. Straniero è solo una parola. Al teatro dell’Orologio (Sala Grande), dall’11 al 20 settembre, va in scena il progetto della compagnia Afrodita “Teatro dei popoli” con due atti di uno stesso spettacolo che in realtà sono due spettacoli a se stanti: “Migration Revue” e “Struggimenti–Le Badanti”.
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