Seroxcult
 
 
Seroxcult Newsletter  
             
   
                  
                         
sabato 31 luglio 2010     Counter: 1558961 hits
Login
SITE MAP
SeroxZine Serox3DGallery SeroxInterviews SeroxLab Oggi in Italia SeroxNewsLetter SeroxADVertising


COMPONENTS




SAPERE NON SAPERE
INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI

di Carlo Sala

ANDREA BIANCONI, Sapere Non Sapere

pubblicato il 30/04/2010

In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa.

More..

Colophon 2009
Colophon 2009 - International Magazine Symposuim
Colophon - International Magazine Symposium will be held for the second time in Luxembourg in 2009. The second event will be far bigger and more ambitious than the first, establishing its position in the Grand Duchy as an internationally significant biennial hosting the creators of independent magazines from around the world.

More..

DESIGN

AI VOSTRI PIEDI
Design calpestabile

di Naima Naspi

Flying Carpet

pubblicato il 29/07/09
Dal sobrio, elegante tappeto simil-persiano che costituiva un elemento primario del salotto “buono”, accanto a vetrinette stracolme di opinabili bomboniere, al coloratissimo Indo Gabbeh che completa la tipica living room Ikea, ne è stata fatta di strada. Ma la storia del tappeto ancora non è finita. Come potrebbero i designers tenersi lontani da un elemento d’arredo così versatile, che si presta a infinite elaborazioni? Può essere elegante, surreale, comodo, strambo, multiuso, ecofriendly… Può essere realizzato in mille materiali e forme, spessori e consistenze, per ogni stile di arredo ed esigenza.

Meindertsma rug

Chi subisce il fascino nostalgico e consolatorio del tricot, sarà senz’altro affascinato dalla maglia oversize dei tappeti confezionati pazientemente da Christien Meindertsma. Armata di gomitoli macroscopici e ferri giganti, Christien produce tappeti dai colori tenui e caldi, dall’aspetto surreale, e, immaginiamo, molto soffici e confortevoli.

Moss Carpet

Se a mancarvi non è tanto la maglia della nonna quanto la morbidezza dei prati e della riva muschiosa di quel fiume in cui vi bagnavate da imberbi, un’altra proposta altrettanto soffice, ma molto più eco, è il Moss carpet. Il tappetino per il bagno progettato dallo svizzero Lachan Nguyen ha una base di schiuma polimerica (plastazote per l’esattezza), su cui crescono tre tipi diversi di muschio, di diverse sfumature di colore e di morbidezza. Se restano dei dubbi su una certa scivolosità della superficie per un piede appena uscito dalla doccia, a suo favore il Moss carpet vanta un innegabile confort, unito al fatto che il muschio non ha bisogno di manutenzione, vivendo dell’umidità dell’ambiente circostante.

Story

Molto eco-friendly anche la serie chiamata Stories, che Eivind Halseth, Oskar, Tore Vinje Brustad e Andreas hanno elaborato. I designer norvegesi del Permafrost Designstudio di Oslo hanno riprodotto una superficie innevata su cui spiccano le piccole impronte di una lepre, un prato verdissimo e appena tosato con i segni di ruote, le stesse tracce su un terreno fangoso. Immagini evocative di un’atmosfera bucolica di cui sembra che abbiamo sempre più bisogno.

Akanbe

A proposito di campagna, può essere accessorio perfetto anche per un picnic il piccolo tappeto multifunzionale Akanbe, progettato dal designer giapponese Takashi Hojo: può essere una borsa per il trasporto, un portariviste, un porta giocattoli, e, una volta aperto, diventa, a seconda della necessità, un tappeto, una stuoia per esterno o per i giochi dei bambini. Il tutto con una forma accattivante sia nella versione borsa, con i manici costituiti da faccine sorridenti, sia nella versione “aperta” a tappeto, tondeggiante e irregolare, e con un richiamo all’antica arte giapponese dell’origami, dato che  la borsa si ricava piegando sapientemente un pezzo unico sagomato.
Sempre sulla scia dell’evasione, infine, un tappeto che non è propriamente un tappeto, ma un elemento d’arredo dalla forma bizzarra e dal nome evocativo: Flying Carpet. Grazie ad un modellamento ottenuto con “dune” semirigide in poliuretano e schiuma che si applicano sotto il tappeto, Ana Mir e Emili Padros hanno pensato per Nanimarquina questa superficie polivalente, che ricrea l’effetto visivo del tessuto sospeso nell’aria.

Altrimenti, potete sempre tornare al vecchio tappeto arabescato con le frange.

(VAI ALL'ARCHIVIO)    
 


copyright 2007-2008 © Seroxcult - terapia a base di cultura contemporanea - all rights reserved. - Roma - Ita 
@-MAIL: redazione@seroxcult.com
Testata in attesa di registrazione