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FACCIAMOCI UN THE’ Le mille forme della bustina del thè di Naima Naspi
pubblicato il 05/11/2009 Finora la scelta, quando si trattava di preparare i diversi tipi di infuso ricavato dalle foglie di Camellia sinensis, era tra due vie: immergere nell’acqua bollente un cucchiaino della miscela, oppure, più semplicemente, usare la classica bustina. Finora. Ovvero fino a quando i designer non hanno messo gli occhi sul packaging di questa bevanda, trasformando la misera bustina in un oggetto intrigante, fantasioso… e soprattutto divertente. L’ora del thè è diventata fonte di ispirazione per sviluppare un nuovo concept, come dimostra una giovane designer alla quale, evidentemente, capitava spesso di veder scomparire nell’acqua anche il pezzettino di carta che si tiene in mano per immergere la bustina di infuso.
La tedesca Elisabeth Soós ha infatti progettato T-Pod: la parte in carta si trasforma in una barchetta, che galleggerà sulla superficie dell’acqua mentre la bustina diffonde il suo aroma.Altrettanto ironica è l’idea dello studio creativo sud coreano Wdaru, che, tra i tanti progetti di grafica, tipografia e packaging, ha sfornato Maum tea bag, un set di filtri da thè davvero originali. Le scatole di cartone imitanti una sauna, un autobus, o altro, contengono infatti bustine tenute sospese da sagome di carta raffiguranti omini che prendono il bus, lavorano alla radio, oppure si rilassano in piscina, affiorando dal nostro bicchiere.

Ludico anche il packaging del thè che strizza l’occhio al Cubo di Rubik, elaborato da Sarah Déry, studentessa del corso di Graphic Design della UQAM. T3 è infatti una scatola realizzata con 27 altre piccole scatole colorate, contenenti i filtrini cubici di tre varietà di thè: nero, rosso e verde.
Divertente si, ma anche leggermente disgustosa anche per i fumatori più accaniti, è l’idea di Schnaider: unire la pausa sigaretta con la pausa thè. Il Cigarettea è infatti questo: si prende il pacchetto di sigarette, se ne estrae una, e si immerge in acqua bollente per qualche minuto. Fortunatamente, la sigaretta di cui parliamo invece non contiene tabacco ma thè, ed è “semplicemente” una bustina fatta a sigaretta, il cui filtro funge da galleggiante. E se, mentre ci scaldiamo le mani intorno alla nostra tazza fumante, volessimo un’illuminazione a tema, non ci resta che immergere una Lighting Bag all’interno di un bicchiere, e il gioco è fatto. Attenti a non confondersi però: come già detto, questa non si beve.
Maum tea bag: www.wdaru.com T3: http://packaginguqam.blogspot.com Cigarettea: www.antonschnaider.com
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