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DESIGN
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Martedì 30 Aprile 2013 11:31 |
CARTA IGIENICA A COLAZIONE
Seletti wears Toilet Paper: dal Salone del Mobile 2013 a tavola, Cattelan è servito
di Milena Becci
“Molta della nostra infanzia, in fondo, è conservata non in fotografie, ma in certe marmellate, angoli di casa, odori di poltrone, tazze e tovaglie...
Quando una foto è così forte da poter diventare una tovaglia, un piatto, una carta da parati o un tavolino, significa che ha un potere.
Ci interessa testare il potere delle immagini che abbiamo prodotto”
Maurizio Cattelan, intervista ad Elle Décor, aprile 2013
Era il 2011 quando Maurizio Cattelan decise pubblicamente, attraverso un articolo su La Repubblica, di voler impegnarsi totalmente in una rivista di fotografia, Toilet Paper, che, come lui stesso dichiarò, gli aveva dato una carica che non ritrovava da molti anni.
Stava dando vita alla sua retrospettiva al Guggenheim di New York, quando si accorse che la preparazione di quell’evento non lo entusiasmava tanto quanto il magazine; così, personificando in pieno il suo dito medio in piazza Affari davanti alla Borsa, lasciò il mondo dell’arte.
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Giovedì 28 Febbraio 2013 12:31 |
GEOGRAFOOD
Marzia Castelli, LOST IN FOOD - Firenze, Libreria Brac - finissage 28.02.2013
di Francesca Borzacchi
Tra un volume di Gillo Dorfles sullo scaffale e una biografia limited-edition di Vivienne Westwood, in una cornice di musica lounge e luci soffuse, ci sediamo per un gradevole brunch alla Libreria Brac, a Firenze.
Un ensemble perfettamente centrato di gusto, ricerca ed amore per la cultura contemporanea, un luogo che ospita puntualmente scatti d’autore con una serie di appuntamenti nell’ambito di Brac’s Art on Table.
Marzia Castelli - MRZ è la protagonista della mostra orizzontale di questo mese. Le sue istantanee sono ottimamente trasposte su tovagliette plastificate, sulle quali qualsiasi cliente della Brac può consumare le proprie ordinazioni.
Incontro singolare per apprezzare cucina e visioni inusuali che si servono di essa per trasformarla in tableaux di fotografia, nature morte assolutamente vitali, frutto di questa giovane e talentuosa architetta di Ascoli Piceno, fiorentina d’adozione.
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Domenica 24 Febbraio 2013 11:12 |
CENTRINTABÚ
Kama. Sesso e Design - Milano, Triennale Design Museum - fino al 10.03.2013
di Adriano Annino
“Nella misura in cui gli oggetti sono il precipitato culturale ed emozionale del nostro sentire, gli artefatti di matrice razionalista hanno reciso ogni legame con la corporeità. O l’hanno nascosto. Ma il rimosso si è preso la rivincita, nella misura in cui il corpo ha ricominciato a premere, a fremere, a rivendicare la propria centralità[1]”.
È una delle riflessioni che hanno portato Silvana Annicchiarico a progettare la mostra Kama. Sesso e Design come una sorta di “atlante anatomico del corpo erotico reificato”. I frammenti residui di questo corpo, prima frantumato, si sono depositati negli oggetti, nelle cose, trasformandole e recuperandole.
I desideri, i pensieri emotivi, le sensazioni tattili e lo stato e la forma degli oggetti mutano continuamente, al centro di quelle spinte fisiologiche, biologiche, emotive e sperimentali non proprie della materia, ma del “mistero della vita che perennemente si rigenera e si riproduce”.
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Lunedì 18 Febbraio 2013 21:30 |
CECI N’EST PAS UN ABAT-JOUR
La doppia anima di Servomuto Puro Stile Italiano
di Sara Cecchetto
Servomuto nasce dall’idea del graphic designer Alessandro Poli e dell’architetto Francesca De Giorgi, che dal 2007, facendo la spola tra il laboratorio artigianale di Lecce e la mondana Milano, progettano e producono oggetti di design legati alla luce.
Paralumi, direte.
E no, perché definirli paralumi è riduttivo. Si tratta di pezzi unici, frutto di un artigianato attuale che ha trovato nel contrasto la propria anima creativa.
Tutto, dalle basi delle lampade da tavolo, agli steli delle piantane, ai supporti delle appliques, ai pendenti dal soffitto, alle stesse ventoline che più hanno finito per contraddistinguere questo estroso duo, è realizzato a mano, fondendo old style e innovazione.
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Mercoledì 13 Febbraio 2013 15:59 |
PICCOLE GIOIE D’ARTISTA
De Picasso a Jeff Koons: el artista como joyero - Valencia, IVAM - fino al 17.02.2013
di Simona Spinola
“La mia collezione di gioielli d’artista si è convertita, con gli anni, in una sorta di museo intimo, che mi dà il benvenuto ogni volta che ritorno a casa in seguito ad un viaggio”.
Con queste parole, la giornalista francese Diane Venet presenta la sua collezione di pezzi unici firmati dai maggiori esponenti del Novecento e contemporanei, esposti all’Institut Valencia d’Art Modern fino al 17 febbraio.
Monili preziosi disegnati da amici intimi della ricca curatrice, che vanta in agenda, tra i mille altri, nomi quali Salvador Dalì, Roy Lichtenstein, Anish Kapoor, Orlan, Louise Bourgeois, Dinos Chapman e Giò Pomodoro.
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redazione SeroxCult Suambra ringrazia!...
Francesco Ottima la scrittura, intrigante la lettura di ques...
Francesco Cascino Grazie Fabiola, gentilissima e attenta. Argomento ...
Fabiola Assolutamente no, Denise! Tutte le borse sono real...
Fabiola Splendida intervista, ampiamente condivisibile.
denise direi molto belle, speriamo che non siano fatte in...
The Casati Archives Visit the official site on the Marchesa Casati: ww...
GIOVANNI FLORIS Caro PAOLO, mi piacerebbe avere un contatto diret...
Bert Da quando si è trasferito, lentamente sta decaden...
stefano bassetti (fefo fefoni) De Grandi ha palesemente una marcia in più. La pr...
redazione SeroxCult Ma certo Andrea, mi Serox es su Serox ;-)...
Andrea Tomasin Ciao, colgo l'occasione per farmi un po' di auto-p...
redazione SeroxCult FEFF Updates:
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redazione SeroxCult Ma certo, abbiamo provveduto, e mille grazie a voi...