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site specific
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ARTE
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Sabato 04 Maggio 2013 00:00, Scritto da Fabiola
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LA PERVERSIONE DI UN GESTO DOVUTO
Ludovica Gioscia, Forecasting Ouroboros - Roma, MACRO via Nizza - fino al 31.12.2013
di Francesca Borzacchi
Un collage tridimensionale extralarge si staglia imperioso sulle pareti del MACROcafé, al primo piano del MACRO di via Nizza, facendo da contraltare al pavimento rosso brillante e da sfondo ai tavolini argentati.
Si tratta di Forecasting Ouroboros[1], nuova creatura nata per la serie Giant Decollage, di Ludovica Gioscia.
La splendida artista, italiana di nascita ma londinese d’adozione, ha sovrapposto sulle pareti dello spazio museale carte da parati dei più svariati materiali, nuances e fantasie, per poi gradualmente compiere un’azione distruttiva, strappando e deturpando le stesse, reificando quel consumismo ossessivo-compulsivo viscerale della nostra società, che vede nell’acquisto e nel logorio tempestivo di qualsiasi oggetto la natura stessa della sua esistenza.
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Ultimo aggiornamento Sabato 04 Maggio 2013 09:53 |
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ARTE
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Lunedì 11 Marzo 2013 12:08, Scritto da Fabiola
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RACCONTARSI, CON LA MANO TRA I CAPELLI
Francesca Romana Pinzari, Soul Preservation - Pergola (PU), Casa Sponge - fino al 7.04.2013
di Milena Becci
Una mano fra i capelli ne cattura alcuni o molti, bruni o biondi, lunghi, corti, ricci o lisci, che cadendo lasciano una traccia.
Possono essere abbandonati lì, sul pavimento, o trattenuti, conservati, simboli di un’identità ben precisa.
Il gesto rimane lo stesso; è l’azione postuma a questo, che ne modifica la funzione.
Francesca Romana Pinzari, nella sua personale a Casa Sponge Soul Preservation, si presenta così ai miei occhi, con una mano che passa fra i suoi capelli neri, ed ecco svelato il gesto artistico: questi contenitori di DNA delineano il segno di composizioni, sensuali e femminili, racchiuse in piccoli quadretti ed antiche cornici che raffigurano parti del corpo, assicurandone la sua sopravvivenza.
Quei visi, quei piedi, quei ventri, sono già idealmente contenuti nel capello, che è parte di noi e che diventa reliquia, una volta abbandonato il corpo.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Marzo 2013 12:59 |
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ARTE
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Lunedì 04 Marzo 2013 16:53, Scritto da Fabiola
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ESTENSIONI SONORE
Roberto Pugliese. Echi liquidi – Treviso, Ca’ dei Ricchi – fino al 30.03.2013
di Suambra Strumendo
Esiste una forte aderenza terminologica tra i lessemi suono ed eco, poiché il primo riflette il suo significato etimologico nel termine greco ekoς-oũς.
L’eco è un fenomeno acustico per cui un suono, riflesso da un ostacolo, viene udito nel punto di emissione. L’evento assume peculiarità quando il fonema si scontra con un elemento naturale - come l’acqua - per diventare parte integrante della medesima creazione.
Una volta che la mente ha acquisito gli aspetti sensibili del legame, il rapporto fra suono e visivo è reso a posteriori realtà, e allo spettatore non resta che entrare in contatto con la dimensione noumenica dell’artefatto.
Così nasce Echi liquidi, la personale di Roberto Pugliese, artista visivo e compositore fortemente interessato allo studio del triplice rapporto fra suono/tecnologia/scultura.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Marzo 2013 17:19 |
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INTERVISTE
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Giovedì 13 Dicembre 2012 12:30, Scritto da Fabiola
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SPAZIO E COLORE: NUOVE TIPOLOGIE, NUOVE PERCEZIONI
Intervista a Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Pastificio Cerere
Berger&Berger, La densità dello spettro - Roma, Pastificio Cerere - fino al 26.01.2013
di Ilaria Piccioni
L'annosa questione della teoria dei colori, della percezione, e di come questa sia intervenuta nel vivo della ricerca artistica moderna è riaperta a Roma dai fratelli Berger&Berger.
Negli spazi del Pastificio Cerere i due artisti francesi sono chiamati a lavorare alla loro prima personale italiana, grazie all'interesse per la multidisciplinarietà delle espressioni attuali delle arti visive di Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione.
Il progetto espositivo prevede quattro lavori di intervento nello spazio e per il ciclo Postcard from..., alla seconda edizione, Mystères, un manifesto esposto nel cortile e altri disseminati nel paesaggio urbano, su impianti pubblicitari.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Dicembre 2012 12:52 |
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ARTE
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Sabato 24 Novembre 2012 14:36, Scritto da Fabiola
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SAVE THE ANIMAL, BE A CANNIBAL
Marco Raparelli, Look Mommy I scribbled! - Roma, Ex Elettrofonica - fino al 30.11.2012
di Ilaria Piccioni
Il bambino celato in ognuno di noi ha gioito, alla vista di tanta libertà espressa in Look Mommy I scribbled!.
Un po' meno la sua mamma.
Nella personale alla galleria Ex Elettrofonica, Marco Raparelli ha dato sfogo a uno snodato impulso creativo, "imbrattando" ogni superficie inscritta tra pareti e soffitto, sfrondando la candida e intonsa apparenza dello spazio espositivo.
Disegni, linee nere e diffuse, vignette sarcastiche sono lo specchio di un vivere metropolitano attuale, la trasposizione del lavoro raccolto nel libro Permafrost, frutto della collaborazione avviata la scorsa primavera tra Raparelli e la galleria romana.
Il libro d’artista, pubblicato da cura.book, è un'operazione di sintesi e complemento del pensiero creativo-ironico sullo stato dell’arte contemporanea e sulla società, colte nella più pura attualità relazionale.
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Ultimo aggiornamento Sabato 24 Novembre 2012 15:31 |
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ARTE
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Martedì 13 Novembre 2012 11:59, Scritto da Fabiola
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NEL LUOGO DELLE ARTI
Inaugurazione SPE | Spazio Performatico Espositivo - Tenuta dello Scompiglio, Vorno (LU):
Gian Maria Tosatti, Spazio #06 - dal 27.10.2012 al 12.01.2013
di Ilaria Piccioni

Nel magico contesto naturale dei luoghi ritrovati di una tenuta in provincia di Lucca si apre lo SPE - Spazio Performatico ed Espositivo, dell'Associazione Culturale dello Scompiglio, attiva dal 2007, diretta da Cecilia Bertone.
Al chiuso del nuovo edificio nato dalla ripresa di una vecchia struttura ricostruita con aggiornate tecniche di bioarchitettura, 500 m2 su più livelli sono ingegnati per accogliere le arti tutte, nel dialogo costante di un'esperienza comune da condividere: tecniche visive, teatro, danza, performance, musica, cinema.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Novembre 2012 09:47 |
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DESIGN
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Giovedì 26 Aprile 2012 20:52, Scritto da Fabiola
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POLAROID
Scatti da un FuoriSalone madido di pioggia, e di creatività
a cura di Ilaria Frigerio
Dal 17 al 22 aprile, in concomitanza con il Salone del Mobile, calca il palco il FuoriSalone, evento collettivo che si sviluppa fuori dai consueti spazi fieristici, e che trasuda l’entusiasmo proprio della creatività che non ha ancora raggiunto la notorietà.
Tante le zone della città coinvolte e le attività proposte: Brera, Tortona e Lambrate pullulano di parties, installazioni, vernissages, happy hours e dj sets, spesso collocati in aree e palazzi meno noti di Milano, e per questo ancor più carichi di fascino.
Alzo gli occhi al cielo: agenti atmosferici per nulla invitanti, le temperature notevolmente autunnali nonostante la primavera inoltrata non hanno la minima intenzione di lasciarci. Ma non può piovere per sempre, soprattutto sul fermento creativo.
Inizia la mia corsa frenetica in quello che sarà il Serox-FuoriSalone.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Aprile 2012 00:04 |
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INTERVISTE
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Sabato 21 Aprile 2012 11:19, Scritto da Fabiola
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PRATICHE CURATORIALI IN CORSO
Quando l’Artista e il Curatore fanno colazione insieme. Intervista a Luigi Massari
di Martina Colajanni
Prendi un Artista, un Curatore e una casa: cosa potrebbe affiorare se non un vero e proprio rapporto simbiotico tra i due?
Luigi Massari ha accolto subito la mia proposta di residenza all’interno di RizHoma ed io, mossa dalla stessa curiosità, ho lavorato insieme a lui giorno dopo giorno, per l’allestimento della sua personale Nostos, tra colazioni, pranzi e cene…
Martina Colajanni/ Nel tuo lavoro emerge un modo di operare intimistico e delicato. I colori e le ambientazioni trasmettono questo stato, insieme a quello di totale sur-realtà. Qual è l’approccio che instauri con ciò che decidi di rappresentare?
Luigi Massari/ Non sono sicuro che l’aggettivo intimistico si adatti perfettamente al mio modo di operare. Sicuramente, rispetto all’approccio ‘urlato’ di tanta figurazione contemporanea, i miei lavori si esprimono secondo registri visivi più riflessivi. Ma questo dipende probabilmente dalla volontà di ignorare modalità comunicative tratte dalla pubblicità e dal linguaggio televisivo, modalità che invece l’arte figurativa contemporanea ha assorbito, uscendone secondo me depotenziata e in piena crisi identitaria.
Decido di rappresentare determinati soggetti, ma è altrettanto vero che questi soggetti, o immagini, si formano nella mia coscienza in modo quasi autonomo, quando sono particolarmente concentrato. A me non resta che eseguirli il più fedelmente possibile, rispettandone la visione iniziale: in questo processo creativo assumo un ruolo di ‘semplice’ ricettore ed evocatore di immagini.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Aprile 2012 22:11 |
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INTERVISTE
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Martedì 06 Marzo 2012 14:53, Scritto da Fabiola
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NUOVA GESTIONE. Un quartiere, sei artisti, cinque spazi sfitti
Intervista a Marco Bernardi e Luana Perilli
di Ilaria Piccioni
A noi del Quadraro c’hanno messo in fondo a ‘sta discesa per farci ricordare tutti i giorni che entrare dentro Roma è ‘na fatica. Che per diventare cittadini dell’Urbe per noi è ‘na strada tutta in salita.
(Ascanio Celestini)
Il principio è offerto dal luogo, dall’ambiente non-in-uso, catalizzatore di memoria stratificata.
Il progetto Nuova Gestione, curato da Sguardo Contemporaneo nel quartiere romano del Quadraro, vede la partecipazione di sei artisti - Marco Bernardi, Margherita Moscardini, Luana Perilli, Lino Strangis, Elisa Strinna e Angela Zurlo - in 5 locali sfitti con lavori site-specific per una nuova storia, dando vita a un altro luogo. L’urgenza di un vissuto lontano e presente si fa sentire nel quotidiano del quartiere, riverbera nei ricordi, nei racconti degli abitanti, trasmessi di generazione in generazione fino ad oggi, alla popolazione ormai multietnica. L’evento ha suscitato interesse e partecipazione, chiamando in causa anche gli studenti di istituti superiori e accademie.
Gli artisti, tutti, hanno ri-adattato gli spazi, sfondando la superficie dell’immagine sospesa, rimasta indietro, asfittica, scavalcando e ribaltando il passato oneroso a favore di una nuova partecipazione.
Abbiamo chiesto a Marco Bernardi e Luana Perilli di raccontarci la loro esperienza.
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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Marzo 2012 16:20 |
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