lunedì 20 maggio 2013  

retrospettiva

The next day & David Bowie is: DAVID BOWIE conquista iTunes ed il V&A Museum
PERFORMANCE
Giovedì 14 Marzo 2013 12:29, Scritto da Fabiola

OH! YOU PRETTY STARMAN

The next day e David Bowie is: David Bowie conquista iTunes ed il V&A Museum

di Francesca Borzacchi

 

Read moreNessun’intervista, niente tweets o posts sui social networks.

Avulso dal ridondante show business, pur sempre affamato di lui, ha lasciato spazio a pettegolezzi infiniti sulla sua salute e a qualche scatto - raro - rubato per le strade newyorkesi.

È sparito per più di dieci anni, David Bowie, per riapparire, abbagliantemente come solo lui può e sa, risvegliando l’animo mai completamente sopito dei suoi fans, con The next day.

 

Uscito il 12 marzo e già #1 nella classifica di iTunes in oltre 40 Paesi, il lavoro recide di netto il cordone ombelicale che lo unisce allo spigoloso Reality di 10 anni fa, a partire dalla copertina - non solo dei due singoli già estratti, ma soprattutto dell’album, tutte ad opera di Jonathan Barnbrook: un quadrato bianco che nasconde la leggendaria cover di Heroes (1977), che “sembra lasciare al centro lo spazio giusto per un autografo” (a detta di Tony Visconti, suo storico produttore).

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Marzo 2013 18:50
Guy Bourdin, A MESSAGE FOR YOU - Firenze, MNAF - fino al 10.03.2012
MODA
Martedì 05 Marzo 2013 11:20, Scritto da Fabiola

CENTRINSUBLI_MESSAGGIO

Guy Bourdin, A message for you - Firenze, MNAF - fino al 10.03.2012

di Adriano Annino

 

Read moreUn messaggio per te.

 

Il messaggio di Guy Bourdin è stato la sua visione, tesa fra quell’evanescente spazio che intercorre tra l’assurdo ed il sublime.

 

La Fondazione Fratelli Alinari per la Storia della Fotografia ne celebra, al MNAF, la straordinaria potenza comunicativa attraverso la retrospettiva A Message For You, corpus di 75 stampe pubblicate da Vogue France, Vogue Italia ed Harper’s Bazaar, e di campagne pubblicitarie che lo resero celebre - come quelle per Charles Jourdan, per il calendario Pentax, per Gianfranco Ferrè, Ungaro, Lancetti, Roland Pierre e per Versace.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Marzo 2013 16:33
HELMUT NEWTON 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012
MODA
Mercoledì 30 Maggio 2012 11:55, Scritto da Fabiola

TUTTI I FETICCI DI HELMUT

Helmut Newton 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012

di Stephanie Chaulet

 

Read moreTacchi alti.

Nuvole di fumo da labbra scarlatte.

Zoofilia e public sex.

Veneri senza veli e Veneri in pelliccia, Veneri languide, Veneri dominatrici. Helmut Newton ha immortalato le donne e i loro corpi, belli e dannati, provocanti o raffinati, ipersessuati o androgini. Laddove Yves Saint-Laurent seppe conferire potere alla donna attraverso la rivoluzione del prêt-à-porter, Newton l’ha fatto tramite la sua stessa rappresentazione: «J’ai toujours été intéressé par le pouvoir - sexuel, financier ou politique[1]». Nuda, splendida, a gambe e a mente aperta. Potente di quella forza che solo la bellezza, e la consapevolezza di essa, sanno donare.

Parigi fu il perfetto campo di battaglia per esprimere lo stile sui generis di un artista che - dalla Germania nazista all’Australia, passando da Londra - ha saputo afferrare e splendidamente rendere lo spirit della liberazione femminile, per celebrare una donna senza tabù e senza catene - se non quelle dei giochi erotici. E Parigi, oggi, dedica la sua prima mostra francese al genio della fotografia dei rich and famous, allestita con maestosità al Grand Palais. In esposizione quasi trecento scatti: 60 anni di carriera messi in scena sotto la cura di sua moglie June, anch’essa nota fotografa con lo pseudonimo di Alice Springs.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Maggio 2012 13:46