giovedì 17 aprile 2014  

reliquia

CHEVEUX CHÉRIS. FRIVOLITÉS ET TROPHÉES - Parigi, Musée du Quai Branly - fino al 14.07.2013
MODA
Martedì 09 Luglio 2013 12:17, Scritto da Fabiola

CARA CHERATINA. ANTROPOLOGIA APPLICATA DEL «PERCHÉ IO VALGO»

Cheveux chéris. Frivolités et trophées - Parigi, Musée du Quai Branly - fino al 14.07.2013

di Stephanie Chaulet

 

Read moreIl Musée du Quai Branly, nato nel 2006 dalla volontà di Jacques Chirac, e progettato da Jean Nouvel per dare giusta visibilità alle culture primitive - spesso ignorate, all’interno del tronfio e trionfante paradigma della mondializzazione - porta alla ribalta, con Cheveux Chéris - Frivolités et trophées, un tema al contempo inflazionato e di nicchia: quello dei capelli.

 

Le chiome si presentano, sin dalla Notte dei Tempi, come il marchio profondo dell’identità delle nostre origini etniche. Colorazioni diverse fanno da trama ad innumerevoli vicende mitologiche: dalla Chioma di Berenice, regina egiziana che sacrificò i suoi lunghi capelli per amore di Tolomeo, e che si lascia ammirare più fulgidamente nel mese di maggio tra le galassie, a quella della bionda Lorelei, meravigliosa ondina della mitologia tedesca ed emblema della passione che porta alla sciagura, che “kӓmmt ihr Goldenes Haar” - pettina i suoi capelli d’oro - nel celebre poema di Henrich Heine Das Lied der Loreley (1801) - cantata ancora, molti anni dopo, nella New Wave, dai Cocteau Twins ai Tom Tom Club; dall’israelita Sansone biblico, invincibile in virtù dei suoi lunghi capelli mai tagliati, sottomesso per amore con l’inganno dalla filistea Dalila, alla dolce e tricotica Rapunzel dei Fratelli Grimm; fino all’osmosi reale tra pensieri e chioma secondo i nativi Navajo, ed ai crudi trofei degli scalpi o delle teste ridotte dei nativi Jivaro dell’Ecuador.

 

Non dimentichiamoci, del resto, che l’impero multinazionale di L’Oréal Paris, nato nel 1907 da una geniale idea del giovane chimico francese Eugène Shueller, su un’innocua tintura per capelli - corredata di slogan egoriferito parce que je le vaux bien - ci ha costruito una fortuna.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Luglio 2013 09:32
Francesca Romana Pinzari, SOUL PRESERVATION - Pergola (PU), Casa Sponge - fino al 7.04.2013
ARTE
Lunedì 11 Marzo 2013 12:08, Scritto da Fabiola

RACCONTARSI, CON LA MANO TRA I CAPELLI

Francesca Romana Pinzari, Soul Preservation - Pergola (PU), Casa Sponge - fino al 7.04.2013

di Milena Becci

 

Read moreUna mano fra i capelli ne cattura alcuni o molti, bruni o biondi, lunghi, corti, ricci o lisci, che cadendo lasciano una traccia.

 

Possono essere abbandonati lì, sul pavimento, o trattenuti, conservati, simboli di un’identità ben precisa.

 

Il gesto rimane lo stesso; è l’azione postuma a questo, che ne modifica la funzione.

 

Francesca Romana Pinzari, nella sua personale a Casa Sponge Soul Preservation, si presenta così ai miei occhi, con una mano che passa fra i suoi capelli neri, ed ecco svelato il gesto artistico: questi contenitori di DNA delineano il segno di composizioni, sensuali e femminili, racchiuse in piccoli quadretti ed antiche cornici che raffigurano parti del corpo, assicurandone la sua sopravvivenza.

 

Quei visi, quei piedi, quei ventri, sono già idealmente contenuti nel capello, che è parte di noi e che diventa reliquia, una volta abbandonato il corpo.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Novembre 2013 09:32