martedì 16 settembre 2014  

nudo

HELMUT NEWTON 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012
MODA
Mercoledì 30 Maggio 2012 11:55, Scritto da Fabiola

TUTTI I FETICCI DI HELMUT

Helmut Newton 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012

di Stephanie Chaulet

 

Read moreTacchi alti.

Nuvole di fumo da labbra scarlatte.

Zoofilia e public sex.

Veneri senza veli e Veneri in pelliccia, Veneri languide, Veneri dominatrici.

Helmut Newton ha immortalato le donne e i loro corpi, belli e dannati, provocanti o raffinati, ipersessuati o androgini. Laddove Yves Saint-Laurent seppe conferire potere alla donna attraverso la rivoluzione del prêt-à-porter, Newton l’ha fatto tramite la sua stessa rappresentazione: «J’ai toujours été intéressé par le pouvoir - sexuel, financier ou politique [1]».Nuda, splendida, a gambe e a mente spontaneamente, volutamente aperte. Potente di quella forza che solo la bellezza, e la consapevolezza di essa, sanno donare.

Parigi fu il perfetto campo di battaglia per esprimere lo stile sui generis di un artista che - dalla Germania nazista all’Australia, passando da Londra - ha saputo afferrare e rendere lo spirito della liberazione femminile, per celebrare una donna senza tabù e senza catene - se non quelle dei giochi erotici. E Parigi, oggi, dedica la sua prima mostra francese al genio della fotografia dei rich and famous, allestita con maestosità al Grand Palais.

In esposizione quasi trecento scatti: 60 anni di carriera messi in scena sotto la cura di sua moglie June, anch’essa nota fotografa con lo pseudonimo di Alice Springs.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Dicembre 2013 21:27
FRANCESCA WOODMAN - Fragilità e Genio
ARTE
Martedì 07 Febbraio 2012 12:21, Scritto da Fabiola

FRANCESCA WOODMAN, FRAGILITA’ E GENIO  

A 30 anni dalla sua morte, La Fabrica di Madrid e Contrasto Editore le rendono omaggio

di Simona Spinola 

 

Read moreIn occasione del trentesimo anniversario della morte di Francesca Woodman, la galleria La Fabrica di Madrid e la casa editrice Contrasto hanno dedicato, rispettivamente, una retrospettiva ed una brossura ad una delle fotografe più precoci ed inquiete regalateci dal secolo scorso.

Nata in Colorado nel 1958 da una famiglia di artisti, la sua giovane vita trascorse tra la Scuola di Design di Providence e l’alta società toscana, dove approdò grazie ad una borsa di studio, e fu scandita da delusioni amorose, insoddisfazioni professionali, inquietudine e depressione.

Tutti questi aspetti sfociarono in un tragico suicidio, all’eta di soli 23 anni, quando la Woodman si lanciò da una finestra del suo attico di Manhattan, dove si era trasferita nel 1979 in cerca di fortuna come fotografa.

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Dicembre 2013 18:27
Bettina Rheims & Serge Bramly. Rose, c'est Paris - MNAF, Firenze - dal 15.9 al 27.11.2011
MODA
Mercoledì 16 Novembre 2011 11:52, Scritto da Fabiola

ALLA RICERCA DELLA ROSA PERDUTA

Bettina Rheims & Serge Bramly. Rose, c'est Paris - Museo Nazionale Alinari della Fotografia, Firenze - fino al 27.11.2011

di Stephanie Chaulet

 

Read moreLa bellezza, per esistere, ha bisogno di fantasia.

Ci sono donne che riescono ad invecchiare senza risentimento, e restano belle per tutta la vita.

Credo che amare la vita, continuare ad avere fiducia, ci mantenga belli...

Eccola la bellezza: quella suggestione inafferrabile sì, eppure indelebile”.

(da Il mio elogio all’imperfezione, Bettina Rheims)

 

 

Tredici episodi in un lungometraggio, numerosi avvistamenti catturati dal mezzo fotografico.

Tante piste, ognuna delle quali satura di sofisticatezza, erotismo ed eleganza, per tentare di risolvere l’enigma della presunta scomparsa di una donna.

Nella mostra Rose, c’est Paris la fotografia di moda sposa il romanzo noir, e Bettina Rheims e Serge Bramly raccontano la storia di B. alla ricerca delle sua gemella Rose, in una poetica e provocante indagine fra le vie di Parigi.

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Dicembre 2013 19:49
JAN E SARAH SAUDEK - Roma, Mondo Bizzarro Gallery - dal 25.06 al 4.09
ARTE
Giovedì 30 Giugno 2011 11:55, Scritto da Fabiola

L’UMANITA’ DAVANTI AD UN INTONACO

Jan e Sarah Saudek - a cura di Barbara Collevecchio

Roma, Mondo Bizzarro Gallery - dal 25.06 al 4.09

di Valeria Ribaldi

 

Varcare la soglia del mondoRead more di Jan Saudek è affascinante ed inquietante come addentrarsi nella favola di Hänsel e Gretel quando si è bambini. La sensazione di rapimento è immediata, il vortice di corpi e di eros attrae e stravolge, il vigore delle passioni genera ardenti desideri.

Ma, come la scoperta della casa di marzapane fa evolvere la fiaba di Hänsel e Gretel verso un inquietante scenario, allo stesso modo i corpi di Saudek si deformano e invecchiano, continuando nondimeno a pulsare, come allegorie romantiche e grottesche dell’umanità.

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Dicembre 2013 11:50