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moda
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MODA
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Venerdì 31 Maggio 2013 23:22, Scritto da Fabiola
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LA COUTURE CHE DANZA
Opéra de Paris: Riccardo Tisci disegna i costumi per il Boléro di Ravel
di Veronika Aguglia
Nella danza classica, i movimenti di adagio compongono l’insieme di tutte le evoluzioni che il corpo deve eseguire, per modellarsi nelle varie pose.
Si tratta di uno studio complesso, perché tutti questi movimenti, tecnicamente molto difficili e per questo intrapresi in uno studio avanzato del danzatore, “devono compiersi con una precisione matematica”[1].
Per chi è fuori dal mestiere sembrerebbe un assunto ossimorico, ma sta proprio qui il suo senso più poetico: movimento e stasi - due forze, due energie che per docile e solo apparente contrasto, permettono la vita del passo danzato.
Ed è ancora questione di forze, quando due espressioni di potentissima carica si contattano: moda e danza.
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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Giugno 2013 11:52 |
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MODA
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Giovedì 16 Maggio 2013 21:00, Scritto da Fabiola
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IMPOSSIBILE = INDOSSABILE
La Moda Imposible - Moda de Vanguardia 1960-2010 - Madrid, Museo del Traje - fino al 16.06.2013
di Simona Spinola
“L’unico modo di comprendere i limiti del possibile è spingersi oltre, varcando le soglie dell’impossibile”, diceva Arthur Clarke.
Da lì, al motto di Adidas Nothing is impossible, il passo fu breve.
E se negli ultimi cinquant’anni l’uomo è approdato sulla Luna, ha clonato una pecora, ha dato vita a molteplici mondi virtuali, etc. etc., immaginiamo cosa sia potuto accadere nel rarefatto mondo della moda, nell’arco di mezzo secolo.
Emozionanti voli pindarici nell’impossibilità resa possibile, costellati da tappe quali le Impossible Interviews di Miguel Covarrubias per Vanity Fair, negli anni ’30, la moda surrealista di Elsa Schiaparelli in quello stesso periodo ed il suo dialogo immaginario, lo scorso anno, con Miuccia Prada al Met.
E ancora, l’Impossible Wardrobe indossato ed interpretato magistralmente, ad ottobre, da una magnifica Tilda Swinton, al Palais de Tokyo.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Maggio 2013 10:35 |
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MODA
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Giovedì 09 Maggio 2013 00:13, Scritto da Fabiola
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LA FIABA DELLA BORSA GIRAMONDO
Il fashion reporting "cuorale" di Benedetta Bruzziches: I diari della borsa
di Veronika Aguglia
Una giornata straniante, di inizio maggio uggioso.
Mi imbatto nel sito di Benedetta Bruzziches, giovane bag designer operativa tra le mete internazionali della moda ed il luogo di origine e di suggestione - Caprarola, nel viterbese - con all’attivo ben otto collezioni e fortemente corteggiata dalle più prestigiose riviste di settore, oltre che pluripremiata quale esempio giovanile imprenditoriale.
La Bruzziches è stata riconosciuta come talento creativo a soli 27 anni, ed è ad oggi acclamata per le sue creazioni, semantiche e intimistiche.
Le borse.
Borse intese come contenitori morbidi e rifugio, come appendici di un sogno d’amore, come la Carmen, in pelle capitonné, che consacra la Bruzziches al successo e che ricorda, nella forma a pochette, un cuscino da divano à porter, su cui poter trovare sempre ristoro.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Maggio 2013 10:42 |
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MODA
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Lunedì 06 Maggio 2013 16:49, Scritto da Fabiola
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ANARCHY IN THE MET
Punk: Chaos to Couture - New York, Metropolitan Museum of Art - dal 9.05 al 14.08.2013
di Simona Spinola
"Dal primissimo giorno, il punk ha rotto tutte le regole, e da quel momento tutto è possibile, anche nel fashion system” esordisce Andrew Bolton, il curator del Costume Institute del Metropolitan Museum di New York, che a partire dal 9 maggio ospiterà l’esibizione Punk: Chaos to Couture.
(NB: la tradizionale mostra di primavera al MET per il mondo della moda - il cui red carpet del gala di apertura sarà in worldwide streaming questa notte, a partire dall’una, qui e qui - equivale alla celebrazione del Santo Natale per i fedeli cristiani).
A fare gli onori di casa l’immancabile caschetto più famoso del mondo (dopo la Carrà) Anna Wintour, il direttore creativo di Givenchy Riccardo Tisci, un consulente creativo del calibro del meraviglioso Nick Knight e Lauren Santo Domingo, contributor di Vogue e co-founder di Moda Operandi, uniti per presentare una selezione di grandi nomi nell’ottica del movimento più detonante del secolo scorso: il punk, esploso a metà degli anni Settanta come genere musicale ma non solo, in quanto fenomeno politico ed estetico che ha influenzato moltissimi campi ed intere generazioni, fino ad insinuarsi nella ricerca di alcuni portenti dell’haute couture.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Maggio 2013 01:12 |
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MODA
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Martedì 16 Aprile 2013 09:29, Scritto da Fabiola
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ODORE DI MATERIA PRIMA
UMA WANG, il fascino sostanziale dell’anti-glam
di Veronika Aguglia
Che odore ha la materia prima?
Magari l’abbiamo dimenticato, bombardati dai profumi ebbri ed inebrianti di collezioni sature di effetti speciali e colori ultravivaci, ma esiste, ormai da tempo, tutto un filone-moda che indugia su forme capaci di un certo, puro, risveglio dei sensi.
Parlo della moda povera, quella intessuta principalmente in Giappone, accolta ed interpretata dai ragazzi di Anversa, per giungere ad esempi di interessanti discorsi elaborati dal recente Made in Italy.
La materia prima in oggetto è, per l’appunto, il tessuto, inteso come incipit di creazione, fonte plasmatrice, archetipo di un ricordo che odora di riappropriazione su cosa sia originale.
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Aprile 2013 11:00 |
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ARTE
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Giovedì 04 Aprile 2013 11:08, Scritto da Fabiola
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EMBROIDER IS TO BEAUTIFY[1]
RAQAM disegno e segno - Roma, Rossmut - finissage 6.04.2013
di Francesca Borzacchi
“Sotto alle più belle azioni vi è la vanità,
come sotto a' più bei ricami vi è lo spago”
Francesco Algarotti, Pensieri diversi, 1765
La parola “ricamo” deriva dall’arabo raqam, che significa segno, disegno.
Dal medesimo concetto nasce Raqam - disegno e segno, mostra collettiva curata da Jack Fisher con testo critico di Francesca Mariani, per Rossmut, delizioso concept store in via dei Vascellari, a Roma Trastevere.
Un luogo esclusivo dove Moda, Arte e Performance convivono egregiamente.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Aprile 2013 16:15 |
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MODA
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Domenica 24 Marzo 2013 00:29, Scritto da Fabiola
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AUDERE SEMPER
Francesco Ballestrazzi ed Ely.B. Eleonora Bruno: l’estro creativo ha il peso di una piuma
di
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“Spendo molto del mio tempo a torturare le normali piume del cortile, finché non sembrano straordinarie.
Vicino a tutti i progressi tecnologici nel mondo, niente è tanto impressionante quanto una piuma”
Philip Treacy
Piume, piumini, piumaggi, piume residue di incantevoli uccellacci, come quelli impagliati sui cappelli delle signore bon-ton del Novecento.
Quanto tempo, trascorso da quelle scapestrate prodezze dei modisti dell’epoca; quanta strada sembrano aver fatto quelle piume svolazzanti che le donne francesi dovevano nascondere, ai tempi dell’occupazione tedesca.
E poi, anche se molto prima, la piumata penna accompagnata al calamaio, quale tremolante strumento di un poetare dove la scrittura sembrava indossata da ali.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Marzo 2013 12:48 |
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BOOK
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Giovedì 21 Marzo 2013 00:00, Scritto da Fabiola
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WONDERLAND IN POLKA DOTS
Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, attraverso l’arte di Yayoi Kusama
di Sara Cecchetto
“E a cosa serve un libro senza figure né dialoghi?” – chiede Alice, annoiata, alla sorella.
Ha bisogno di visioni, Alice, e questo le pare perfettamente naturale, come pare naturale a Yayoi Kusama, l’ottantatreenne artista giapponese tra le più acclamate del panorama contemporaneo, che non smette di stupire dipingendo le allucinazioni che, fin da quando era bambina, riempiono il suo modo di vedere il mondo.
La sua personalissima versione delle Avventure di Alice nel paese delle meraviglie, edita lo scorso anno in Inghilterra da Penguin, è ora disponibile in italiano grazie ad Orecchio Acerbo, casa editrice romana di libri illustrati che tanto ci somiglia: anche loro, proprio come noi di SeroxCult, hanno un interessante foglietto illustrativo - perché, proprio come noi di SeroxCult, anche loro credono nella cultura contemporanea come cura.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Marzo 2013 11:33 |
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MODA
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Sabato 16 Marzo 2013 12:39, Scritto da Fabiola
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COME NASCE UNA FASHION ICON?
Ciclo L’opera parla: Maria Luisa Frisa, La marchesa Casati. Opera d’arte vivente
Venezia, Punta della Dogana - 07.03.2013
di Ilaria Simeoni e Fabiola Triolo
To be beautiful, personality is needed. There is too much sameness.
The world seems to have only a desire for more of this sameness.
To be different is to be alone. I do not like what is average.
So, I am alone.
Marchesa Luisa Casati
Anche il 7 marzo Punta della Dogana, promotrice del ciclo di conversazioni L’opera parla, ci offre un incontro meraviglioso, tra le mura del cubo progettato da Tadao Ando, imperniato su una donna fuori dagli schemi, immensa musa del Novecento, tenuto da un’altrettanto interessante ed affascinante donna: la Marchesa Casati (1881-1957) raccontata da Maria Luisa Frisa, direttore del corso di laurea di Design della Moda all’Università IUAV di Venezia, nonché la più accreditata fashion curator italiana.
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Ultimo aggiornamento Martedì 21 Maggio 2013 11:42 |
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