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installazione
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ARTE
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Sabato 04 Maggio 2013 00:00, Scritto da Fabiola
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LA PERVERSIONE DI UN GESTO DOVUTO
Ludovica Gioscia, Forecasting Ouroboros - Roma, MACRO via Nizza - fino al 31.12.2013
di Francesca Borzacchi
Un collage tridimensionale extralarge si staglia imperioso sulle pareti del MACROcafé, al primo piano del MACRO di via Nizza, facendo da contraltare al pavimento rosso brillante e da sfondo ai tavolini argentati.
Si tratta di Forecasting Ouroboros[1], nuova creatura nata per la serie Giant Decollage, di Ludovica Gioscia.
La splendida artista, italiana di nascita ma londinese d’adozione, ha sovrapposto sulle pareti dello spazio museale carte da parati dei più svariati materiali, nuances e fantasie, per poi gradualmente compiere un’azione distruttiva, strappando e deturpando le stesse, reificando quel consumismo ossessivo-compulsivo viscerale della nostra società, che vede nell’acquisto e nel logorio tempestivo di qualsiasi oggetto la natura stessa della sua esistenza.
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Ultimo aggiornamento Sabato 04 Maggio 2013 09:53 |
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ARTE
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Lunedì 29 Aprile 2013 11:11, Scritto da Fabiola
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I DISCIPULOS DI ARÉVALO
Discipulos - special project ispirato alla simbologia del Cristo di Burgos
Scicli (RG), Clang - fino al 2.05.2013
di Fabiana Bellio
Punto di partenza di Discipulos è una tela anonima, di probabili origini spagnole, raffigurante la Passione.
Situato all’interno della Chiesa di San Giovanni Evangelista a Scicli, cittadina del ragusano, il dipinto mostra un Cristo crocifisso di raffinata bellezza, il cui corpo - caratteristica che lo rende particolare tra tanti - è coperto dalla cintola in giù con una veste bianca.
Un corredo di figure simboliche, ben in evidenza, completano il Cristo di Burgos.
Antonio Arévalo, curatore della mostra presso Clang, ha scelto sei artisti a cui ha chiesto di dialogare con la tela barocca in questione.
E il risultato, per certi versi, è stato molto affascinante: Tiziana Cera Rosco, Giovanni Gaggia, Eva Gerd, Maddalena Mauri, Pablo Rubio e Sasha Vinci hanno fatto memoria di questi simboli della tradizione cristiana - l’effige di un uovo e due else di spada -, li hanno fatti propri come se appartenessero non solo alla divinità, ma in primo luogo all’umanità.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Aprile 2013 11:40 |
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ARTE
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Lunedì 22 Aprile 2013 12:49, Scritto da Fabiola
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LA SOTTILE LINEA TRA FINZIONE E REALTÀ
Kostis Velonis, Gra(m)mary of Puppetry - Roma, Galleria Monitor - fino al 4.05.2013
di Marta Pellerini
Immaginate un mondo parallelo al nostro, fatto di marionette di legno o di stoffa i cui fili vengono mossi da un burattinaio, che ne decide movimenti e gesti.
Un mondo in cui il teatro, da pura finzione, si trasforma in realtà vera e propria, all’interno del quale ogni soggetto è pilotato da un’entità invisibile.
Nella sua ultima personale, inaugurata il 28 marzo alla galleria Monitor di Roma, l’artista greco Kostis Velonis - la cui ricerca spazia dal costruttivismo russo al Bauhaus, passando per i movimenti radicali del ’68 e i differenti sottogeneri di Democrazia - riesce a farci immergere in questo universo fatto di riferimenti al teatro, alla mitologia greco-romana, al cosmo, ma anche di attinenze al moderno.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Aprile 2013 11:43 |
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ARTE
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Giovedì 18 Aprile 2013 09:43, Scritto da Fabiola
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SAGGI DI MEMORIA, STRATIGRAFIE DI TEMPO E LUOGHI
Fiona Tan, Inventory - Roma, MAXXI - fino all’8.09.2013
di Ilaria Piccioni
Inventory è il racconto visivo di una parte della poetica di Fiona Tan - nata in Indonesia, cresciuta in Australia e residente in Olanda dal 1988.
Il video, presentato in prima mondiale nella mostra a lei dedicata al MAXXI di Roma, è prodotto con il contributo del Philadelphia Art Museum, la Wyncote Foundation e la Mondriaan Foundation di Amsterdam.
Nei lavori presenti al Museo delle Arti del XXI secolo si legge il forte legame con la memoria e la sua registrazione, nella dialettica con gli spazi aperti del luogo espositivo, non delimitati da strutture allestitive.
La rilettura della storia con relazioni visive sinottiche - riscritte e riordinate nelle immagini video - raccoglie elementi di funzione identitaria legati al tempo, emergendo in frangenti concentrati e disciolti nello spazio e negli istanti di visione.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Aprile 2013 15:50 |
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ARTE
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Mercoledì 20 Marzo 2013 11:23, Scritto da Fabiola
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BEING OPHELIA
Group show. O [Eau] - Palermo, Palazzo Ziino - fino al 30.03.2013
di Giovanna Marascia
Un sabato palermitano come tanti altri.
Forse un po’ più freddo di tanti altri, in questo incerto e confuso mese di marzo.
Mi incammino da casa verso via Dante, trafficata come tutti i giorni, tra lo scorrazzare delle auto che salgono verso la Zisa e i passanti di ritorno a casa da lavoro, o appena usciti per l’aperitivo di fine settimana.
Il cappotto addosso e un cappello per la pioggia che può cadere da un momento all’altro, come succede spesso in quei giorni che intercorrono tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Non piove, o quantomeno non piove ancora.
Ma dentro Palazzo Ziino è come se piovesse.
Come se si concentrasse tutta l’acqua che non è caduta nel corso della giornata.
Dalla prima all’ultima stanza che ospita la mostra O [Eau], un unico filo conduttore: un fiume che sgorga e attraversa lo spazio, in maniera fluida.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Marzo 2013 12:48 |
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ARTE
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Lunedì 11 Marzo 2013 12:08, Scritto da Fabiola
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RACCONTARSI, CON LA MANO TRA I CAPELLI
Francesca Romana Pinzari, Soul Preservation - Pergola (PU), Casa Sponge - fino al 7.04.2013
di Milena Becci
Una mano fra i capelli ne cattura alcuni o molti, bruni o biondi, lunghi, corti, ricci o lisci, che cadendo lasciano una traccia.
Possono essere abbandonati lì, sul pavimento, o trattenuti, conservati, simboli di un’identità ben precisa.
Il gesto rimane lo stesso; è l’azione postuma a questo, che ne modifica la funzione.
Francesca Romana Pinzari, nella sua personale a Casa Sponge Soul Preservation, si presenta così ai miei occhi, con una mano che passa fra i suoi capelli neri, ed ecco svelato il gesto artistico: questi contenitori di DNA delineano il segno di composizioni, sensuali e femminili, racchiuse in piccoli quadretti ed antiche cornici che raffigurano parti del corpo, assicurandone la sua sopravvivenza.
Quei visi, quei piedi, quei ventri, sono già idealmente contenuti nel capello, che è parte di noi e che diventa reliquia, una volta abbandonato il corpo.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Marzo 2013 12:59 |
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ARTE
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Lunedì 04 Marzo 2013 16:53, Scritto da Fabiola
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ESTENSIONI SONORE
Roberto Pugliese. Echi liquidi – Treviso, Ca’ dei Ricchi – fino al 30.03.2013
di Suambra Strumendo
Esiste una forte aderenza terminologica tra i lessemi suono ed eco, poiché il primo riflette il suo significato etimologico nel termine greco ekoς-oũς.
L’eco è un fenomeno acustico per cui un suono, riflesso da un ostacolo, viene udito nel punto di emissione. L’evento assume peculiarità quando il fonema si scontra con un elemento naturale - come l’acqua - per diventare parte integrante della medesima creazione.
Una volta che la mente ha acquisito gli aspetti sensibili del legame, il rapporto fra suono e visivo è reso a posteriori realtà, e allo spettatore non resta che entrare in contatto con la dimensione noumenica dell’artefatto.
Così nasce Echi liquidi, la personale di Roberto Pugliese, artista visivo e compositore fortemente interessato allo studio del triplice rapporto fra suono/tecnologia/scultura.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Marzo 2013 17:19 |
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ARTE
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Venerdì 01 Marzo 2013 11:39, Scritto da Fabiola
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CENTRINC-ARTE
Cristina Pancini, A CASA & Marta Sesana per “Little Circus”, LA FESTA DELLA LUNA
Milano, Antonio Colombo Arte Contemporanea - finissage 2.03.2013
di Adriano Annino
Animali, pietre, luminarie, agnelli (su foglie) che vedono attraverso candele elettriche.
Mani che si aprono, mani che si chiudono. Mani che nascondono, mani che mostrano.
Lupi avvolti da bicchieri, carte geografiche accartocciate, custodi di rotte cambiate nell’istante dello scatto di un gatto, che si lancia verso piccole palline.
Nastri che avvolgono e nastri che indicano. Nastri rossi, che ritornano.
Uccelli che si estendono dentro prati, vissuti da piccoli insetti colorati.
Mattonelle dipinte, grondaie e condizionatori.
Dettagli.
Alla galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea, fino al 2 Marzo, “le metropoli sono vestite da paesi”.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Marzo 2013 12:52 |
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ARTE
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Mercoledì 27 Febbraio 2013 16:06, Scritto da Fabiola
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ARCO MADRID 2013 & co.: THIS MIGHT BE ART
ARCO, ART Madrid & JustMAD: cronaca semiseria di un weekend madrileño
di Simona Spinola
Il weekend dal 13 al 17 febbraio è stato una vera maratona per tutti gli amanti (e detrattori) dell'arte contemporanea presenti a Madrid.
JustMAD, Flecha, Häälphoto e ART Madrid, ma soprattutto ARCO (di cui i primi quattro sono considerati las hermanas menores), propongono ogni anno spunti interessanti per chi rimanga intrappolato nei due immensi padiglioni dell'IFEMA, che ospitano quell'enorme minestrone riscaldato in cui si è convertito Arco.
Ecco la mia (personalissima e sindacabilissima) top 3, in ordine decrescente di gradimento.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Febbraio 2013 19:16 |
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