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fotografia
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ARTE
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Domenica 12 Maggio 2013 23:43, Scritto da Fabiola
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“GLOOMY IS SUNDAY, WITH SHADOWS I SPENT IT ALL…”
Angelo Cricchi, Gloomy Sunday per Pho_To Progetti per la Fotografia @ MIA Fair, Milano
di Veronika Aguglia
Gloomy is Sunday,
With shadows I spend it all
My heart and I
Have decided to end it all
Soon there'll be candles
And prayers that are said I know
Let them not weep
Let them know that I'm glad to go […]
László Jávor, Gloomy Sunday (1933)
Pho_To - Progetti per la fotografia, nuova realtà di curatela e promozione di progetti fotografici nata a Torino da Federica Gilardi e Cristiana Pepe, ha selezionato per MIA - Milan Image Art, conclusosi ieri sera presso il Superstudio Più, la galleria fotografica del meraviglioso servizio di Angelo Cricchi Gloomy Sunday - Imaginary portraits of women who chose death, già esposto al Mak di Vienna ed al Castello di Rivara.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Maggio 2013 10:26 |
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MODA
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Giovedì 09 Maggio 2013 00:13, Scritto da Fabiola
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LA FIABA DELLA BORSA GIRAMONDO
Il fashion reporting "cuorale" di Benedetta Bruzziches: I diari della borsa
di Veronika Aguglia
Una giornata straniante, di inizio maggio uggioso.
Mi imbatto nel sito di Benedetta Bruzziches, giovane bag designer operativa tra le mete internazionali della moda ed il luogo di origine e di suggestione - Caprarola, nel viterbese - con all’attivo ben otto collezioni e fortemente corteggiata dalle più prestigiose riviste di settore, oltre che pluripremiata quale esempio giovanile imprenditoriale.
La Bruzziches è stata riconosciuta come talento creativo a soli 27 anni, ed è ad oggi acclamata per le sue creazioni, semantiche e intimistiche.
Le borse.
Borse intese come contenitori morbidi e rifugio, come appendici di un sogno d’amore, come la Carmen, in pelle capitonné, che consacra la Bruzziches al successo e che ricorda, nella forma a pochette, un cuscino da divano à porter, su cui poter trovare sempre ristoro.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Maggio 2013 10:42 |
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DESIGN
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Martedì 30 Aprile 2013 11:31, Scritto da Fabiola
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CARTA IGIENICA A COLAZIONE
Seletti wears Toilet Paper: dal Salone del Mobile 2013 a tavola, Cattelan è servito
di Milena Becci
“Molta della nostra infanzia, in fondo, è conservata non in fotografie, ma in certe marmellate, angoli di casa, odori di poltrone, tazze e tovaglie...
Quando una foto è così forte da poter diventare una tovaglia, un piatto, una carta da parati o un tavolino, significa che ha un potere.
Ci interessa testare il potere delle immagini che abbiamo prodotto”
Maurizio Cattelan, intervista ad Elle Décor, aprile 2013
Era il 2011 quando Maurizio Cattelan decise pubblicamente, attraverso un articolo su La Repubblica, di voler impegnarsi totalmente in una rivista di fotografia, Toilet Paper, che, come lui stesso dichiarò, gli aveva dato una carica che non ritrovava da molti anni.
Stava dando vita alla sua retrospettiva al Guggenheim di New York, quando si accorse che la preparazione di quell’evento non lo entusiasmava tanto quanto il magazine; così, personificando in pieno il suo dito medio in piazza Affari davanti alla Borsa, lasciò il mondo dell’arte.
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Ultimo aggiornamento Martedì 30 Aprile 2013 17:29 |
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ARTE
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Mercoledì 20 Marzo 2013 11:23, Scritto da Fabiola
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BEING OPHELIA
Group show. O [Eau] - Palermo, Palazzo Ziino - fino al 30.03.2013
di Giovanna Marascia
Un sabato palermitano come tanti altri.
Forse un po’ più freddo di tanti altri, in questo incerto e confuso mese di marzo.
Mi incammino da casa verso via Dante, trafficata come tutti i giorni, tra lo scorrazzare delle auto che salgono verso la Zisa e i passanti di ritorno a casa da lavoro, o appena usciti per l’aperitivo di fine settimana.
Il cappotto addosso e un cappello per la pioggia che può cadere da un momento all’altro, come succede spesso in quei giorni che intercorrono tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Non piove, o quantomeno non piove ancora.
Ma dentro Palazzo Ziino è come se piovesse.
Come se si concentrasse tutta l’acqua che non è caduta nel corso della giornata.
Dalla prima all’ultima stanza che ospita la mostra O [Eau], un unico filo conduttore: un fiume che sgorga e attraversa lo spazio, in maniera fluida.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Marzo 2013 12:48 |
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MODA
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Martedì 12 Marzo 2013 12:00, Scritto da Fabiola
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LOOKING GOOD IN A BUFFALO STANCE
Lorenzo Marcucci & Riccardo Slavik, Murder! Buffalo. A tribute
Milano, Blanco - fino al 14.04.2013
Redazione SeroxCult
“What Buffalo did was to try to create its own agenda outside the fashion system.
We were interested in the images, and the attitude.
Yes, we loved the style and the fashion, but that was just part of it.
We would use an Armani jacket because we liked the cut, not because of the label.
What Buffalo helped to create was a force outside the establishment[1]”.
Jamie Morgan
Per quanto ingiustificabile possa essere, non tutti, nel mondo della moda, ricordano Ray Petri (1948-1989), l’artefice del Buffalo Look, l’uomo che, fondamentalmente, inventò il mestiere dello stylist per come lo conosciamo oggi.
Molte delle collezioni che siamo abituati a vedere sfilare durante le settimane della moda da un capo all’altro del mondo non esisterebbero affatto, e larga parte dell’abbigliamento maschile stesso sarebbe decisamente diverso, se questo pacato genio creativo non avesse mai esplorato le sue ossessioni stilistiche in riviste come i-D, Arena e The Face.
L’intento della mostra Murder! Buffalo. A tribute, al Blanco fino al 14 Aprile, è quello di rendere omaggio ad un gruppo di persone che ha fortemente influenzato non soltanto lo styling, ma anche lo stile in senso lato: libertà di essere, senza badare alle etichette - combinandole fra loro sia che provenissero dalle passerelle di haute couture che da quelle del mercatino dell’usato - né tantomeno all’etichetta, sterile codice convenzionale.
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Ultimo aggiornamento Martedì 12 Marzo 2013 12:57 |
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MODA
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Martedì 05 Marzo 2013 11:20, Scritto da Fabiola
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CENTRINSUBLI_MESSAGGIO
Guy Bourdin, A message for you - Firenze, MNAF - fino al 10.03.2012
di Adriano Annino
Un messaggio per te.
Il messaggio di Guy Bourdin è stato la sua visione, tesa fra quell’evanescente spazio che intercorre tra l’assurdo ed il sublime.
La Fondazione Fratelli Alinari per la Storia della Fotografia ne celebra, al MNAF, la straordinaria potenza comunicativa attraverso la retrospettiva A Message For You, corpus di 75 stampe pubblicate da Vogue France, Vogue Italia ed Harper’s Bazaar, e di campagne pubblicitarie che lo resero celebre - come quelle per Charles Jourdan, per il calendario Pentax, per Gianfranco Ferrè, Ungaro, Lancetti, Roland Pierre e per Versace.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Marzo 2013 16:33 |
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DESIGN
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Giovedì 28 Febbraio 2013 12:31, Scritto da Fabiola
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GEOGRAFOOD
Marzia Castelli, LOST IN FOOD - Firenze, Libreria Brac - finissage 28.02.2013
di Francesca Borzacchi
Tra un volume di Gillo Dorfles sullo scaffale e una biografia limited-edition di Vivienne Westwood, in una cornice di musica lounge e luci soffuse, ci sediamo per un gradevole brunch alla Libreria Brac, a Firenze.
Un ensemble perfettamente centrato di gusto, ricerca ed amore per la cultura contemporanea, un luogo che ospita puntualmente scatti d’autore con una serie di appuntamenti nell’ambito di Brac’s Art on Table.
Marzia Castelli - MRZ è la protagonista della mostra orizzontale di questo mese. Le sue istantanee sono ottimamente trasposte su tovagliette plastificate, sulle quali qualsiasi cliente della Brac può consumare le proprie ordinazioni.
Incontro singolare per apprezzare cucina e visioni inusuali che si servono di essa per trasformarla in tableaux di fotografia, nature morte assolutamente vitali, frutto di questa giovane e talentuosa architetta di Ascoli Piceno, fiorentina d’adozione.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Febbraio 2013 15:55 |
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ARTE
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Mercoledì 27 Febbraio 2013 16:06, Scritto da Fabiola
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ARCO MADRID 2013 & co.: THIS MIGHT BE ART
ARCO, ART Madrid & JustMAD: cronaca semiseria di un weekend madrileño
di Simona Spinola
Il weekend dal 13 al 17 febbraio è stato una vera maratona per tutti gli amanti (e detrattori) dell'arte contemporanea presenti a Madrid.
JustMAD, Flecha, Häälphoto e ART Madrid, ma soprattutto ARCO (di cui i primi quattro sono considerati las hermanas menores), propongono ogni anno spunti interessanti per chi rimanga intrappolato nei due immensi padiglioni dell'IFEMA, che ospitano quell'enorme minestrone riscaldato in cui si è convertito Arco.
Ecco la mia (personalissima e sindacabilissima) top 3, in ordine decrescente di gradimento.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Febbraio 2013 19:16 |
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ARTE
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Martedì 18 Dicembre 2012 19:44, Scritto da Fabiola
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REINCARNAZIONI D’INTIMI SOSPIRI
Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, ETEREA - a cura di Carlo Sala
Milano, Galleria Movimento Arte Contemporanea - fino al 25.01.2013
di Sara Cecchetto
L’arte è la creazione di una magia suggestiva, che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto.
(Charles Baudelaire)
L’etereo richiama l’idea dell’indefinibile e dell’impalpabile, ma anche di una spiritualità che si fa respiro celeste, animus, come soffio vitale che percepiamo sulla carne, che ci attraversa.
Così accade per le opere esposte in occasione di Eterea, la mostra di Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, curata da Carlo Sala, presso la Galleria Movimento Arte Contemporanea di Milano.
Nei loro scatti, pervasi di malinconica magia, si respira un incanto che è però, al contempo, intriso della concretezza di una vita ri-creata.
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Ultimo aggiornamento Martedì 18 Dicembre 2012 20:59 |
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