martedì 29 luglio 2014  

flagship store

Vuoto, 1989: i quadri di FRANCO MOSCHINO in mostra a Roma, nello store di Via del Babuino
MODA
Venerdì 31 Gennaio 2014 10:48, Scritto da Fabiola

FRANCO STA PER SINCERO, MOSCHINO PER INSETTO FASTIDIOSO”

Vuoto, 1989: i quadri di Franco Moschino in mostra a Roma, nello store di Via del Babuino

di Francesca Borzacchi

 

Read more“Non c’è Creatività, senza Caos”, proclamava l’indimenticabile Franco Moschino, classe 1950. Stilista irriverente, filosofo in forma e sostanza, artista eclettico, Moschino seppe riscrivere i canoni della moda italiana sovvertendoli dalle basi, ribellandosi ad un sistema asfittico, stampando sorrisi sotto forma di smile e dubbi come punti interrogativi sulle sue visioni surreali, magrittiane.

Nel 1989, Moschino realizzò una serie di dipinti che avrebbero dovuto rappresentare, come dalle sue prime intenzioni, la campagna pubblicitaria A/I 1989-1990, che tuttavia vennero esposti solo nel 1993, in occasione della sfilata X Anni di KAOS - e dei conseguenti primi dieci anni dalla fondazione del suo marchio.

A distanza di venti anni esatti, il sipario rosso dalle opulente passamanerie dorate - che ci rimanda inevitabilmente a lui - si è risollevato una seconda volta con Vuoto, 1989, esposizione di questi dipinti, “perché la storia d’amore di Moschino compie trent’anni, e a trent’anni si è ancora ragazzini”, ci rammenta Rossella Jardini. Un tributo che si conclude oggi, e si festeggia nel maestoso flagship romano (recentemente restaurato da Michele Lucchi) in Via Del Babuino.

Più che ‘vuoto’, a different kind of emptiness, direi.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 31 Gennaio 2014 12:05
IL NUOVO RE DELLE T-SHIRT
MODA
Venerdì 14 Novembre 2008 00:00, Scritto da Valentina

JohnnyCupcakes

IL NUOVO RE DELLE T-SHIRT

Il pirata Johnny Cupcakes e le sue bandiere

redazione seroxcult

pubblicato il 14/11/08

Nel regno delle t-shirt, simbolo incontrastato di look sportivo, gioventù, ed attraente freschezza, si elegge periodicamente un re… E Johnny Cupcakes, se non re, è senz’altro diventato un eminente membro della corte.

L’avventura dell'’intraprendente giovane statunitense, al secolo John Earle, comincia nel 2000 quando, a 22 anni, disegnò la maglietta della sua band in occasione di un tour: il disegno rappresentava una riedizione della bandiera dei pirati, con, al posto del teschio, un innocente cupcake sopra ad un paio di ossa incrociate. Durante il tour, le magliette guadagnarono imprevedibilmente l’attenzione del pubblico, che chiedeva alla band dove si potessero acquistare… e, dopo averne vendute alcune, John Earle iniziò ad intuire la portata dell'’affare.

La storia continua, simile a mille altre storie di self made man: stampando e vendendo, stampando e vendendo, il business di John iniziò ad aumentare di dimensioni e il logo originale venne sviluppato in diverse direzioni, fino alla creazione di una vera e propria linea di t-shirts.

Con la statua della liberta’ che regge il dolcetto al posto della torcia,  King Kong arrampicato sull’Empire state Building con un cupcake brandito nella manona al posto della esile bionda, e molte altre immagini simili, l’operoso giovanotto statunitense realizzò presto un catalogo, iniziando a promuovere il proprio marchio (recentemente registrato) nel negozi locali.


 

JohnnyCupcakes_basicTshirt                                           JohnnyCupcakes_newburystore

Oggi il suo negozio online, avviato un anno fa, vende 300 maglie a settimana, e distribuisce in dozzine di negozi in America, ma anche in Inghilterra e Giappone, estendendo il brand a lenzuola, cravatte, polo, biancheria e completi.Il tutto privilegiando la qualità, producendo in serie limitate, e ponendo attenzione al lato umano e “affettivo” della sua impresa: è la madre, infatti, ad aiutarlo dal lato fiscale e legale, e sua sorella, con molti dei suoi amici, sono stati fin da subito coinvolti nel progetto.

L’attenzione ai particolari è un altro punto su cui Johnny Cupcakes insiste, rendendosi conto che, se la gente sceglie di indossare una sua t-shirt piuttosto che quella di un altro, è anche perché ne riconosce l’originalità e la qualità, dalla cura dei materiali fino alla confezione ed al negozio in cui viene venduta: il Johnny Cupcakes’ flagship store, arredato insieme al padre e aperto nel 2006 a Boston sulla Rodeo Drive, accanto a più noti negozi di abbigliamento, si presenta infatti come una pasticceria, con le magliette esposte in banchi frigo vintage e un gradevole aroma di vaniglia, e gli acquisti vengono incartati come dei dolcetti.

JohnnyCupcakes_Boxer    JohnnyCupcakes_makeCupcakes

La storia di John ci insegna ancora una volta come alla base di tutto ci sono soprattutto buone idee e il coraggio di realizzarle; e come, molto spesso, è meglio “Make cupcakes not war”.