sabato 26 luglio 2014  

fashion photography

L'autismo salvifico della Bellezza. Intervista a MUSTAFA SABBAGH
INTERVISTE
Venerdì 20 Dicembre 2013 10:00, Scritto da Fabiola

MUSTAFA SABBAGH E L’AUTISMO SALVIFICO DELLA BELLEZZA

L’Estetica dell’Imperfezione, la Moda e l’Anti-Moda. Intervista a Mustafa Sabbagh

di Fabiola Triolo

 

Nell'articolo sono presenti immagini inedite: ai lettori di Serox, Mustafa propone di scoprire quali...

 

 

Read moreNon amo le cose che non riescono a pungermi, a tagliarmi dentro, a toccarmi.

La Bellezza è qualcosa che fa male, ma non per quello bisogna evitarla, anzi.

Siamo un po’ tutti masochisti, in fondo, e l’atto più bello del masochismo è amare la Bellezza.

Un sadico non può amare la Bellezza”.

 

La Bellezza non è una composizione floreale, rigida nella sua artificiosa armonia. La bellezza è il vaso che la contiene, quando si infrange dinamico in mille taglienti pezzi.

Non è la sinuosità di un corpo costruito, ma la carnalità della pelle - con i suoi pori, le nervature, le sue vene.

Bello non è il semplice bagnarsi, ma immergersi a fondo, un attimo prima di affogare.

La Bellezza è un’eiaculazione di immagini che sfogano da un amplesso intenso e tormentato, è lo sforzo intuitivo sotteso al deciframento dell’espressività, nascosta da un velo. Non ci sono sorrisi costruiti, ma maschere che li coprono; non esistono pose plastiche, se non quella - naturale, umana - della crocifissione.

La Bellezza più autentica è autistica, vive in un mondo a sé, destabilizzando il conforto, banale e massivo, dello status quo del mercato della moda.

Isolata dalle logiche commerciali imperanti, potentemente inconsapevole della sua sacralità, il suo sacerdote è Mustafa Sabbagh.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Gennaio 2014 17:06
MILES ALDRIDGE: I ONLY WANT YOU TO LOVE ME - Londra, Somerset House - fino al 29.09.2013
MODA
Venerdì 27 Settembre 2013 09:57, Scritto da Fabiola

EDIPO, BOBBY VINTON E LE STEPFORD WIVES IN TECHNICOLOR

Miles Aldridge, I only want you to love me - Londra, Somerset House - fino al 29.09.2013

di Francesca Borzacchi

 

Read moreI Only want you to lo love me è il celebre scatto di Miles Aldridge che dà il titolo alla sua più grande retrospettiva mai allestita, in corso fino a domenica 29 settembre, presso gli spazi della nostra adorata Somerset House in contemporanea con Short Breaths, mini-solo show di 32 scatti esposti nella prospiciente galleria Brancolini Grimaldi.

 

Un pavimento a scacchi rosa shocking e giallo fluo accoglie cocci e resti di un pasto non consumato da una splendida donna-gatto che, con aria di sfida ed in posa felina nella sua mise accecante, osserva qualcuno da cui, probabilmente, non desidera altro che amore.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Settembre 2013 11:55
BLUMENFELD: NEW YORK, 1941-1960 - Londra, Somerset House - fino all’1.09.2013
MODA
Mercoledì 28 Agosto 2013 00:00, Scritto da Fabiola

IN THE NAME OF WOMAN. ERWIN BLUMENFELD ALLA SOMERSET HOUSE

Blumenfeld: New York, 1941-1960 - Londra, Somerset House - fino all’1.09.2013

di Francesca Borzacchi

 

Read more"I was an amateur - I am an amateur - and I intend to stay an amateur.

To me, an amateur photographer is one who is in love with taking pictures,

a free soul who can photograph what he likes and who likes what he photographs. […]

The wonder that the camera can really reproduce anything shown to it, still astounds me;

and I am strongly determined to show the lens a more exciting, dramatic and beautiful way of presenting life[1]".

[Erwin Blumenfeld, Popular Photography, 1948]

 

 

 

Uno scatto: un volto.

Un secondo scatto: un cappello.

Terzo scatto: un guanto bianco.

Il quarto: una sigaretta accesa tra labbra rosso fuoco. Nuvola di fumo.

I ritratti di Erwin Blumenfeld - colui che fu innovatore della fashion photography, raccolto il testimone di Edward Steichen - sono ordinatamente esposti tra le sale della East Wing Gallery, alla Somerset House di Londra, uniti da un fil rouge invisibile, ma tangibile, chiamato passione.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Agosto 2013 10:55
SFILATE D'OMBRE E CANTI ORIGINARI - Intervista a NICOL VIZIOLI
INTERVISTE
Domenica 02 Giugno 2013 18:48, Scritto da Fabiola

SFILATE D’OMBRE E CANTI ORIGINARI

Intervista a Nicol Vizioli

di Sara Cecchetto

 

Read moreCapita d’imbattersi in opere che sembrano richiamarci non da, ma in un sogno - di quei sogni ricorrenti, che più fanno parte della profondità del nostro essere, che ci appartengono e cui apparteniamo.

E, se capita, irresistibile si percepisce l’istinto d’avvicinarsi – un’attrazione ancestrale ci sospinge a scrutarne i misteri.

Quando capita, entrando in contatto con un’autrice d’immagini di questo genere, non si può resistere alla tentazione di porle delle domande, per entrare nei suoi lavori e nei suoi - nei nostri - sogni.

 

Nicol Vizioli, giovane artista romana, londinese d’adozione, gode di quel dono grazie al quale intuizione ed impulso diventano opera d’arte.

I suoi scatti dipingono, tra sfumature e pennellate - frutto della sua originaria passione per la pittura, evolutasi in amore per la fotografia - una realtà onirica ed evocativa, popolata di auratiche visioni di un’umanità colta in tutte le sue sfaccettature.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Giugno 2013 11:15
Angelo Cricchi, GLOOMY SUNDAY per Pho_To a MIA - Milan Image Art 2013
ARTE
Domenica 12 Maggio 2013 23:43, Scritto da Fabiola

GLOOMY IS SUNDAY, WITH SHADOWS I SPENT IT ALL…

Angelo Cricchi, Gloomy Sunday per Pho_To Progetti per la Fotografia @ MIA Fair, Milano

di Veronika Aguglia

 

 

 

Read moreGloomy is Sunday,
With shadows I spend it all
My heart and I
Have decided to end it all
Soon there'll be candles
And prayers that are said I know
Let them not weep
Let them know that I'm glad to go […]
 
László Jávor, Gloomy Sunday (1933)

 

 

Pho_To - Progetti per la fotografia, nuova realtà di curatela e promozione di progetti fotografici nata a Torino da Federica Gilardi e Cristiana Pepe, ha selezionato per MIA - Milan Image Art, conclusosi ieri sera presso il Superstudio Più, la galleria fotografica del meraviglioso servizio di Angelo Cricchi Gloomy Sunday - Imaginary portraits of women who chose death, già esposto al Mak di Vienna ed al Castello di Rivara.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Maggio 2013 10:26
Guy Bourdin, A MESSAGE FOR YOU - Firenze, MNAF - fino al 10.03.2012
MODA
Martedì 05 Marzo 2013 11:20, Scritto da Fabiola

GUY'S MESSAGE

Guy Bourdin, A message for you - Firenze, MNAF - fino al 10.03.2012

di Adriano Annino

 

Read moreUn messaggio per te.

 

Il messaggio di Guy Bourdin è stato la sua visione, tesa fra quell’evanescente spazio che intercorre tra l’assurdo ed il sublime.

 

La Fondazione Fratelli Alinari per la Storia della Fotografia ne celebra, al MNAF, la straordinaria potenza comunicativa attraverso la retrospettiva A Message For You, corpus di 75 stampe pubblicate da Vogue France, Vogue Italia ed Harper’s Bazaar, e di campagne pubblicitarie che lo resero celebre - come quelle per Charles Jourdan, per il calendario Pentax, per Gianfranco Ferrè, Ungaro, Lancetti, Roland Pierre e per Versace.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Aprile 2014 00:28
HELMUT NEWTON 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012
MODA
Mercoledì 30 Maggio 2012 11:55, Scritto da Fabiola

TUTTI I FETICCI DI HELMUT

Helmut Newton 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012

di Stephanie Chaulet

 

Read moreTacchi alti.

Nuvole di fumo da labbra scarlatte.

Zoofilia e public sex.

Veneri senza veli e Veneri in pelliccia, Veneri languide, Veneri dominatrici.

Helmut Newton ha immortalato le donne e i loro corpi, belli e dannati, provocanti o raffinati, ipersessuati o androgini. Laddove Yves Saint-Laurent seppe conferire potere alla donna attraverso la rivoluzione del prêt-à-porter, Newton l’ha fatto tramite la sua stessa rappresentazione: «J’ai toujours été intéressé par le pouvoir - sexuel, financier ou politique [1]».Nuda, splendida, a gambe e a mente spontaneamente, volutamente aperte. Potente di quella forza che solo la bellezza, e la consapevolezza di essa, sanno donare.

Parigi fu il perfetto campo di battaglia per esprimere lo stile sui generis di un artista che - dalla Germania nazista all’Australia, passando da Londra - ha saputo afferrare e rendere lo spirito della liberazione femminile, per celebrare una donna senza tabù e senza catene - se non quelle dei giochi erotici. E Parigi, oggi, dedica la sua prima mostra francese al genio della fotografia dei rich and famous, allestita con maestosità al Grand Palais.

In esposizione quasi trecento scatti: 60 anni di carriera messi in scena sotto la cura di sua moglie June, anch’essa nota fotografa con lo pseudonimo di Alice Springs.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Dicembre 2013 21:27
HAUTE VISIONS: GOLD by Eve Leal
Haute Visions - courtesy LOVE SEX DANCE magazine
Lunedì 05 Marzo 2012 10:34, Scritto da Fabiola

GOLD

by Eve Leal

 

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COVER
Ekaterina Masokov captured by Eve Leal



 

 

 

 

 

 

 

The world is changed because you are made of ivory and gold.

The curves of your lips rewrite history”.

(Oscar Wilde, The Picture of Dorian Gray - 1890)

Courtesy LOVE SEX DANCE magazine

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Marzo 2012 11:30
EDWARD STEICHEN. The Condé Nast Years - Galleria Carla Sozzani, Milano
MODA
Lunedì 23 Gennaio 2012 00:50, Scritto da Fabiola

L’INGEGNERE DEL GLAMOUR

Edward Steichen: The Condé Nast Years - Milano, Galleria Carla Sozzani - fino al 12.02.2012

di Simona Spinola

 

Read more“Make Vogue a Louvre”.

(Edward Steichen)

 

La prestigiosa Galleria Carla Sozzani di Milano ospita, fino al 12 febbraio, una retrospettiva su Edward Steichen, meraviglioso master of photography, per ripercorrere un’intera epoca raccontata attraverso i ritratti delle stesse icone che l’hanno costellata.

 

Nato in Lussemburgo nel 1879, ma americano d’adozione, Steichen abbandona ben presto la fotografia di guerra per entrare nel gruppo Condé Nast nel 1923, a capo della direzione artistica di Vogue e Vanity Fair, incarico che porterà avanti fino al 1938.

 

A questi quindici anni di sodalizio con il leggendario gruppo editoriale, che ebbe per primo il merito di capire l’importanza della fotografia come medium ideale, è dedicata questa mostra, che presenta la generazione di quei divi/divinità che hanno scandito le tappe del XX secolo e tinto irreversibilmente di gold il lettering della Old Hollywood.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Agosto 2013 10:13