L’IRRESISTIBILE LEGGEREZZA DEL KITSCH
Kitsch - Oggi il Kitsch, a cura di Gillo Dorfles - Milano, Triennale - dal 13.06 al 26.08.2012
Ciclo ¿Lo kitsch es bello? - Madrid, Museo del Romanticismo & Museo Cerralbo - dal 18 al 28.06.2012
di Simona Spinola e Fabiola Triolo
Attila & Napoléon, gli gnomi disegnati da Philippe Starck per Kartell, 2000

“Tutto è kitsch, a ben vedere. La musica nel suo insieme è kitsch;
l’arte è kitsch; la stessa letteratura è kitsch.
Ogni emozione è kitsch, praticamente per definizione;
ma lo stesso pensiero è kitsch, e in un certo senso è kitsch anche l’azione.
La sola cosa a non essere affatto kitsch, è il nulla”.
Michel Houellebecq
Angeli, madonne e santini, servizi di porcellana, souvenirs, vituperati nani da giardino, le canzoni di Richard Clayderman e certe dediche sui diari delle scuole medie. Piccoli feticci vari, l’importante è che siano belli carichi: è l’universo poppeggiante del Kitsch, a rompere le barriere del gusto estetico per creare un allegro caos che, agli occhi del compassato (e spesso fin troppo affettato) buon gusto, risulta a dir poco dubbio.
A questa peculiare corrente artistica due dei Musei più classici di Madrid (il Museo del Romanticismo e il Museo Cerralbo) e, contemporaneamente, la Triennale di Milano dedicano un ciclo di conferenze, esposizioni e visite guidate a collezioni che avrebbero fatto accaponare la pelle al rigoroso minimalista Mies van der Rohe.
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