venerdì 25 aprile 2014  

arte contemporanea

ANNI 70. ARTE A ROMA - Roma, Palazzo delle Esposizioni - fino al 2 03 2014
ARTE
Lunedì 17 Febbraio 2014 11:12, Scritto da Fabiola

C’ERA UNA VOLTA... L’ARTE CONTEMPORANEA A ROMA

Anni ’70. Arte a Roma - Roma, Palazzo delle Esposizioni - fino al 2 03 2014

di Giorgia Noto

 

Read moreLa storia insegna, o almeno così si dice, e quella porzione di storia che viene raccontata in questi mesi al Palazzo delle Esposizioni è la narrazione di ciò che avvenne in quella decade veloce che furono gli Anni ‘70 a Roma, e che potrebbe far riflettere sul destino di un centro per l’arte contemporanea così prolifico e incandescente come quello della Capitale, che si è andato poi, lentamente, affievolendo.

La mostra Anni ’70. Arte a Roma, a cura di Daniela Lancioni, estende e continua il ciclo dei lavori e delle ricerche avviato con la realizzazione, nel 1995 e sempre al Palazzo delle Esposizioni, dell’esibizione Roma in mostra 1970 -1979. Materiali per la Documentazione di mostre, azioni, performance, dibattiti, a cura della stessa Lancioni assieme a Cinzia Salvi.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Febbraio 2014 12:54
SUGGESTIONI E SUPERPOTERI. Doppia intervista a SILVIA ARGIOLAS e GIULIANO SALE
INTERVISTE
Lunedì 16 Dicembre 2013 18:52, Scritto da Fabiola

SUGGESTIONI E SUPERPOTERI

Doppia intervista a SILVIA ARGIOLAS e GIULIANO SALE

di Adriano Annino

 

Read more“#11: Le persone stupide, o volgari, o malvagie, sono un comodissimo alibi per chi si accontenta di esser diverso da loro: dimostri a te stesso e agli altri di non essere stupido, o volgare, o malvagio, e così ti senti a posto con la tua coscienza, dalla parte giusta.

Può darsi che non sia sbagliato: ma chi possiede un certo senso dell’evoluzione e della crescita, non perderà un solo istante a far la corsa sui modelli più scadenti.

C’è molta più virtù nel coraggio, che non nella virtù [1]”.

 

Utilizzo questa undicesima suggestione, su crescita ed evoluzione, delle 171 del libro Si fa così di Franco Bolelli, per introdurre l’intervista a Silvia Argiolas e Giuliano Sale - entrambi di Cagliari, entrambi del 1977, entrambi finalisti (tra le altre) al Premio Italian Factory e al Premio Celeste, spesso curati da Ivan Quaroni; insieme nell’arte, e nella vita.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Dicembre 2013 09:12
W Magazine - The Art Issue 2013, 5 artiste ed un "Monument Man": George Clooney
MODA
Sabato 14 Dicembre 2013 09:18, Scritto da Fabiola

GEORGE CLOONEY COME UN'OPERA D'ARTE (ANZI, 5)

W Magazine, 5 artiste internazionali, ed un Monument Man come Musa

di Francesca Borzacchi

 

Read moreCome interpretare artisticamente lo sfolgorio di una stella è il motif dell’edizione di dicembre 2013 di W Magazine - The art Issue. Cinque artiste, tutte donne, tutte celeberrime all’interno del microcosmo nel quale operano - Yayoi Kusama, Catherine Opie, Karen Kilimnik, Marilyn Minter e Tracey Emin - hanno saputo catturare l’umana luce che emana una star del calibro di George Clooney, e restituirla sotto forma di ciò che meglio maneggiano: un’opera d’arte.

Non che la materia non si prestasse: classe 1961, attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico, vincitore di quattro Golden Globes e due Oscar; socialmente impegnato, attivista politico, ironico ed elegante, costantemente cordiale con i fans, e quotidianamente terrorizzato nella pubblicità tv del Nespresso (come riesce a dire lui Volluto...), Clooney ha saputo guadagnare una posizione d’eccellenza all’interno dello star system mondiale, ora impuntandosi sugli ovini (L’uomo che fissa le capre, 2009), ora fluttuando nello spazio (Gravity, 2013), ora tra le nuvole (Up in the air, 2009), in una inarrestabile climax cinematografica costellata di capolavori - sia che fossero da lui interpretati, diretti o anche solo prodotti, come è accaduto per Argo (2013), miglior film dell’anno secondo la giuria assegnataria degli scorsi Oscar.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Dicembre 2013 22:11
Interpretazioni mixed-media per le visioni del Maestro: FELLINI ALL’OPERA. LA MOSTRA - Rimini, Teatro Galli - fino al 20.01.2014
ARTE
Giovedì 12 Dicembre 2013 11:49, Scritto da Fabiola

DI_VISIONARIO

FELLINI ALL’OPERA. LA MOSTRA - Rimini, Teatro Galli - fino al 20.01.2014

di Veronika Aguglia

 

Read morePurismo visionario.

Immaginario puro.

Alto ufficiale superiore, che comanda una di_visione.

Questa partenza autoritaria si addice ad uno dei Padri Fondatori del cinema d’autore, assoluto anche per credenti non praticanti del genere: Federico Fellini.

Cinema impiantato nella nostra cultura, secondo un passaparola che ci ha resi tutti, più o meno, felliniani.

Al riminese regista la sua città natale dedica un ricordo tangibilissimo, in una mostra che contiene tutte le aggettivazioni della sua poetica. Fellini all’opera. La mostra, visitabile fino al 20 gennaio 2014 (anniversario della sua nascita), è tra le ultime imprese di Fellinianno 2013, un’incalzante programmazione del capoluogo a lui dedicata nell’anno del ventennale dalla scomparsa. Ciò avviene in un luogo che di sicuro, a Fellini, sarebbe piaciuto vedere integralmente funzionante: il reclamato da tutti Teatro A. Galli, bombardato durante la Seconda Guerra, tuttora autentico incompiuto a cielo aperto - eccetto per alcuni spazi accessibili al pubblico, come il foyer e i saloni dove è allestita la mostra.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Dicembre 2013 15:09
PREMIO FABBRI 2013: i vincitori e la collettiva a Villa Brandolini, Pieve di Soligo (TV) - fino al 22.12.2013
ARTE
Mercoledì 11 Dicembre 2013 09:36, Scritto da Fabiola

UNO SGUARDO CORALE SUL PRESENTE

Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee: i vincitori della seconda edizione

Collettiva delle 60 opere finaliste a Villa Brandolini, Pieve di Soligo (TV) - fino al 22.12.2013

di Lucia Longhi

 

Read moreArrivato alla sua seconda edizione, il Premio indetto dalla Fondazione Fabbri si è affermato come valido termometro della situazione artistica attuale, dimostrandosi efficace nel suo intento di rintracciare le personalità emergenti più meritevoli e rappresentative delle pratiche artistiche contemporanee.

Le candidature sono state numerose e provenienti da tutto il Paese, a riprova del fatto che il Premio é considerato valido banco d'esame per una situazione italiana in cui l'urgenza non sta nella quantità, ma nella qualità.

Dalle opere scelte dalla commissione, presieduta dal curatore Carlo Sala, sembrano emergere alcuni temi come comuni denominatori: la sospensione, l'assenza, il monito, il processo reiterato, la lentezza.

Tra i sessanta finalisti dunque, due i vincitori: Silvia Camporesi per la sezione Fotografia contemporanea, e Luca De Angelis per Arte emergente.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Dicembre 2013 10:35
Francesco Bonami, MAMMA VOGLIO FARE L’ARTISTA! [Ed. Electa] + DOPOTUTTO NON È BRUTTO, con Geppi Cucciari, dal 4.12 su Rai Uno
BOOK
Venerdì 29 Novembre 2013 16:33, Scritto da Fabiola

DA S.O.S. TATA... A S.O.S. BONAMI

Francesco Bonami, MAMMA VOGLIO FARE L’ARTISTA! Istruzioni per evitare delusioni - Ed. Electa

Presentazione del libro - e del tv-show DOPOTUTTO NON È BRUTTO, dal 4 Dicembre su Rai Uno - con FRANCESCO BONAMI e GEPPI CUCCIARI - Venezia, Teatrino di Palazzo Grassi

di Suambra Strumendo

 

Read morePensate a due luoghi: Firenze da una parte, Macomer (NU) dall’altra. Ora, immaginate l’incontro fra un critico d’arte di fama internazionale, e un’attrice comica di fama nazionale...

No, non vi sto invitando ad una partita a Pictionary, né tantomeno informando su una notizia di gossip; vorrei piuttosto rendervi partecipi di una divertente serata che ho trascorso qualche settimana fa.

Il 30 Ottobre sono stata invitata dalla mia redazione al Teatrino di Palazzo Grassi a Venezia - opera dell’archistar giapponese Tadao Ando - per assistere alla conferenza di presentazione del nuovo libro di Francesco Bonami - critico e curatore di fama acclarata, già Senior Curator del Museum of Contemporary Art di Chicago, direttore nel 2003 della 50° edizione della Biennale di Venezia, direttore artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, scrittore di libri pungenti come il celebre Lo potevo fare anch’io. Perché l’arte contemporanea è davvero arte (Mondadori, 2009).

Il titolo del libro fresco di pubblicazione, come di consueto, non lascia incertezze sul tema: Mamma voglio fare l’artista! Istruzioni per evitare delusioni, edito da Electa.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Novembre 2013 18:13
Da Wild Art a Se i quadri potessero parlare, abolendo la storia dell'arte dalle scuole. Stato semiserio dell'arte 2.0
ARTE
Domenica 24 Novembre 2013 21:23, Scritto da Fabiola

MA QUESTA È ARTE? RIFLESSIONI RANDOM SUL QUARTO MISTERO DI FATIMA

Dagli Sgarbi Quotidiani in fascia pre-Beautiful, a Se i quadri potessero parlare, passando per l’abolizione della storia dell’arte nelle scuole: stato semiserio dell’arte 2.0

di Simona Spinola

 

Read moreBut is it art?, chiede con innocenza il titolo del saggio del 2002 firmato dalla filosofa americana Cynthia Freeland, che in duecento paginette scarse cerca di ripercorrere la storia dell'arte a ritroso, per snocciolare gli enigmi del panorama attuale che affliggono il trentenne hipster, avido di nomi e riferimenti colti da citare, di fronte ad un gin tonic con fettina di cetriolo e/o petalo di rosa.

Una vera Mission Impossible, ovviamente, che manco Tom Cruise con la tutina nera sospeso a mezz'aria oserebbe mai intraprendere. Un tuffo nel panorama attuale, che - come un flipper impazzito - riconsidera il concetto di bellezza dalla purezza dei canoni greci al Piss Christ di Andres Serrano, passando per Kant e Hume; getta luce sul processo cognitivo da Platone alle pecore imbalsamate di Damien Hirst; analizza velocemente la rivalsa politica delle varie vagine, tracciando parallelismi traballanti tra Frida Kahlo e le Guerrilla Girls - e, per una manciata di anni, la nostra paladina Cynthia si è persa le tette al vento in Vaticano delle ucraine Femen, altrimenti 3 righe al capitolo V, intitolato Genio e Genere, le avrebbe aggiunte eccome.

Insomma la signora Freeland - una sorta di Arthur Coleman Danto in gonnella - ci prova, e io la apprezzo e ringrazio, perché l'arte non esisterebbe senza l'aria fritta dei critici ed i loro estrosi blabla, annessi e connessi ai soliti scontati gne gne, così come ad artistici spernacchiamenti (segue testimonianza video).

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Novembre 2013 13:01
BIENNALE LAST MINUTE. 55a Biennale d’Arte 2013: Il Palazzo Enciclopedico, a cura di M. Gioni - Venezia, fino al 24.11.2013
ARTE
Lunedì 18 Novembre 2013 12:43, Scritto da Fabiola

BIENNALE LAST MINUTE. VADEMECUM PER L’ULTIMA SETTIMANA BIENNALESCA

55a Biennale d’Arte 2013: Il Palazzo Enciclopedico, a cura di M. Gioni - Venezia, fino al 24.11.2013

di Ilaria Simeoni

 

Read moreQuesta volta ho deciso di scrivere le mie impressioni sulla Biennale d’Arte di Venezia molto tardi: siamo già a novembre inoltrato, e l’esposizione finirà il 24.

Perché?

Beh, perché molto spesso se ne parla e se ne scrive entro e non oltre i giorni della vernice - i fatidici 4 giorni di follia creativ-mondana che affollano la città - commentando/distruggendo/osannando qualsiasi cosa in pochissimo tempo, quasi in una corsa a voler dare la nota più sarcastica per primi.

Questa volta non lo farò, anzi non l’ho fatto, per alcuni semplici motivi: l’esibizione curata da Massimiliano Gioni è enorme, davvero enciclopedica, e ci sono voluti mesi per osservare con attenzione ogni Padiglione, ogni opera in ogni spazio, dentro e fuori dai Giardini, e dall’Arsenale.

 

Volevo proporvi dunque, calma e ponderata, alcune cose che hanno attirato la mia attenzione per capacità narrativa e spiccata originalità; opere selezionate per meravigliare, e lasciare i fruitori a bocca spalancata, come fossimo in una rinascimentale wunderkammer.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Dicembre 2013 11:40
MARINA PARIS. 62+3 - Roma, GNAM | Galleria Nazionale d’Arte Moderna - fino all’8.12.2013
ARTE
Venerdì 15 Novembre 2013 10:19, Scritto da Fabiola

CAMERE CON VISTA

Marina Paris. 62+3 - Roma, GNAM | Galleria Nazionale d’Arte Moderna - fino all’8.12.2013

di Ilaria Piccioni

 

Read moreTre celate dimensioni si aprono negli spazi della GNAM - Galleria Nazionale d’Arte Moderna e contemporanea di Roma. A dare volto ai nuovi ambienti, aperti su altre visioni, è Marina Paris. In occasione della Nona Giornata del Contemporaneo, 62+3 - a cura di Claudio Libero Pisano e Angelandreina Rorro - offre una nuova percorribilità e fruizione del luogo museale, di riscoperta di uno spazio storicamente definito.

L’artista sembra aver percorso il museo in trasparente presenza, nel silenzio assoluto di un giorno di là da venire, in cui le possibilità di oltrepassare i limiti dimensionali e fisici dello spazio espositivo sono completamente disposte e chiare.

In questo viaggio solitario ha scelto dove disporre le porte, sulle pareti chiuse e definite, che aprono a spazi architettonici riconoscibili: i cortili di archivi storici romani. I numeri sulle porte sono 63, 64 e 65, ovvero tre nuove e irreali sale del museo (oltre alle 62 già fisicamente presenti), che aprono le pareti ai cortili, di differenti epoche storiche; archivi che diventano nuove stanze della GNAM.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Dicembre 2013 18:16