martedì 21 maggio 2013  

Tunnel

Group Show, TRANS ADRIATIC - Pescara, Alviani ArtSpace - finissage 27.01.2012
ARTE
Sabato 26 Gennaio 2013 18:06, Scritto da Fabiola

LA REVERSIBILITÀ DEI DISPOSITIVI ARTISTICI

Group Show, TRANS ADRIATIC - Pescara, Alviani ArtSpace - finissage 27.01.2012

di Rossella Iorio

 

Read moreLa complessità del funzionamento di un dispositivo, che sia esso tecnologico o artistico, risiede nella stratificazione delle conoscenze necessarie al suo uso, alla sua fruizione. E quando dispositivi complessi si compenetrano, invadendo a tratti il territorio dell'altro, ciò che si produce è un'amplificazione delle possibilità di reazione e relazione.

 

 

Trans Adriatic, permettendo alla tecnologia di farsi partecipe dell'attuazione di dispositivi artistici, focalizza la sua attenzione su una temporalità così indefinibile ed espansa da includere lo spazio.

 

La superficie del tunnel Alviani, otticamente plasmata e direzionata, media l'ingresso nella zona espositiva vera e propria, predispone ad un distacco dal di fuori e accompagna l'entrata nel dispositivo.

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Gennaio 2013 19:10
RELOAD AN EMPTY SPACE - SeroxCult saluta Reload Roma
ARTE
Giovedì 03 Marzo 2011 23:22, Scritto da Fabiola

RELOAD AN EMPTY SPACE

Riempire vuoti, urbani e culturali. SeroxCult saluta Reload Roma

di Fabiola Palladoro  

Read moreL’officina più attiva di Roma sta per chiudere i battenti. Dopo due mesi di mostre, conferenze, performances, esperimenti espositivi, incontri e tavole rotonde, in via Ghisleri, zona Pigneto, torna nuovamente il silenzio.  

Agli inizi di Gennaio inaugurava Reload Roma: un’ex officina meccanica di oltre 3000 mq ora trasformata in officina artistica, un laboratorio creativo che vuole concentrarsi principalmente sulla sperimentazione, l’incontro, il dialogo, e su tutto ciò che solitamente manca ai luoghi classici dell’arte. Proprio questa “inadeguatezza” dello spazio dà il carattere e la sostanza a tutto il progetto, trasmettendo, agli eventi e al pubblico, energia e familiarità immediate.

Il progetto è stato ideato e diretto da Gian Maria Tosatti, da sempre fautore di un lavoro costantemente in bilico tra arte e architettura, affamato di luoghi carichi di passato, opachi, visibilmente consumati ma magnetici, come lui stesso li definisce.  

Il recupero di spazi desueti, depauperati, abbandonati, è ormai prassi in tutta Europa e negli Usa: interi quartieri e località desolate vengono occupate da artisti, gallerie e musei, ricevendo così nuova luce e nuova vita. In Italia, ovviamente, queste proposte sono ancora viste come realtà underground o come qualcosa per giovani scapestrati senza troppa credibilità. L’idea sviluppata in Reload metterà a tacere ogni critica.

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Marzo 2011 23:43