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Toilet Paper
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DESIGN
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Martedì 30 Aprile 2013 11:31, Scritto da Fabiola
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CARTA IGIENICA A COLAZIONE
Seletti wears Toilet Paper: dal Salone del Mobile 2013 a tavola, Cattelan è servito
di Milena Becci
“Molta della nostra infanzia, in fondo, è conservata non in fotografie, ma in certe marmellate, angoli di casa, odori di poltrone, tazze e tovaglie...
Quando una foto è così forte da poter diventare una tovaglia, un piatto, una carta da parati o un tavolino, significa che ha un potere.
Ci interessa testare il potere delle immagini che abbiamo prodotto”
Maurizio Cattelan, intervista ad Elle Décor, aprile 2013
Era il 2011 quando Maurizio Cattelan decise pubblicamente, attraverso un articolo su La Repubblica, di voler impegnarsi totalmente in una rivista di fotografia, Toilet Paper, che, come lui stesso dichiarò, gli aveva dato una carica che non ritrovava da molti anni.
Stava dando vita alla sua retrospettiva al Guggenheim di New York, quando si accorse che la preparazione di quell’evento non lo entusiasmava tanto quanto il magazine; così, personificando in pieno il suo dito medio in piazza Affari davanti alla Borsa, lasciò il mondo dell’arte.
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Ultimo aggiornamento Martedì 30 Aprile 2013 17:29 |
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MODA
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Martedì 05 Marzo 2013 11:20, Scritto da Fabiola
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CENTRINSUBLI_MESSAGGIO
Guy Bourdin, A message for you - Firenze, MNAF - fino al 10.03.2012
di Adriano Annino
Un messaggio per te.
Il messaggio di Guy Bourdin è stato la sua visione, tesa fra quell’evanescente spazio che intercorre tra l’assurdo ed il sublime.
La Fondazione Fratelli Alinari per la Storia della Fotografia ne celebra, al MNAF, la straordinaria potenza comunicativa attraverso la retrospettiva A Message For You, corpus di 75 stampe pubblicate da Vogue France, Vogue Italia ed Harper’s Bazaar, e di campagne pubblicitarie che lo resero celebre - come quelle per Charles Jourdan, per il calendario Pentax, per Gianfranco Ferrè, Ungaro, Lancetti, Roland Pierre e per Versace.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Marzo 2013 16:33 |
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PERFORMANCE
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Sabato 10 Marzo 2012 23:38, Scritto da Fabiola
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LAST DANCE
Last dance, so let’s dance[1]: chiude stasera il Plastic di Milano, ma non può morire un’idea[2]...
di Fabiola Triolo
Da quelle parti, stanotte, c’è chi farà i bagagli, e le stelle suoneranno forte come tanti sonagli[3].
È l’ultimo weekend in cui va in scena lo sfavillante microcosmo del Plastic, il locale milanese che ha scritto a lettere d’oro la storia del clubbing come cultura, non solo in Italia, ma nel mondo intero.
Un locale sulle cui piste hanno ballato indistintamente Grace Jones e Madonna, Boy George e Vincent Gallo, Maurizio Cattelan, Francesco Vezzoli, Jean-Paul Gaultier, John Galliano e Keith Haring, quello stesso locale per cui Elio Fiorucci si è battuto strenuamente per esorcizzarne la chiusura, e che Andy Warhol ha definito “the most beautiful nightclub in Europe”.
È possibile sentire tanta nostalgia per un locale nel quale non si è mai stati?
Assolutamente sì.
Perché è lacerante la consapevolezza che quello che sta per andare in scena è l’ennesimo strappo ai danni della cultura.
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Ultimo aggiornamento Sabato 31 Marzo 2012 11:13 |
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Book
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Domenica 22 Gennaio 2012 22:59, Scritto da Fabiola
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Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 17:33 |
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