lunedì 20 ottobre 2014  

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HELMUT NEWTON 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012
MODA
Mercoledì 30 Maggio 2012 11:55, Scritto da Fabiola

TUTTI I FETICCI DI HELMUT

Helmut Newton 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012

di Stephanie Chaulet

 

Read moreTacchi alti.

Nuvole di fumo da labbra scarlatte.

Zoofilia e public sex.

Veneri senza veli e Veneri in pelliccia, Veneri languide, Veneri dominatrici.

Helmut Newton ha immortalato le donne e i loro corpi, belli e dannati, provocanti o raffinati, ipersessuati o androgini. Laddove Yves Saint-Laurent seppe conferire potere alla donna attraverso la rivoluzione del prêt-à-porter, Newton l’ha fatto tramite la sua stessa rappresentazione: «J’ai toujours été intéressé par le pouvoir - sexuel, financier ou politique [1]».Nuda, splendida, a gambe e a mente spontaneamente, volutamente aperte. Potente di quella forza che solo la bellezza, e la consapevolezza di essa, sanno donare.

Parigi fu il perfetto campo di battaglia per esprimere lo stile sui generis di un artista che - dalla Germania nazista all’Australia, passando da Londra - ha saputo afferrare e rendere lo spirito della liberazione femminile, per celebrare una donna senza tabù e senza catene - se non quelle dei giochi erotici. E Parigi, oggi, dedica la sua prima mostra francese al genio della fotografia dei rich and famous, allestita con maestosità al Grand Palais.

In esposizione quasi trecento scatti: 60 anni di carriera messi in scena sotto la cura di sua moglie June, anch’essa nota fotografa con lo pseudonimo di Alice Springs.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Dicembre 2013 21:27
Bettina Rheims & Serge Bramly. Rose, c'est Paris - MNAF, Firenze - dal 15.9 al 27.11.2011
MODA
Mercoledì 16 Novembre 2011 11:52, Scritto da Fabiola

ALLA RICERCA DELLA ROSA PERDUTA

Bettina Rheims & Serge Bramly. Rose, c'est Paris - Museo Nazionale Alinari della Fotografia, Firenze - fino al 27.11.2011

di Stephanie Chaulet

 

Read moreLa bellezza, per esistere, ha bisogno di fantasia.

Ci sono donne che riescono ad invecchiare senza risentimento, e restano belle per tutta la vita.

Credo che amare la vita, continuare ad avere fiducia, ci mantenga belli...

Eccola la bellezza: quella suggestione inafferrabile sì, eppure indelebile”.

(da Il mio elogio all’imperfezione, Bettina Rheims)

 

 

Tredici episodi in un lungometraggio, numerosi avvistamenti catturati dal mezzo fotografico.

Tante piste, ognuna delle quali satura di sofisticatezza, erotismo ed eleganza, per tentare di risolvere l’enigma della presunta scomparsa di una donna.

Nella mostra Rose, c’est Paris la fotografia di moda sposa il romanzo noir, e Bettina Rheims e Serge Bramly raccontano la storia di B. alla ricerca delle sua gemella Rose, in una poetica e provocante indagine fra le vie di Parigi.

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Dicembre 2013 19:49