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Stephanie Chaulet
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ARTE
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Martedì 26 Marzo 2013 17:37, Scritto da Fabiola
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HARIS LITHOS, IL CAOS CHE DERIVA DALL’EROS
di Stephanie Chaulet
Eros Touch potrebbe essere il sunto in due parole della ricerca artistica, profondamente carnale, di Haris Lithos, giovane talento dell’arte concettuale greca.
Nutrito dal prestigio passato delle sue terre - da Mykonos, Atene e Salonicco - oggi in prima linea nella lotta per la sovversione di un sistema malato, Haris è, fin dai suoi esordi, impegnato negli studi riguardanti i simboli ed il mondo delle idee, seguendo una immaginaria linea ereditaria platonica, traslata sul piano visivo.
Imprimere una parte del corpo è sempre stato, sin dal periodo preistorico (con le misteriose e così tangibili impronte delle mani, sui muri delle grotte), un modo di esprimere una presenza passeggera, come segno visibile dell’assenza.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Marzo 2013 10:13 |
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INTERVISTE
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Mercoledì 28 Novembre 2012 11:17, Scritto da Fabiola
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L’ETÀ DEL MARMO
Intervista a Valeria Eva Rossi, designer fondatrice di Pietraquadra Stone Jewels
di Stephanie Chaulet
Nata a Carrara, classe ‘69, l’estro creativo di Valeria Eva Rossi, affermatasi come architetto ed interior designer in Italia ed in Francia, non poteva non fondersi con il marmo, pietra nobile che porta le sue stesse origini.
Valeria ci racconta storie di gioielli disegnati sul sottile filo teso tra l’arte concettuale e l’emozionalità. Il pregiato marmo si piega alla volontà dell’artista secondo le antiche e sapienti regole dell’artigianato orafo fiorentino, per trasformarsi in gioiello preziosamente minimal, privo di tempo e di qualsiasi etichetta di mode, detonanti tanto quanto labili.
Valorizzare il patrimonio toscano: come per il David glorificato da Victor Hugo, Valeria Rossi, riscopertasi jewel designer, “pétri(t) pour le mortel rare / (..) le froid marbre de Carrare”.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Novembre 2012 12:35 |
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MODA
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Mercoledì 30 Maggio 2012 11:55, Scritto da Fabiola
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TUTTI I FETICCI DI HELMUT
Helmut Newton 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012
di Stephanie Chaulet
Tacchi alti.
Nuvole di fumo da labbra scarlatte.
Zoofilia e public sex.
Veneri senza veli e Veneri in pelliccia, Veneri languide, Veneri dominatrici. Helmut Newton ha immortalato le donne e i loro corpi, belli e dannati, provocanti o raffinati, ipersessuati o androgini. Laddove Yves Saint-Laurent seppe conferire potere alla donna attraverso la rivoluzione del prêt-à-porter, Newton l’ha fatto tramite la sua stessa rappresentazione: «J’ai toujours été intéressé par le pouvoir - sexuel, financier ou politique[1]». Nuda, splendida, a gambe e a mente aperta. Potente di quella forza che solo la bellezza, e la consapevolezza di essa, sanno donare.
Parigi fu il perfetto campo di battaglia per esprimere lo stile sui generis di un artista che - dalla Germania nazista all’Australia, passando da Londra - ha saputo afferrare e splendidamente rendere lo spirit della liberazione femminile, per celebrare una donna senza tabù e senza catene - se non quelle dei giochi erotici. E Parigi, oggi, dedica la sua prima mostra francese al genio della fotografia dei rich and famous, allestita con maestosità al Grand Palais. In esposizione quasi trecento scatti: 60 anni di carriera messi in scena sotto la cura di sua moglie June, anch’essa nota fotografa con lo pseudonimo di Alice Springs.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Maggio 2012 13:46 |
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MODA
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Sabato 07 Aprile 2012 09:30, Scritto da Fabiola
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L’ARTE DEL VIAGGIO
LOUIS VUITTON/MARC JACOBS - Parigi, Musée des Arts Décoratifs - dal 9.03 al 12.09.2012
di Stephanie Chaulet
L’attuale mostra allestita al Musée des Arts Décoratifs, a Parigi, sceglie la narrazione di due destini di designers intersecati in una traiettoria che parte dal XIX° per arrivare al XXI° secolo, sposando cambiamenti epocali della nostra società quali l’industrializzazione, per il primo, e la globalizzazione, per il secondo.
Il primo, Louis Vuitton, pioniere dei bagagli di lusso e creatore di una Maison tanto famosa quanto contraffatta, simbolo del potere assoluto del monogramma.
Il secondo, Marc Jacobs, direttore artistico della Maison Vuitton dal 1997, esteta americano che ha saputo unire la ricerca stilistica alla sfida che s’impone a tutti i Prometeo della moda contemporanea: quella di essere in grado di indossare al contempo il ruolo della direzione artistica, della soprintendenza del marketing, e di saperne essere coerenti portavoce e testimonial.
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Ultimo aggiornamento Sabato 07 Aprile 2012 13:17 |
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MODA
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Martedì 13 Marzo 2012 15:07, Scritto da Fabiola
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MIU MIU WITCH PROJECT
The Women’s Tales: incantevoli short movies sulle diverse anime della femminilità, firmati Prada
di Stephanie Chaulet
Un abito come quintessenza distillata dalla persona: qui risiede la matrice altamente intrigante dell’ultimo film della campagna Miu Miu, The Women’s Tales.
In un racconto gotico di affascinanti apprendiste stregone, il pubblico conosce una sorta di ‘fashionable Faust’ attraverso The woman dress, terzo e penultimo episodio del ciclo, diretto ancora una volta da una donna talentuosa, Giada Colagrande; una storia magica ma conturbante, assolutamente lontana dai cliché dei fairy tales, che insegue il labirinto di Eros e di Thanatos per parlare di moda.
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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Marzo 2012 21:45 |
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INTERVISTE
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Venerdì 24 Febbraio 2012 14:37, Scritto da Fabiola
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LA SUORA BAROCCA
Intervista a Léa Peckre
di Stephanie Chaulet
Novizie a testa velata con abiti Amish-glam e tacchi altissimi: realtà o fantasia? Assolutamente realtà, ma che nasce dalla fantasia di Léa Peckre, giovane e brillante fashion designer francese.
Atipico sarebbe una parola riduttiva per descrivere l’universo estetico di Léa, talentuosa vincitrice nel 2011 del Grand Prix del prestigioso Festival di Hyères, accolto ogni anno - sin dal 1986 - nella Villa Noailles per presentare il vivaio degli stilisti che faranno il futuro della moda, da Gaspard Yurkievich al geniale duo composto da Viktor & Rolf.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Febbraio 2012 15:11 |
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INTERVISTE
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Sabato 28 Gennaio 2012 22:09, Scritto da Fabiola
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ENTROPIA IN BIANCO E NERO
Intervista ad Alessandra d’Urso
di Stephanie Chaulet
Nell’universo dell’arte fotografica c’è un pianeta nascente, quello di Alessandra d’Urso, occupato da immagini rigorosamente black & white, inflessibilmente non postprodotte, che catturano, tra luce ed ombra, forti momenti di vita.
Vita pubblica - come quella raccontata durante le performances di rockers, djs e artisti, consumata con e per il proprio pubblico - e vita privata, nella sua doppia accezione: quella intimistica - un ritratto in studio, teso a raccontare con un’immagine la quintessenza del soggetto fotografato; e quella patita, nel senso più etimologico della parola - una foto di reportage, all’interno della quale spesso il protagonista soffre la passione dell'essere stato derubato di ogni suo diritto fondamentale.
Vita pubblica e privata, indagate da un obiettivo sapiente, in ciascuna delle loro sfumature.
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Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 22:49 |
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DESIGN
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Martedì 17 Gennaio 2012 16:14, Scritto da Fabiola
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I CADAVERI SQUISITI DI SEBASTIEN
Cadavres Exquis - Hall 4, Stand E30 del Salon Première Classe, Parigi - dal 21 al 24.01.2012
di Stephanie Chaulet
Non è mai facile riuscire a rendersi protagonisti nell’universo del jewel design, all’interno del quale l’innovazione visiva è costantemente in concorrenza con la predominante bellezza dei tessuti e delle linee degli abiti che gli accessori sono chiamati a completare.
Per riuscire in questo intento, Sébastien Martini ha scelto di attingere alle sue radici. È infatti nella Corsica, terra sauvage per eccellenza, che il giovane designer trova l’ispirazione per i suoi gioielli, dall’ésprit al contempo concettuale e leggero.
Sotto l’influenza dell’avventura estetica del movimento Dadaista, Cadavres Exquis presenta ogni gioiello come un oggetto unico. Nato nel dicembre del 2010, il brand ha da poco festeggiato il suo primo compleanno, proclamando a lettere d’oro la sua provenienza concettuale ed esclusiva, la cosiddetta Haute Fantaisie.
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Ultimo aggiornamento Martedì 17 Gennaio 2012 23:56 |
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MODA
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Venerdì 23 Dicembre 2011 11:58, Scritto da Fabiola
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INVITATION AU VOYAGE
Noël, rêves d'évasion - Kaiser Karl per Le Printemps Haussmann, Parigi
di Stephanie Chaulet
Sotto il segno di un Cosmico Natal, Le Printemps Haussmann, il grande store parigino della Rive Droite, ha deciso in occasione delle correnti festività di immolarsi al viaggio, offrendo l’opportunità di visitare, come in una maestosa favola all’interno della quale tempo e spazio sono sovente azzerati, alcune grandi capitali del mondo.
Le botteghe della Maison de la rue Cambon hanno commissionato più di 60 splendide maquettes per dare vita ad un mondo onirico ed esotico, con il riuscitissimo effetto di strabiliare lo spettatore - che il Natale gli piaccia o no.
Del resto, quest’anno le vetrine sono firmate dall’erede di Mademoiselle Coco, quell’infaticabile Kaiser che risponde al nome di Karl Lagerfeld - che tuttavia per l’occasione ci sembra un po’ meno dittatore, ed un po’ più fatina delle fiabe.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Dicembre 2011 13:40 |
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