giovedì 24 luglio 2014  

Stephanie Chaulet

ALAÏA - Parigi, Palais Galliera - fino al 26-01-2013
MODA
Giovedì 16 Gennaio 2014 00:00, Scritto da Fabiola

AZZEDINE ALAÏA, COSTRUTTORE DI INCANTI

ALAÏA - Parigi, Palais Galliera - fino al 26-01-2013

di Stephanie Chaulet

 

Read moreIl Musée de la Mode de la Ville de Paris - custodito nel gioiello neoclassico del Palais Galliera, posto di fronte al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris come a ricordare, ancora una volta, la stretta fratellanza tra Arte e Moda - riapre i suoi spazi dopo un lungo restauro, durato 4 anni, celebrando con grazia e solennità il maestro Azzedine Alaïa, faro di luce splendente della haute couture francese sin dagli anni ’80.

Un tributo al cui cospetto sono accorse le più brillanti personalità della moda e dell’arte, pronte a rendere omaggio, in questa grande retrospettiva, ad un incantevole couturier - che da sempre preferisce definirsi semplicemente costruttore.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Gennaio 2014 17:03
CHEVEUX CHÉRIS. FRIVOLITÉS ET TROPHÉES - Parigi, Musée du Quai Branly - fino al 14.07.2013
MODA
Martedì 09 Luglio 2013 12:17, Scritto da Fabiola

CARA CHERATINA. ANTROPOLOGIA APPLICATA DEL «PERCHÉ IO VALGO»

Cheveux chéris. Frivolités et trophées - Parigi, Musée du Quai Branly - fino al 14.07.2013

di Stephanie Chaulet

 

Read moreIl Musée du Quai Branly, nato nel 2006 dalla volontà di Jacques Chirac, e progettato da Jean Nouvel per dare giusta visibilità alle culture primitive - spesso ignorate, all’interno del tronfio e trionfante paradigma della mondializzazione - porta alla ribalta, con Cheveux Chéris - Frivolités et trophées, un tema al contempo inflazionato e di nicchia: quello dei capelli.

 

Le chiome si presentano, sin dalla Notte dei Tempi, come il marchio profondo dell’identità delle nostre origini etniche. Colorazioni diverse fanno da trama ad innumerevoli vicende mitologiche: dalla Chioma di Berenice, regina egiziana che sacrificò i suoi lunghi capelli per amore di Tolomeo, e che si lascia ammirare più fulgidamente nel mese di maggio tra le galassie, a quella della bionda Lorelei, meravigliosa ondina della mitologia tedesca ed emblema della passione che porta alla sciagura, che “kӓmmt ihr Goldenes Haar” - pettina i suoi capelli d’oro - nel celebre poema di Henrich Heine Das Lied der Loreley (1801) - cantata ancora, molti anni dopo, nella New Wave, dai Cocteau Twins ai Tom Tom Club; dall’israelita Sansone biblico, invincibile in virtù dei suoi lunghi capelli mai tagliati, sottomesso per amore con l’inganno dalla filistea Dalila, alla dolce e tricotica Rapunzel dei Fratelli Grimm; fino all’osmosi reale tra pensieri e chioma secondo i nativi Navajo, ed ai crudi trofei degli scalpi o delle teste ridotte dei nativi Jivaro dell’Ecuador.

 

Non dimentichiamoci, del resto, che l’impero multinazionale di L’Oréal Paris, nato nel 1907 da una geniale idea del giovane chimico francese Eugène Shueller, su un’innocua tintura per capelli - corredata di slogan egoriferito parce que je le vaux bien - ci ha costruito una fortuna.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Luglio 2013 09:32
HARIS LITHOS - Il Caos che deriva dall'Eros
ARTE
Martedì 26 Marzo 2013 17:37, Scritto da Fabiola

HARIS LITHOS, IL CAOS CHE DERIVA DALL’EROS

di Stephanie Chaulet

 

Read moreEros Touch potrebbe essere il sunto in due parole della ricerca artistica, profondamente carnale, di Haris Lithos, giovane talento dell’arte concettuale greca.

 

Nutrito dal prestigio passato delle sue terre - da Mykonos, Atene e Salonicco - oggi in prima linea nella lotta per la sovversione di un sistema malato, Haris è, fin dai suoi esordi, impegnato negli studi riguardanti i simboli ed il mondo delle idee, seguendo una immaginaria linea ereditaria platonica, traslata sul piano visivo.

 

Imprimere una parte del corpo è sempre stato, sin dal periodo preistorico (con le misteriose e così tangibili impronte delle mani, sui muri delle grotte), un modo di esprimere una presenza passeggera, come segno visibile dell’assenza.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Marzo 2013 10:13
L’ETÀ DEL MARMO - Intervista a VALERIA EVA ROSSI
INTERVISTE
Mercoledì 28 Novembre 2012 11:17, Scritto da Fabiola

L’ETÀ DEL MARMO

Intervista a Valeria Eva Rossi, designer fondatrice di Pietraquadra Stone Jewels

di Stephanie Chaulet

 

Read moreNata a Carrara, classe ‘69, l’estro creativo di Valeria Eva Rossi, affermatasi come architetto ed interior designer in Italia ed in Francia, non poteva non fondersi con il marmo, pietra nobile che porta le sue stesse origini.

Valeria ci racconta storie di gioielli disegnati sul sottile filo teso tra l’arte concettuale e l’emozionalità. Il pregiato marmo si piega alla volontà dell’artista secondo le antiche e sapienti regole dell’artigianato orafo fiorentino, per trasformarsi in gioiello preziosamente minimal, privo di tempo e di qualsiasi etichetta di mode, detonanti tanto quanto labili.

Valorizzare il patrimonio toscano: come per il David glorificato da Victor Hugo, Valeria Rossi, riscopertasi jewel designer, “pétri(t) pour le mortel rare / (..) le froid marbre de Carrare”.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Novembre 2012 12:35
HELMUT NEWTON 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012
MODA
Mercoledì 30 Maggio 2012 11:55, Scritto da Fabiola

TUTTI I FETICCI DI HELMUT

Helmut Newton 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012

di Stephanie Chaulet

 

Read moreTacchi alti.

Nuvole di fumo da labbra scarlatte.

Zoofilia e public sex.

Veneri senza veli e Veneri in pelliccia, Veneri languide, Veneri dominatrici.

Helmut Newton ha immortalato le donne e i loro corpi, belli e dannati, provocanti o raffinati, ipersessuati o androgini. Laddove Yves Saint-Laurent seppe conferire potere alla donna attraverso la rivoluzione del prêt-à-porter, Newton l’ha fatto tramite la sua stessa rappresentazione: «J’ai toujours été intéressé par le pouvoir - sexuel, financier ou politique [1]».Nuda, splendida, a gambe e a mente spontaneamente, volutamente aperte. Potente di quella forza che solo la bellezza, e la consapevolezza di essa, sanno donare.

Parigi fu il perfetto campo di battaglia per esprimere lo stile sui generis di un artista che - dalla Germania nazista all’Australia, passando da Londra - ha saputo afferrare e rendere lo spirito della liberazione femminile, per celebrare una donna senza tabù e senza catene - se non quelle dei giochi erotici. E Parigi, oggi, dedica la sua prima mostra francese al genio della fotografia dei rich and famous, allestita con maestosità al Grand Palais.

In esposizione quasi trecento scatti: 60 anni di carriera messi in scena sotto la cura di sua moglie June, anch’essa nota fotografa con lo pseudonimo di Alice Springs.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Dicembre 2013 21:27
LOUIS VUITTON/MARC JACOBS - Parigi, Musée des Arts Décoratifs - dal 9.03 al 12.09.2012
MODA
Sabato 07 Aprile 2012 09:30, Scritto da Fabiola

L’ARTE DEL VIAGGIO

LOUIS VUITTON/MARC JACOBS - Parigi, Musée des Arts Décoratifs - dal 9.03 al 12.09.2012

di Stephanie Chaulet

 

Read moreL’attuale mostra allestita al Musée des Arts Décoratifs, a Parigi, sceglie la narrazione di due destini di designers intersecati in una traiettoria che parte dal XIX° per arrivare al XXI° secolo, sposando cambiamenti epocali della nostra società quali l’industrializzazione, per il primo, e la globalizzazione, per il secondo.

Il primo, Louis Vuitton, pioniere dei bagagli di lusso e creatore di una Maison tanto famosa quanto contraffatta, simbolo del potere assoluto del monogramma.

Il secondo, Marc Jacobs, direttore artistico della Maison Vuitton dal 1997, esteta americano che ha saputo unire la ricerca stilistica alla sfida che s’impone a tutti i Prometeo della moda contemporanea: quella di essere in grado di indossare al contempo il ruolo della direzione artistica, della soprintendenza del marketing, e di saperne essere coerenti portavoce e testimonial.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Dicembre 2013 10:49
THE WOMEN'S TALES: gli short movies di MIU MIU sulle diverse anime della femminilità
MODA
Martedì 13 Marzo 2012 15:07, Scritto da Fabiola

MIU MIU WITCH PROJECT

The Women’s Tales: incantevoli short movies sulle diverse anime della femminilità, firmati Prada

di Stephanie Chaulet

 

Read moreUn abito come quintessenza distillata dalla persona: qui risiede la matrice altamente intrigante dell’ultimo film della campagna Miu Miu, The Women’s Tales.

In un racconto gotico di affascinanti apprendiste stregone, il pubblico conosce una sorta di ‘fashionable Faust’ attraverso The woman dress, terzo e penultimo episodio del ciclo, diretto ancora una volta da una donna talentuosa, Giada Colagrande; una storia magica ma conturbante, assolutamente lontana dai cliché dei fairy tales, che insegue il labirinto di Eros e di Thanatos per parlare di moda.

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Marzo 2012 21:45
LA SUORA BAROCCA - Intervista a LEA PECKRE
INTERVISTE
Venerdì 24 Febbraio 2012 14:37, Scritto da Fabiola

LA SUORA BAROCCA

Intervista a Léa Peckre

di Stephanie Chaulet

 

Read moreNovizie a testa velata con abiti Amish-glam e tacchi altissimi: realtà o fantasia? Assolutamente realtà, ma che nasce dalla fantasia di Léa Peckre, giovane e brillante fashion designer francese.

Atipico sarebbe una parola riduttiva per descrivere l’universo estetico di Léa, talentuosa vincitrice nel 2011 del Grand Prix del prestigioso Festival di Hyères, accolto ogni anno - sin dal 1986 - nella Villa Noailles per presentare il vivaio degli stilisti che faranno il futuro della moda, da Gaspard Yurkievich al geniale duo composto da Viktor & Rolf.

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Febbraio 2012 15:11
ENTROPIA IN BIANCO E NERO - Intervista ad ALESSANDRA D'URSO
INTERVISTE
Sabato 28 Gennaio 2012 22:09, Scritto da Fabiola

ENTROPIA IN BIANCO E NERO

Intervista ad Alessandra d’Urso

di Stephanie Chaulet

 

Read moreNell’universo dell’arte fotografica c’è un pianeta nascente, quello di Alessandra d’Urso, occupato da immagini rigorosamente black & white, inflessibilmente non postprodotte, che catturano, tra luce ed ombra, forti momenti di vita.

Vita pubblica - come quella raccontata durante le performances di rockers, djs e artisti, consumata con e per il proprio pubblico - e vita privata, nella sua doppia accezione: quella intimistica - un ritratto in studio, teso a raccontare con un’immagine la quintessenza del soggetto fotografato; e quella patita, nel senso più etimologico della parola - una foto di reportage, all’interno della quale spesso il protagonista soffre la passione dell'essere stato derubato di ogni suo diritto fondamentale.

Vita pubblica e privata, indagate da un obiettivo sapiente, in ciascuna delle loro sfumature.

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 22:49