sabato 30 agosto 2014  

Parigi

ALAÏA - Parigi, Palais Galliera - fino al 26-01-2013
MODA
Giovedì 16 Gennaio 2014 00:00, Scritto da Fabiola

AZZEDINE ALAÏA, COSTRUTTORE DI INCANTI

ALAÏA - Parigi, Palais Galliera - fino al 26-01-2013

di Stephanie Chaulet

 

Read moreIl Musée de la Mode de la Ville de Paris - custodito nel gioiello neoclassico del Palais Galliera, posto di fronte al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris come a ricordare, ancora una volta, la stretta fratellanza tra Arte e Moda - riapre i suoi spazi dopo un lungo restauro, durato 4 anni, celebrando con grazia e solennità il maestro Azzedine Alaïa, faro di luce splendente della haute couture francese sin dagli anni ’80.

Un tributo al cui cospetto sono accorse le più brillanti personalità della moda e dell’arte, pronte a rendere omaggio, in questa grande retrospettiva, ad un incantevole couturier - che da sempre preferisce definirsi semplicemente costruttore.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Gennaio 2014 17:03
CHEVEUX CHÉRIS. FRIVOLITÉS ET TROPHÉES - Parigi, Musée du Quai Branly - fino al 14.07.2013
MODA
Martedì 09 Luglio 2013 12:17, Scritto da Fabiola

CARA CHERATINA. ANTROPOLOGIA APPLICATA DEL «PERCHÉ IO VALGO»

Cheveux chéris. Frivolités et trophées - Parigi, Musée du Quai Branly - fino al 14.07.2013

di Stephanie Chaulet

 

Read moreIl Musée du Quai Branly, nato nel 2006 dalla volontà di Jacques Chirac, e progettato da Jean Nouvel per dare giusta visibilità alle culture primitive - spesso ignorate, all’interno del tronfio e trionfante paradigma della mondializzazione - porta alla ribalta, con Cheveux Chéris - Frivolités et trophées, un tema al contempo inflazionato e di nicchia: quello dei capelli.

 

Le chiome si presentano, sin dalla Notte dei Tempi, come il marchio profondo dell’identità delle nostre origini etniche. Colorazioni diverse fanno da trama ad innumerevoli vicende mitologiche: dalla Chioma di Berenice, regina egiziana che sacrificò i suoi lunghi capelli per amore di Tolomeo, e che si lascia ammirare più fulgidamente nel mese di maggio tra le galassie, a quella della bionda Lorelei, meravigliosa ondina della mitologia tedesca ed emblema della passione che porta alla sciagura, che “kӓmmt ihr Goldenes Haar” - pettina i suoi capelli d’oro - nel celebre poema di Henrich Heine Das Lied der Loreley (1801) - cantata ancora, molti anni dopo, nella New Wave, dai Cocteau Twins ai Tom Tom Club; dall’israelita Sansone biblico, invincibile in virtù dei suoi lunghi capelli mai tagliati, sottomesso per amore con l’inganno dalla filistea Dalila, alla dolce e tricotica Rapunzel dei Fratelli Grimm; fino all’osmosi reale tra pensieri e chioma secondo i nativi Navajo, ed ai crudi trofei degli scalpi o delle teste ridotte dei nativi Jivaro dell’Ecuador.

 

Non dimentichiamoci, del resto, che l’impero multinazionale di L’Oréal Paris, nato nel 1907 da una geniale idea del giovane chimico francese Eugène Shueller, su un’innocua tintura per capelli - corredata di slogan egoriferito parce que je le vaux bien - ci ha costruito una fortuna.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Luglio 2013 09:32
Tranquille inquietudini: TOI ET MOI presenta IMAGINARIUM
MODA
Venerdì 05 Luglio 2013 09:10, Scritto da Fabiola

TRANQUILLE INQUIETUDINI. TOI ET MOI PRESENTA IMAGINARIUM

Dimenticate i blue-collars: i colletti sono affari per signore

di Fabiana Mariani

 

Read moreChi mi conosce personalmente lo sa bene, la mia ossessione per i colletti è ormai un caso clinico.

Ciclicamente, ogni anno, entro in una spirale mistica, e non penso ad altro.

È abbastanza buffo il fatto che io possegga pochissimi colletti e, d’altronde, non è proprio la cosa più popolare da trovare in negozio.

Un colletto necessita ricerche accurate, pazienza, perseveranza. Questo rende i colletti a me così cari. Un colletto attaccato ad una camicia, o ad un vestito, non mi dice poi molto. Ma un colletto da solo, questa è tutta un'altra storia. Versatile, ironico, curioso: è tutto quello che voglio in un accessorio.

 

Mara De Longis ha capito bene l'importanza dei colletti, facendoli diventare il fulcro della sua ricerca creativa. Diplomatasi allo IED nel 1996, inizia immediatamente un percorso professionale nel mondo della moda lavorando per alcuni grandi marchi italiani.

Dopo alcune esperienze formative, si butta in un progetto indipendente, fondando il brand di accessori Toi et Moi, nel 2008.

Da quel momento inizia un’escalation nel settore: fiere internazionali, mostre a Parigi (l’ultima a marzo 2013, al Tranoï Femme), ed una collaborazione con Swarovski Elements nel 2012.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Luglio 2013 10:24
Opéra de Paris: RICCARDO TISCI disegna i costumi per il Boléro di Ravel
MODA
Venerdì 31 Maggio 2013 23:22, Scritto da Fabiola

LA COUTURE CHE DANZA

Opéra de Paris: Riccardo Tisci disegna i costumi per il Boléro di Ravel

di Veronika Aguglia

 

 

Read moreNella danza classica, i movimenti di adagio compongono l’insieme di tutte le evoluzioni che il corpo deve eseguire, per modellarsi nelle varie pose.

Si tratta di uno studio complesso, perché tutti questi movimenti, tecnicamente molto difficili e per questo intrapresi in uno studio avanzato del danzatore, “devono compiersi con una precisione matematica[1].

 

Per chi è fuori dal mestiere sembrerebbe un assunto ossimorico, ma sta proprio qui il suo senso più poetico: movimento e stasi - due forze, due energie che per docile e solo apparente contrasto, permettono la vita del passo danzato.

 

Ed è ancora questione di forze, quando due espressioni di potentissima carica si contattano: moda e danza.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 02 Giugno 2013 11:52
I need your devotion: JESSIE WARE a Parigi
PERFORMANCE
Sabato 06 Aprile 2013 09:59, Scritto da Fabiola

I NEED YOUR DEVOTION. JESSIE WARE NELLA VILLE LUMIÈRE

Jessie Ware @ Nouveau Casino - Parigi, 31 marzo 2013

di Eleonora Rizzi

 

Read moreRicordo bene la prima volta che ho sentito la sua voce.

Era il febbraio del 2011, la mia amica Martina si era trasferita a Londra e mi pubblicava su Facebook un duetto di un’allora sconosciuta Jessie Ware e Sampha (collaboratore nei live di SBTRKT), dal titolo Valentine.

Un video molto delicato, in bianco e nero, accompagnava una canzone raffinata, in cui questa ragazza inglese con il piercing al naso, i capelli non troppo in piega, ancora ruvida ma decisamente già promettente, spiccava.

 

Come al mio solito, parto con la googlata e scopro che qualche mese prima la Ware aveva collaborato proprio con SBTRKT, per una track elettronica: Nervous. Nel giugno 2011 SBTRKT pubblica il suo primo album omonimo, ed anche qui Jessie è presente con il featuring, nella canzone Right thing to do.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Aprile 2013 11:38
HELMUT NEWTON 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012
MODA
Mercoledì 30 Maggio 2012 11:55, Scritto da Fabiola

TUTTI I FETICCI DI HELMUT

Helmut Newton 1920-2004 - A cura di June Newton - Parigi, Grand Palais - fino al 30.07.2012

di Stephanie Chaulet

 

Read moreTacchi alti.

Nuvole di fumo da labbra scarlatte.

Zoofilia e public sex.

Veneri senza veli e Veneri in pelliccia, Veneri languide, Veneri dominatrici.

Helmut Newton ha immortalato le donne e i loro corpi, belli e dannati, provocanti o raffinati, ipersessuati o androgini. Laddove Yves Saint-Laurent seppe conferire potere alla donna attraverso la rivoluzione del prêt-à-porter, Newton l’ha fatto tramite la sua stessa rappresentazione: «J’ai toujours été intéressé par le pouvoir - sexuel, financier ou politique [1]».Nuda, splendida, a gambe e a mente spontaneamente, volutamente aperte. Potente di quella forza che solo la bellezza, e la consapevolezza di essa, sanno donare.

Parigi fu il perfetto campo di battaglia per esprimere lo stile sui generis di un artista che - dalla Germania nazista all’Australia, passando da Londra - ha saputo afferrare e rendere lo spirito della liberazione femminile, per celebrare una donna senza tabù e senza catene - se non quelle dei giochi erotici. E Parigi, oggi, dedica la sua prima mostra francese al genio della fotografia dei rich and famous, allestita con maestosità al Grand Palais.

In esposizione quasi trecento scatti: 60 anni di carriera messi in scena sotto la cura di sua moglie June, anch’essa nota fotografa con lo pseudonimo di Alice Springs.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Dicembre 2013 21:27
CRAZY CLOWN TIME, solo-album d’esordio di DAVID LYNCH
PERFORMANCE
Lunedì 09 Aprile 2012 10:18, Scritto da Fabiola

RITMO, CAMMINA CON ME

La paranoia delle 7 note: Crazy Clown Time, album d’esordio di David Lynch

di Simona Spinola


Read more“In Heaven, everything’s fine”, cantava uno dei personaggi più emblematici nella scena clou del film Eraserhead, preferito di Stanley Kubrick di tutta la filmografia di David Lynch, il regista più visionario ed antihollywodiano degli ultimi decenni.

Lynch, sparito dal grande schermo in seguito a Inland Empire, si dedica ormai prevalentemente alla produzione di video musicali e cortometraggi - genere, quest’ultimo, con cui esordì nel lontano 1966, quando vinse il concorso cinematografico annuale della Pennsylvania Academy of Fine Arts con la sua primissima opera, Six Figures Getting Sick, videoinstallazione composta da un'animazione di un minuto proiettata in loop su una scultura modellata dallo stesso Lynch allora ventenne.

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Aprile 2012 11:58
LOUIS VUITTON/MARC JACOBS - Parigi, Musée des Arts Décoratifs - dal 9.03 al 12.09.2012
MODA
Sabato 07 Aprile 2012 09:30, Scritto da Fabiola

L’ARTE DEL VIAGGIO

LOUIS VUITTON/MARC JACOBS - Parigi, Musée des Arts Décoratifs - dal 9.03 al 12.09.2012

di Stephanie Chaulet

 

Read moreL’attuale mostra allestita al Musée des Arts Décoratifs, a Parigi, sceglie la narrazione di due destini di designers intersecati in una traiettoria che parte dal XIX° per arrivare al XXI° secolo, sposando cambiamenti epocali della nostra società quali l’industrializzazione, per il primo, e la globalizzazione, per il secondo.

Il primo, Louis Vuitton, pioniere dei bagagli di lusso e creatore di una Maison tanto famosa quanto contraffatta, simbolo del potere assoluto del monogramma.

Il secondo, Marc Jacobs, direttore artistico della Maison Vuitton dal 1997, esteta americano che ha saputo unire la ricerca stilistica alla sfida che s’impone a tutti i Prometeo della moda contemporanea: quella di essere in grado di indossare al contempo il ruolo della direzione artistica, della soprintendenza del marketing, e di saperne essere coerenti portavoce e testimonial.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Dicembre 2013 10:49
ENTROPIA IN BIANCO E NERO - Intervista ad ALESSANDRA D'URSO
INTERVISTE
Sabato 28 Gennaio 2012 22:09, Scritto da Fabiola

ENTROPIA IN BIANCO E NERO

Intervista ad Alessandra d’Urso

di Stephanie Chaulet

 

Read moreNell’universo dell’arte fotografica c’è un pianeta nascente, quello di Alessandra d’Urso, occupato da immagini rigorosamente black & white, inflessibilmente non postprodotte, che catturano, tra luce ed ombra, forti momenti di vita.

Vita pubblica - come quella raccontata durante le performances di rockers, djs e artisti, consumata con e per il proprio pubblico - e vita privata, nella sua doppia accezione: quella intimistica - un ritratto in studio, teso a raccontare con un’immagine la quintessenza del soggetto fotografato; e quella patita, nel senso più etimologico della parola - una foto di reportage, all’interno della quale spesso il protagonista soffre la passione dell'essere stato derubato di ogni suo diritto fondamentale.

Vita pubblica e privata, indagate da un obiettivo sapiente, in ciascuna delle loro sfumature.

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 22:49