domenica 19 maggio 2013  

Palermo

DIAMOCI UNO ZAC! Intervista a FRANCESCO DE GRANDI
INTERVISTE
Giovedì 02 Maggio 2013 10:29, Scritto da Fabiola

DIAMOCI UNO ZAC!

Intervista a Francesco De Grandi per ZAC - Zisa/Zona Arti Contemporanee, Palermo

di Giovanna Marascia

 

Read moreUna chiacchierata con Francesco De Grandi, pittore palermitano e membro (insieme ad Alessandro Bazan, Francesco Pantaleone ed altri esponenti del mondo dell’arte siciliano) del Comitato scientifico che ha dato avvio al laboratorio Artisti in Work, all’interno del museo della Zisa.

 

Un artista e amico che ci racconta l’attuale storia di questo luogo, da poco riaperto e per molto tempo dimenticato, lì dove i palazzi e il cemento non lasciano spazio né respiro ad una città in cui il cambiamento avviene sempre troppo lentamente.

Perché qui, a Palermo, la storia sembra rincorrere se stessa, tra un aperitivo in Vucciria, un’inaugurazione il fine settimana, una passeggiata al porto la domenica e le macerie di quello che esisteva e che poi, come relegato ad un passato ormai troppo lontano, è stato dimenticato.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Maggio 2013 11:48
Group show. O [Eau] - Palermo, Palazzo Ziino - fino al 30.03.2013
ARTE
Mercoledì 20 Marzo 2013 11:23, Scritto da Fabiola

BEING OPHELIA

Group show. O [Eau] - Palermo, Palazzo Ziino - fino al 30.03.2013

di Giovanna Marascia

 

Read moreUn sabato palermitano come tanti altri.

 

Forse un po’ più freddo di tanti altri, in questo incerto e confuso mese di marzo.

 

Mi incammino da casa verso via Dante, trafficata come tutti i giorni, tra lo scorrazzare delle auto che salgono verso la Zisa e i passanti di ritorno a casa da lavoro, o appena usciti per l’aperitivo di fine settimana.

 

Il cappotto addosso e un cappello per la pioggia che può cadere da un momento all’altro, come succede spesso in quei giorni che intercorrono tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

 

Non piove, o quantomeno non piove ancora.

Ma dentro Palazzo Ziino è come se piovesse.

Come se si concentrasse tutta l’acqua che non è caduta nel corso della giornata.

 

Dalla prima all’ultima stanza che ospita la mostra O [Eau], un unico filo conduttore: un fiume che sgorga e attraversa lo spazio, in maniera fluida.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Marzo 2013 12:48
IDOLI, EDICOLE ED ISOLE - Intervista ad ANGELA VIOLA
INTERVISTE
Mercoledì 20 Giugno 2012 14:15, Scritto da Fabiola

IDOLI, EDICOLE ED ISOLE

Intervista ad Angela Viola

di Martina Colajanni

 

Read moreLa Veneratio moderna - verso i falsi miti costruiti dai media - si rapporta con quella rivolta ai Santi.

Angela Viola lavora sul particolare tema delle credenze popolari, tra sacro e profano.

Come avviene, dunque, la costruzione di un Idolo?

La fragilità dell’animo umano sembra essere ottimo punto di partenza, per avanzare in questa ricerca.

 

Martina Colajanni/ Benvenuta, Angela.

Durante gli ultimi anni la tua ricerca artistica si è evoluta: hai tralasciato l’elemento ‘matassa’ per dedicarti del tutto al segno e al collage. Cosa ti ha portato a questo cambiamento?

Angela Viola/ La serie della Ma(ta)sse è stato un passaggio che si è aperto inaspettatamente: le piccole figure avvolte dal filo rosso non le avevo realizzate per nessuno scopo, non le ritenevo neanche così interessanti. Ho semplicemente risposto alla necessità di un momento, che è stata apprezzata e incoraggiata solo successivamente; la serie si è conclusa con la realizzazione di piccoli disegni su tele molto grandi per la tri-personale presso la Fabbrica Borroni, nel 2011.

Non è cambiato nulla, in fondo, rispetto alla ricerca che attualmente porto avanti: il disegno e il filo segnano allo stesso modo uno spazio, che talvolta ho necessità di costruire dal nulla, e nel quale rappresento le mie storie.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Giugno 2012 14:56
PRATICHE CURATORIALI IN CORSO - Intervista a LUIGI MASSARI
INTERVISTE
Sabato 21 Aprile 2012 11:19, Scritto da Fabiola

PRATICHE CURATORIALI IN CORSO

Quando l’Artista e il Curatore fanno colazione insieme. Intervista a Luigi Massari

di Martina Colajanni

 

Read morePrendi un Artista, un Curatore e una casa: cosa potrebbe affiorare se non un vero e proprio rapporto simbiotico tra i due?  

Luigi Massari ha accolto subito la mia proposta di residenza all’interno di RizHoma ed io, mossa dalla stessa curiosità, ho lavorato insieme a lui giorno dopo giorno, per l’allestimento della sua personale Nostos, tra colazioni, pranzi e cene…

 

Martina Colajanni/ Nel tuo lavoro emerge un modo di operare intimistico e delicato. I colori e le ambientazioni trasmettono questo stato, insieme a quello di totale sur-realtà. Qual è l’approccio che instauri con ciò che decidi di rappresentare?

Luigi Massari/ Non sono sicuro che l’aggettivo intimistico si adatti perfettamente al mio modo di operare. Sicuramente, rispetto all’approccio ‘urlato’ di tanta figurazione contemporanea, i miei lavori si esprimono secondo registri visivi più riflessivi. Ma questo dipende probabilmente dalla volontà di ignorare modalità comunicative tratte dalla pubblicità e dal linguaggio televisivo, modalità che invece l’arte figurativa contemporanea ha assorbito, uscendone secondo me depotenziata e in piena crisi identitaria.

Decido di rappresentare determinati soggetti, ma è altrettanto vero che questi soggetti, o immagini, si formano nella mia coscienza in modo quasi autonomo, quando sono particolarmente concentrato. A me non resta che eseguirli il più fedelmente possibile, rispettandone la visione iniziale: in questo processo creativo assumo un ruolo di ‘semplice’ ricettore ed evocatore di immagini.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Aprile 2012 22:11
MICHAEL LOVES PALERMO - Intervista a MICHAEL ROTONDI
INTERVISTE
Martedì 27 Dicembre 2011 14:26, Scritto da Fabiola

MICHAEL <3S PALERMO

Intervista a Michael Rotondi

di Victoria White

 

Read moreRizhoma.housegallery è una realtà nata da poco, ma già forte di una visione molto chiara e di un preciso programma da intraprendere. Palermo, la città che le fa da scenario, sembrerebbe essere il luogo ideale nel quale portare avanti una collaborazione con artisti nazionali ed internazionali, chiamati a vivere ed a misurarsi con uno spazio espositivo insolito: un appartamento, quello della curatrice Martina Colajanni, che diviene territorio di indagine artistica, ma anche di residenza per gli artisti stessi.

L’attuale coinquilino di Martina è l’artista di origine pugliese - ma livornese di adozione - Michael Rotondi, che per il progetto Rizhoma ha realizzato una serie di opere site-specific traendo ispirazione dal luogo e dall’ambito sociale in cui si è calato, nei giorni della sua permanenza a Palermo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Dicembre 2011 10:37
UNA DOPPIA ANIMA A DINAMO - Intervista a FEDERICO LUPO
INTERVISTE
Martedì 13 Dicembre 2011 23:34, Scritto da Fabiola

UNA DOPPIA ANIMA... A DINAMO

Intervista a Federico Lupo

di Vincenzo Profeta

 

Read moreQuesta è un’intervista a Federico Lupo, e cercherò ahimè di condurla in maniera non convenzionale, violando ogni ruolo ed ogni etichetta, perché se c’è una cosa che condivido con Federico - classe 1984, artista, gallerista, curatore, produttore musicale, collezionista e tanto altro ancora... - è il suo fuggire da ogni etichettatura e da un unico ed ossessivo ruolo.

In un mondo dell’arte sempre più settario e chiuso, che rifiuta gli sperimentalismi veri - quelli dove te la rischi - per promuovere false e facili sperimentazioni, Federico Lupo è una piccola e fioca luce alimentata a manovella, di quelle che si usano per i casi di emergenza apocalittica. Una condotta apparentemente a dinamo, formalmente quieta nell’emergenza culturale perenne che la città di Palermo affronta - come l’Italia tutta oramai, sprofondata nella fangosa palude politically correct nostrana.

Tutto questo per dire che Federico Lupo è uno che testa, ha testa e attesta!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Dicembre 2011 01:24
L’ANTI-RITRATTO DI LINDA - di Vincenzo Profeta (laboratorio Saccardi)
ARTE
Mercoledì 05 Maggio 2010 00:00, Scritto da Administrator

Read moreL’ANTI-RITRATTO DI LINDA
“Nessuno di veramente importante”
Linda Randazzo – Zelle, Palermo
fino al 16 Maggio 2010

di Vincenzo Profeta (laboratorio Saccardi)

Parliamo della personale di Linda Randazzo da Zelle.
Conosco da anni Linda, dai tempi dell’Accademia, e mi ha sempre colpito la sua ostinata ricerca che si è spesso tradotta in pittura, ed adesso, in questa sua prima mostra personale.  La sua è un’arte di debito e di omaggio, spesso di passione, una pittura che si scontra con molte contraddizioni, ma che lavora su un limite folle e transitorio, nonostante i riferimenti all’arte siciliana degli anni ’20 e ’30…  la sua è una pittura atemporale che mira all’alterità. Raramente ho visto tanta energia ed ostinazione nel conseguimento di un obiettivo artistico così distaccato dal reale, e Linda, ve lo assicuro, raggiunge sempre i suoi obiettivi artistici.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Agosto 2010 15:37
ANDREA SCOPETTA, “ALOE VERA” di Vincenzo Profeta (laboratorio Saccardi)
ARTE
Giovedì 12 Novembre 2009 00:00, Scritto da Valentina

Read moreANDREA SCOPETTA, “ALOE VERA”
ZELLE ARTE CONTEMPORANEA
Fino al 27 novembre 2009 - Palermo

di Vincenzo Profeta (laboratorio Saccardi)

pubblicato il 12/11/2009
Avvertenza: questa mostra è un viaggio.
Questa seconda personale palermitana di Andrea Scopetta (in questa occasione, senza Francesco Nardi)  ha un che di botanico. Ripeto: questa mostra è un viaggio, sì, ma interiore, e come tutti i viaggi degni di rispetto ci sono gli appunti, i raccoglitori di appunti, le foto ed i raccoglitori di foto. Gli appunti sono una serie di disegni-graffiti con la biro, fluidi grafici tendenti all’astratto, svincolati dalle leggende (a piè pagina) che li tengono razionalmente prigionieri. Poi, le foto sembrano provenire da Marte, raccontano luoghi che hanno una vegetazione amena, spesso sono erbacce. Il tutto è riposto su un tavolo improvvisato, al piano superiore della galleria.

“PAESAGGI SONORI” di Martina Colajanni
PERFORMANCE
Martedì 24 Febbraio 2009 00:00, Scritto da Valentina

Read moreFilippo Giuffre’ vs Laboratorio Saccardi

 
Talvolta un suono può evocare molteplici emozioni, anche le più stranianti, sino a indurci a entrare proprio dentro quella precisa vibrazione.

Ed è così che il “suono” può scaturire da tutto, dalla carta strappata a qualche corda pizzicata al ripetitivo motivetto emesso da un giocattolo, di cui solo i bambini potrebbero rimanere esterrefatti. E invece c’è chi, oltre al semplice uso ludico di un “piccolo oggetto” ne fà un’arte, ne esercita una pratica.