giovedì 17 maggio 2012  

New York

FRANCESCA WOODMAN - Fragilità e Genio
ARTE
Martedì 07 Febbraio 2012 12:21, Scritto da Fabiola

FRANCESCA WOODMAN, FRAGILITA’ E GENIO  

A 30 anni dalla sua morte, La Fabrica di Madrid e Contrasto Editore le rendono omaggio

di Simona Spinola 

 

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In occasione del trentesimo anniversario della morte di Francesca Woodman, la galleria La Fabrica di Madrid e la casa editrice Contrasto hanno dedicato, rispettivamente, una retrospettiva ed una brossura ad una delle fotografe più precoci ed inquiete regalateci dal secolo scorso.

Nata in Colorado nel 1958 da una famiglia di artisti, la sua giovane vita trascorse tra la Scuola di Design di Providence e l’alta società toscana, dove approdò grazie ad una borsa di studio, e fu scandita da delusioni amorose, insoddisfazioni professionali, inquietudine e depressione.

Tutti questi aspetti sfociarono in un tragico suicidio, all’eta di soli 23 anni, quando la Woodman si lanciò da una finestra del suo attico di Manhattan, dove si era trasferita nel 1979 in cerca di fortuna come fotografa.

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2012 16:14
ENTROPIA IN BIANCO E NERO - Intervista ad ALESSANDRA D'URSO
INTERVISTE
Sabato 28 Gennaio 2012 22:09, Scritto da Fabiola

ENTROPIA IN BIANCO E NERO

Intervista ad Alessandra d’Urso

di Stephanie Chaulet

 

Read moreNell’universo dell’arte fotografica c’è un pianeta nascente, quello di Alessandra d’Urso, occupato da immagini rigorosamente black & white, inflessibilmente non postprodotte, che catturano, tra luce ed ombra, forti momenti di vita.

Vita pubblica - come quella raccontata durante le performances di rockers, djs e artisti, consumata con e per il proprio pubblico - e vita privata, nella sua doppia accezione: quella intimistica - un ritratto in studio, teso a raccontare con un’immagine la quintessenza del soggetto fotografato; e quella patita, nel senso più etimologico della parola - una foto di reportage, all’interno della quale spesso il protagonista soffre la passione dell'essere stato derubato di ogni suo diritto fondamentale.

Vita pubblica e privata, indagate da un obiettivo sapiente, in ciascuna delle loro sfumature.

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 22:49
ILOVEYOUWHENYOUSMILE - Intervista ad ANA RITA SOUSA e IVANO SALONIA
INTERVISTE
Venerdì 20 Gennaio 2012 12:59, Scritto da Fabiola

WELOVEYOUWHENYOUSHOOT

ILOVEYOUWHENYOUSMILE: intervista al duo creativo Ivano Salonia ed Ana Rita Sousa

di Fabiola Palladoro

 

Read moreIloveyouwhenyousmile è il nome di un duo artistico composto da Ivano Salonia e Ana Rita Sousa, un siciliano doc ed una portoghese verace, entrambi adottati dall’alternativa Amsterdam, dove si sono conosciuti e dove vivono e lavorano insieme come fotografi di moda e di lifestyle.

 

Fabiola Palladoro/ Come avete iniziato a pensare al progetto Iloveyouwhenyousmile?

Essere una coppia nella vita ed avere la stessa passione può innescare un’esplosione di creatività, ma anche una serie di tensioni emotive che potrebbero minare la relazione. Voi come siete riusciti in questa bellissima simbiosi lavorativa?

Iloveyouwhenyousmile/ Quando ci siamo conosciuti, entrambi avevamo già delle esperienze individuali nel campo fotografico. Spinti dalla condivisione della passione del mezzo e dalla stessa idea di linguaggio artistico, abbiamo iniziato a fare piccoli lavori insieme, poi, pian piano, abbiamo creato dei concepts nostri, ed ora sono due anni che collaboriamo insieme.

La storia d’amore ha avuto più o meno la stessa genesi, per questo le due passioni si nutrono a vicenda e rafforzano la relazione, con uno scambio continuo di idee e ispirazioni.

Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Gennaio 2012 13:54
NOEL, REVES D'EVASION - Kaiser Karl per LE PRINTEMPS HAUSSMANN, Parigi
MODA
Venerdì 23 Dicembre 2011 11:58, Scritto da Fabiola

INVITATION AU VOYAGE

Noël, rêves d'évasion - Kaiser Karl per Le Printemps Haussmann, Parigi

di Stephanie Chaulet

 

Read moreSotto il segno di un Cosmico Natal, Le Printemps Haussmann, il grande store parigino della Rive Droite, ha deciso in occasione delle correnti festività di immolarsi al viaggio, offrendo l’opportunità di visitare, come in una maestosa favola all’interno della quale tempo e spazio sono sovente azzerati, alcune grandi capitali del mondo.

Le botteghe della Maison de la rue Cambon hanno commissionato più di 60 splendide maquettes per dare vita ad un mondo onirico ed esotico, con il riuscitissimo effetto di strabiliare lo spettatore - che il Natale gli piaccia o no.

Del resto, quest’anno le vetrine sono firmate dall’erede di Mademoiselle Coco, quell’infaticabile Kaiser che risponde al nome di Karl Lagerfeld - che tuttavia per l’occasione ci sembra un po’ meno dittatore, ed un po’ più fatina delle fiabe.

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Dicembre 2011 13:40
ME GUSTA MALASANA, ME GUSTA EMIIKA STYLE - Intervista a PACO VARELA e ALEJANDRA CABALLERO
INTERVISTE
Venerdì 09 Dicembre 2011 14:11, Scritto da Fabiola

ME GUSTA MALASAÑA, ME GUSTA EMIIKA STYLE

Intervista a Paco Varela e Alejandra Caballero

di Simona Spinola

 

Read moreMe gusta Malasaña, me gustas tu, cantava Manu Chao. Ma a cosa si riferiva?

Per chi ha in programma una visita a Madrid durante i prossimi mesi, oltre ai grandi classici che offre la città, raccomandiamo caldamente un sabato pomeriggio gironzolado per Malasaña. Quartiere situato nel centro, è considerato il cuore alternativo della città, dopo essere stato lo scenario della mitica Movida degli anni Ottanta spesso ritratta da quel genio che risponde al nome di Pedro Almodóvar. La zona, conosciuta per la sua vita notturna, è da qualche anno il paradiso di modaioli alla ricerca di nuove proposte e tendenze da esibire. Non per nulla, la mitica Malasaña viene comparata spesso al Camden Town di Londra ed all’East Village di New York.

Nelle sue strette vie si alternano bar e negozi molto particolari. Tra questi vogliamo suggerirvi un’incursione da Emiika Style: apparentemente un negozio di abiti ed accessori, in realtà mooolto di più. Si tratta infatti di un concept store su due piani, che ospita al primo livello una trentina di firme indipendenti e fashion designers locali rigorosamente under 40, mentre, scendendo le scale, troverete niente po’po’ di meno che un ex tempio sconsacrato all’interno del quale il collettivo WildSoho (Alejandra Caballero, Caroll Maura, Yulia Eremina, Patricia Saìnz) vende le proprie creazioni ed organizza eventi di pittura, scultura e videoarte ispirati a Joseph Beuys, artista selvaggio eletto a musa costante.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Dicembre 2011 16:06
SeroX-GENERATION - NON SOLO BIENNALE
SEROX GENERATION
Martedì 29 Novembre 2011 11:11, Scritto da Fabiola

NON SOLO BIENNALE

Testi: Denise Lombardo | Shots: Agathe Rosa

Fase #1: Conversazioni

in basso: Giacomo Ricci e l'opera di Monica Sosnowska
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Il gioco di luci ed effetti cromatici interviene dissolvendo, quasi abolendo i limiti dell’apertura su cui, mi intima la guida, è vietato sporgersi. Non mi trovo in una notturna esperienza onirica, bensì all’interno dell’installazione di James Turrell, qui per l’edizione 2011 della Biennale di Venezia.

Effettivamente questa suggestione di ‘inglobamento percettivo’ mi accompagna anche una volta uscita dallo spazio dell’artista statunitense. È in qualche modo opera ardua affrontare l’elevata concentrazione di esposizioni nello spazio dell’Arsenale, dei Giardini e di altri luoghi disseminati per tutta la città. Il flusso di visitatori dell’Esposizione, riconoscibili per il dépliant nero stretto fra le dita, si mischia con quello dei turisti abituali che affollano i tradizionali scorci da cartolina della Serenissima.

Ciò nonostante è possibile, nell’esteso dedalo finora descritto, fare degli incontri produttivi.

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Novembre 2011 12:47
Ti presento HENRIK VIBSKOV
MODA
Lunedì 28 Novembre 2011 12:15, Scritto da Fabiola

TI PRESENTO HENRIK VIBSKOV

...perché il genio scandinavo non si limita all’IKEA

di Fabiola Palladoro

 

Read moreHenrik Vibskov. Probabilmente questo nome non dirà nulla a parecchi di voi. In Italia ancora non è apparso su molte riviste di moda, e le sue linee non si trovano facilmente nei negozi, eppure uno come lui non passa assolutamente inosservato e - per tutto quello che fa e per come lo fa - dovrebbe essere un vip da copertina. Ma, si sa, i danesi sono persone discrete, silenziose, non interessate al successo o alla gloria; e poi lui è un vero genio, e per le feste o le riviste patinate non ha tempo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Novembre 2011 13:26
ELECTRIC MARINELLA! Intervista a MARINELLA SENATORE
INTERVISTE
Lunedì 24 Ottobre 2011 10:29, Scritto da Fabiola

ELECTRIC MARINELLA!

Intervista a Marinella Senatore

di Elena Abbiatici

 

Read moreUn anno pieno di sorprese e di gratificazioni, per Marinella Senatore. Finalista del Premio Furla per l'Arte 2011, vincitrice nel 2010 del New York Prize e del Premio Terna 03, Special Jury Prize Musei AMACI, selezionata da Beatrice Curiger per la mostra internazionale IllumiNazioni alla Biennale di Venezia di quest'anno e, dal 25 giugno, “coinquilina” al MACRO - insieme a Guendalina Salini - nella sezione Roommates/Coinquilini.

 

Elena Abbiatici/ Cosa significa per te essere arrivata, poco più che trentenne, alla Biennale di Venezia?

Marinella Senatore/ Bice Curiger e Giovanni Carmine hanno chiesto di visionare il mio lavoro, contattando la mia galleria di riferimento, Umberto Di Marino di Napoli, e prima della Biennale non ci eravamo mai incontrati. Ovviamente sono stata felice ed onorata, ma ciò che ho più apprezzato, pensando ai lavori e ai contenuti di IllumiNATIONS, sono state la professionalità e la serietà con cui hanno agito.

Sono molto contenta di essere parte di un gruppo che vede ottimi artisti, fra cui tantissimi giovani, e una quota femminile importante: sembrano cose scontate ma, ahimé, non lo sono affatto!

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Ottobre 2011 11:25
8 marzo - festa della donna - Ecco perché ancora ricordiamo l'8 marzo - di Laura Collinoli
ARTE
Martedì 08 Marzo 2011 16:26, Scritto da Valentina

Read moreEcco perché ancora ricordiamo l'8 marzo

di Laura Collinoli

Scrivere dell’8 marzo. Ci si chiede ogni anno se abbia senso. Se ne abbia ancora.

Ci si interroga a cento anni esatti (o quasi) dalla strage della Cotton, l’industria tessile di New York dove 129 donne morirono arse vive dopo aver protestato contro le condizioni disumane di lavoro ed essere state chiuse nella fabbrica dallo stesso proprietario. Era il 1908. Da allora è passato un secolo. Anno più, anno meno. Cento anni di conquiste. Non dappertutto certo, ma in Occidente sì. Nello stesso Occidente dove le donne diventano capi di governo. In cui si ha accesso a tutte le professioni. Dove vestono la divisa militare.