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Naima Naspi
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LAB
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Lunedì 11 Ottobre 2010 14:05, Scritto da Valentina
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MANIPOLAZIONI di FABIO CIRILLI Mostra a cura di SeroxLab dal 19 maggio al 1°giugno 2008
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Manipolazioni: strumento e soggetto, le mani di Naima Naspi
Dopo due fotografi ed una grafica, SeroxLab propone le immagini di Fabio Cirilli, giovane illustratore e cartoonist milanese, che ha creato una carrellata di immagini, diverse tra loro come atmosfera, ma con un unico soggetto. La serie qui esposta ha come protagoniste le mani: antiche, bizzarre, inquietanti, ma sempre mani, al centro di questo progetto/esperimento che Cirilli ha voluto condurre a cavallo tra la computer grafica e l’arte. Un altro esempio di cosa la tecnica di elaborazione di immagini, che qui viene utilizzata in tutta la sua estensione, dalla fotografia analogica al fotoritocco, possa creare.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Ottobre 2010 14:14 |
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LAB
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Sabato 11 Settembre 2010 00:00, Scritto da Valentina
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WONDERLAND di JUNE Mostra a cura di SeroxLab dal 5 al 19 maggio 2008
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L'universo di June di Naima Naspi
June, all’anagrafe Julie Pla, è una illustratrice marsigliese ventiquattrenne che ha trovato nella grafica e nel fotoritocco un’efficacissimo mezzo per esprimere l’universo in cui il “mal-être quotidien” trasforma una “normale nevrotica” in un essere mutante, poetico, a volte indifeso, a volte rabbioso. Un’universo popolato di sole giovani donne dai grandissimi occhi, naiadi sempre semplicemente nude, di una nudità mai ammiccante, mai volgare, solo naturale, nude come i pensieri che le hanno generate. I loro corpi conservano anche nella trasformazione pittorica della foto le imperfezioni, le spigolosità e le morbidezze, ed è da questo, dagli arrossamenti della pelle e dalle gambe sottili, che scaturisce la loro sensualità.
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Ultimo aggiornamento Sabato 01 Giugno 2013 19:17 |
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DESIGN
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Giovedì 26 Novembre 2009 00:00, Scritto da Valentina
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"MOMENTA" La collana che ricorda di Naima Naspi pubblicato il 26/11/09 Come sa bene chi ha un carattere nostalgico, è sempre un piacere cullarsi nei bei ricordi: un bacio romantico con l’amore del momento, una serata con gli amici più cari, un tramonto indimenticabile sul mare. Beh, ora sarà possibile non solo rivivere quei momenti riandando indietro col pensiero, ma anche mettersi davanti allo schermo e rivederli riprodotti in foto o addirittura in filmati: la futuristica collana Momenta, infatti, sarà pronta a registrare qualsiasi istante in cui il vostro cuore accellererà i suoi battiti! Momenta è la nuova inquietante e intrigante frontiera della tecnologia: dopo il computer portatile, dopo il palmare o lo smartphone, arriva finalmente, dopo anni di preparazione, il wearable computer sensibile agli stati d’animo…che registra la nostra vita, come la scatola nera di un aeroplano.
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ARCHITETTURA
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Giovedì 19 Novembre 2009 00:00, Scritto da Valentina
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“INSPIRED SPACE FOR INSPIRED LEARNING” La nuova sede newyorkese della Cooper Union di Naima Naspi
pubblicato il 19/11/2009 Quando a New York, lo scorso 15 settembre, la nuova sede dell’università statunitense “Cooper Union” ha ufficialmente aperto le porte, più di una persona è rimasta impressionata nel constatare come, per una volta, l’edificio ultimato fosse ancora più suggestivo del rendering. Il 41 Cooper Square, infatti è, a detta di chi l’ha visto, una costruzione di notevole bellezza e suggestione, che dimostra come a volte la capacità e la creatività di un grande architetto, in questo caso Thom Mayne dello studio Morphosis, possano superare le proiezioni ottimistiche degli spesso ingannevoli rendering.
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ARCHITETTURA
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Venerdì 09 Ottobre 2009 13:37, Scritto da Valentina
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IL VINO NASCOSTO NELLA COLLINA
La Cascina Adelaide a Barolo, di Archicura
di Naima Naspi
pubblicato il 14/02/2009 Passeggiando nelle basse colline delle Langhe, tra le preziose vigne madri del corposo Barolo, può capitare di imbattersi in una altura un po’ diversa dalle altre, quasi perfettamente mimetica, solo leggermente più verde, e dotata di aperture laterali: è una cantina. Tra una strada vicinale ed il piccolo Rio della Fava, infatti, sotto una coltre morbida come i paesaggi circostanti, è nata già da cinque anni una architettura nuova, innovativa, e suggestiva, opera dello studio torinese Archicura.
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Ultimo aggiornamento Domenica 10 Ottobre 2010 10:06 |
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ARCHITETTURA
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Sabato 26 Settembre 2009 00:00, Scritto da Valentina
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CITTÀ NEL MARE Il Seasteading Institute e le piattaforme galleggianti di Naima Naspi
pubblicato il 26/09/2009 L’architettura, chi la conosce lo sa, non è solo tirar su condomini, scuole, e villini. Non è solo il cumulo di nozioni necessario a tirar su edifici capienti e funzionali. È anche, e soprattutto, ovviamente nella migliore delle ipostesi, sogno, politica, sperimentazione. È il pensare a città nuove, ad un mondo nuovo, e cercare di realizzarli, convinti che gli edifici sono destinate a modificare la vita delle persone che vi abiteranno. È anche sognare, appunto, e cercare di realizzare ciò che sembra solo fantascienza: come nel caso dell’organizzazione no-profit Seasteading Institute, gestito da guru dell’economia, della tecnologia e dell’ingegneria, provenienti da grandi aziende come Paypal, Google o Sun Microsystems. Il Seasteading, fusione tra le parole “sea” e “homestead” (fattoria), è il concetto di creare residenze permanenti sul mare, ovvero le “seasteads”, fuori dalle acque territoriali di tutti gli stati.
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DESIGN
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Martedì 22 Settembre 2009 00:00, Scritto da Valentina
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FERITE DI DESIGN Farsi male con stile: Ouch e Diamond Bendage di Naima Naspi
pubblicato il 22/09/2009 Se per coprire il risltato delle vostre goffaggini il cerottino di Minnie non vi basta più, se da quando Michael Jackson, dai tempi di Bad, ha iniziato a sfoggiare sulle dita i suoi irrinunciabili cerotti il vostro rapporto con le fasciature è cambiato totalmente, beh, ora c’è pae per i vostri denti. O, più esattamente, cerotti per le vostre (esigenti) dita. Più di un designer, sensibile al lamento degli esteti costretti a mettere sulle proprie sbucciature orrende striscine di plastica color carne, si è infatti dedicato a reinventare il cerotto, rendendolo un accessorio ricercato, elegante o divertente.
Alla seconda categoria appartengono senz’altro la collezione Ouch!, che contempla la linea Comics Strip Bandages, ovvero cerotti decorati con le onomatopee più usate durante i combattimenti nei fumetti, da Aaargh! a Whaam!, e altre tre linee che portano i nomi eloquenti di Art School, Big Girls Don’t Cry, e Call The Ambulance, tutte disponibili al prezzo di $ 5,95 ciascuna.
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ARCHITETTURA
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Sabato 20 Giugno 2009 00:00, Scritto da Valentina
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LA CASA DIVENTA ATTIVA La "Active House" di Lystrup, l’ecocasa del futuro di Naima Naspi pubblicato il 20/06/09 Fino ad un po’ di tempo fa, il non plus ultra dell’abitare ecologico sembrava essere la ‘casa passiva’, caratterizzata da un’elevata qualità abitativa, ed una sensibile riduzione dei consumi energetici, ottenuta grazie a tecniche costruttive innovative, sistemi di coibentazione più avanzata, e recupero del calore. Ovvero, come ha sintetizzato il professor Ronald Rovers, in occasione del Green Building Festival in Toronto, «ridurre con ogni mezzo possibile il fabbisogno energetico di un edificio», e produrre l’energia necessaria nello stesso stabile, mirando ad azzerare l’impatto ambientale. La penetrazione della luce del sole, la ventilazione naturale, il recupero del calore, il sistema fotovoltaico, sono alcune delle caratteristiche che contraddistinguono un edificio costruito secondo gli standard europei ‘Passivhaus’.
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ARCHITETTURA
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Sabato 23 Maggio 2009 00:00, Scritto da Valentina
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UNA LIBELLULA A ROOSVELT ISLAND L’urban farm The Dragonfly di Vincent Callebaut di Naima Naspi
pubblicato il 23/05/09 Di consueto, quando vediamo immagini così futuribili, il soggetto delle foto è solo un’idea avveniristica, una ‘provocazione’ da cui deriveranno progetti più modesti e realizzabili. “The Dragonfly”, progettata dall’architetto belga Vincent Callebaut, invece, non rimarrà solo un modello astratto, ma verrà presto realizzata; e non a Dubai, ormai divenuta patria dell’azzardo architettonico, ma a New York, e più precisamente a Roosvelt Island, Manhattan. La crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti e non solo, infatti, ha spinto i progettisti a riflettere su problemi che per ora non sembrano essere tali, ma potrebbero diventarlo, quali l’approvvigionamento di cibo. Attualmente, come sappiamo, le derrate alimentari percorrono spesso centinaia di kilometri per arrivare sulle nostre tavole: cosa succederebbe se ciò non fosse possibile?
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