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Milano
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MODA
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Giovedì 09 Maggio 2013 00:13, Scritto da Fabiola
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LA FIABA DELLA BORSA GIRAMONDO
Il fashion reporting "cuorale" di Benedetta Bruzziches: I diari della borsa
di Veronika Aguglia
Una giornata straniante, di inizio maggio uggioso.
Mi imbatto nel sito di Benedetta Bruzziches, giovane bag designer operativa tra le mete internazionali della moda ed il luogo di origine e di suggestione - Caprarola, nel viterbese - con all’attivo ben otto collezioni e fortemente corteggiata dalle più prestigiose riviste di settore, oltre che pluripremiata quale esempio giovanile imprenditoriale.
La Bruzziches è stata riconosciuta come talento creativo a soli 27 anni, ed è ad oggi acclamata per le sue creazioni, semantiche e intimistiche.
Le borse.
Borse intese come contenitori morbidi e rifugio, come appendici di un sogno d’amore, come la Carmen, in pelle capitonné, che consacra la Bruzziches al successo e che ricorda, nella forma a pochette, un cuscino da divano à porter, su cui poter trovare sempre ristoro.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Maggio 2013 10:42 |
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MODA
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Martedì 16 Aprile 2013 09:29, Scritto da Fabiola
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ODORE DI MATERIA PRIMA
UMA WANG, il fascino sostanziale dell’anti-glam
di Veronika Aguglia
Che odore ha la materia prima?
Magari l’abbiamo dimenticato, bombardati dai profumi ebbri ed inebrianti di collezioni sature di effetti speciali e colori ultravivaci, ma esiste, ormai da tempo, tutto un filone-moda che indugia su forme capaci di un certo, puro, risveglio dei sensi.
Parlo della moda povera, quella intessuta principalmente in Giappone, accolta ed interpretata dai ragazzi di Anversa, per giungere ad esempi di interessanti discorsi elaborati dal recente Made in Italy.
La materia prima in oggetto è, per l’appunto, il tessuto, inteso come incipit di creazione, fonte plasmatrice, archetipo di un ricordo che odora di riappropriazione su cosa sia originale.
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Ultimo aggiornamento Martedì 16 Aprile 2013 11:00 |
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MODA
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Domenica 24 Marzo 2013 00:29, Scritto da Fabiola
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AUDERE SEMPER
Francesco Ballestrazzi ed Ely.B. Eleonora Bruno: l’estro creativo ha il peso di una piuma
di
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“Spendo molto del mio tempo a torturare le normali piume del cortile, finché non sembrano straordinarie.
Vicino a tutti i progressi tecnologici nel mondo, niente è tanto impressionante quanto una piuma”
Philip Treacy
Piume, piumini, piumaggi, piume residue di incantevoli uccellacci, come quelli impagliati sui cappelli delle signore bon-ton del Novecento.
Quanto tempo, trascorso da quelle scapestrate prodezze dei modisti dell’epoca; quanta strada sembrano aver fatto quelle piume svolazzanti che le donne francesi dovevano nascondere, ai tempi dell’occupazione tedesca.
E poi, anche se molto prima, la piumata penna accompagnata al calamaio, quale tremolante strumento di un poetare dove la scrittura sembrava indossata da ali.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Marzo 2013 12:48 |
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MODA
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Martedì 12 Marzo 2013 12:00, Scritto da Fabiola
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LOOKING GOOD IN A BUFFALO STANCE
Lorenzo Marcucci & Riccardo Slavik, Murder! Buffalo. A tribute
Milano, Blanco - fino al 14.04.2013
Redazione SeroxCult
“What Buffalo did was to try to create its own agenda outside the fashion system.
We were interested in the images, and the attitude.
Yes, we loved the style and the fashion, but that was just part of it.
We would use an Armani jacket because we liked the cut, not because of the label.
What Buffalo helped to create was a force outside the establishment[1]”.
Jamie Morgan
Per quanto ingiustificabile possa essere, non tutti, nel mondo della moda, ricordano Ray Petri (1948-1989), l’artefice del Buffalo Look, l’uomo che, fondamentalmente, inventò il mestiere dello stylist per come lo conosciamo oggi.
Molte delle collezioni che siamo abituati a vedere sfilare durante le settimane della moda da un capo all’altro del mondo non esisterebbero affatto, e larga parte dell’abbigliamento maschile stesso sarebbe decisamente diverso, se questo pacato genio creativo non avesse mai esplorato le sue ossessioni stilistiche in riviste come i-D, Arena e The Face.
L’intento della mostra Murder! Buffalo. A tribute, al Blanco fino al 14 Aprile, è quello di rendere omaggio ad un gruppo di persone che ha fortemente influenzato non soltanto lo styling, ma anche lo stile in senso lato: libertà di essere, senza badare alle etichette - combinandole fra loro sia che provenissero dalle passerelle di haute couture che da quelle del mercatino dell’usato - né tantomeno all’etichetta, sterile codice convenzionale.
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Ultimo aggiornamento Martedì 12 Marzo 2013 12:57 |
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BOOK
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Giovedì 07 Marzo 2013 14:01, Scritto da Fabiola
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YES SIRS, WE CAN BOOGIE
Luca Locati Luciani, CRISCO DISCO. Con un saggio sul Camp di Gianluca Meis
Redazione SeroxCult
Disco music e camp.
Un binomio interessante, quello proposto da Crisco Disco[1]. Disco music & clubbing gay tra gli anni ’70 e ’80, un saggio scritto a quattro mani da Luca Locati Luciani e Gianluca Meis, uscito il 27 febbraio per la Vololibero Edizioni.
Se infatti Locati Luciani fa una romanzesca cronistoria sulla nascita, lo sviluppo e le connessioni tra disco music e realtà GLBT, Meis evidenzia come il gusto camp sia tra le motivazioni per cui questo genere ha avuto tanto successo presso la comunità gay, anche quando veniva bistrattato e snobbato dal resto delle persone.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Marzo 2013 20:15 |
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ARTE
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Venerdì 01 Marzo 2013 11:39, Scritto da Fabiola
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CENTRINC-ARTE
Cristina Pancini, A CASA & Marta Sesana per “Little Circus”, LA FESTA DELLA LUNA
Milano, Antonio Colombo Arte Contemporanea - finissage 2.03.2013
di Adriano Annino
Animali, pietre, luminarie, agnelli (su foglie) che vedono attraverso candele elettriche.
Mani che si aprono, mani che si chiudono. Mani che nascondono, mani che mostrano.
Lupi avvolti da bicchieri, carte geografiche accartocciate, custodi di rotte cambiate nell’istante dello scatto di un gatto, che si lancia verso piccole palline.
Nastri che avvolgono e nastri che indicano. Nastri rossi, che ritornano.
Uccelli che si estendono dentro prati, vissuti da piccoli insetti colorati.
Mattonelle dipinte, grondaie e condizionatori.
Dettagli.
Alla galleria Antonio Colombo Arte Contemporanea, fino al 2 Marzo, “le metropoli sono vestite da paesi”.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 01 Marzo 2013 12:52 |
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DESIGN
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Domenica 24 Febbraio 2013 11:12, Scritto da Fabiola
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CENTRINTABÚ
Kama. Sesso e Design - Milano, Triennale Design Museum - fino al 10.03.2013
di Adriano Annino
“Nella misura in cui gli oggetti sono il precipitato culturale ed emozionale del nostro sentire, gli artefatti di matrice razionalista hanno reciso ogni legame con la corporeità. O l’hanno nascosto. Ma il rimosso si è preso la rivincita, nella misura in cui il corpo ha ricominciato a premere, a fremere, a rivendicare la propria centralità[1]”.
È una delle riflessioni che hanno portato Silvana Annicchiarico a progettare la mostra Kama. Sesso e Design come una sorta di “atlante anatomico del corpo erotico reificato”. I frammenti residui di questo corpo, prima frantumato, si sono depositati negli oggetti, nelle cose, trasformandole e recuperandole.
I desideri, i pensieri emotivi, le sensazioni tattili e lo stato e la forma degli oggetti mutano continuamente, al centro di quelle spinte fisiologiche, biologiche, emotive e sperimentali non proprie della materia, ma del “mistero della vita che perennemente si rigenera e si riproduce”.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Febbraio 2013 10:30 |
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MODA
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Sabato 16 Febbraio 2013 10:56, Scritto da Fabiola
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L’ECCEZIONE CHE CONFERMA L’UNICITÀ
Unique Creatures, il portale dello stile prêt-à-imiter
di Francesca Borzacchi
Il look è comunicazione, come predica da svariati decenni, in primis, la Scuola di Palo Alto.
Attraverso di esso affermiamo chi siamo, o chi vorremmo essere, cosa vorremmo dire ma spesso non osiamo, condizionato da sempre dalle mode e dalla cultura, da ogni piccolo o grande cambiamento.
Se il nostro stile deve essere influenzato da tutto questo, è bene farlo nel migliore dei modi.
Il desiderio di indossare ciò che amerebbero ipoteticamente, oggi, le icone che scrissero la storia della moda, del cinema o della musica è così potente che rappresenta (assieme alla possibilità di conquistare con un solo click il loro estro creativo in fatto di look) la chiave di Unique Creatures, esclusivo progetto newyorkese fondato da Howard Collinge, Zahara Gallardo e Lucia Martinez, cool-hunters in perpetua ricerca di creature uniche per le strade del mondo.
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Ultimo aggiornamento Sabato 16 Febbraio 2013 12:05 |
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ARTE
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Martedì 18 Dicembre 2012 19:44, Scritto da Fabiola
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REINCARNAZIONI D’INTIMI SOSPIRI
Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, ETEREA - a cura di Carlo Sala
Milano, Galleria Movimento Arte Contemporanea - fino al 25.01.2013
di Sara Cecchetto
L’arte è la creazione di una magia suggestiva, che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto.
(Charles Baudelaire)
L’etereo richiama l’idea dell’indefinibile e dell’impalpabile, ma anche di una spiritualità che si fa respiro celeste, animus, come soffio vitale che percepiamo sulla carne, che ci attraversa.
Così accade per le opere esposte in occasione di Eterea, la mostra di Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, curata da Carlo Sala, presso la Galleria Movimento Arte Contemporanea di Milano.
Nei loro scatti, pervasi di malinconica magia, si respira un incanto che è però, al contempo, intriso della concretezza di una vita ri-creata.
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Ultimo aggiornamento Martedì 18 Dicembre 2012 20:59 |
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