giovedì 23 maggio 2013  

Martina Colajanni

IDOLI, EDICOLE ED ISOLE - Intervista ad ANGELA VIOLA
INTERVISTE
Mercoledì 20 Giugno 2012 14:15, Scritto da Fabiola

IDOLI, EDICOLE ED ISOLE

Intervista ad Angela Viola

di Martina Colajanni

 

Read moreLa Veneratio moderna - verso i falsi miti costruiti dai media - si rapporta con quella rivolta ai Santi.

Angela Viola lavora sul particolare tema delle credenze popolari, tra sacro e profano.

Come avviene, dunque, la costruzione di un Idolo?

La fragilità dell’animo umano sembra essere ottimo punto di partenza, per avanzare in questa ricerca.

 

Martina Colajanni/ Benvenuta, Angela.

Durante gli ultimi anni la tua ricerca artistica si è evoluta: hai tralasciato l’elemento ‘matassa’ per dedicarti del tutto al segno e al collage. Cosa ti ha portato a questo cambiamento?

Angela Viola/ La serie della Ma(ta)sse è stato un passaggio che si è aperto inaspettatamente: le piccole figure avvolte dal filo rosso non le avevo realizzate per nessuno scopo, non le ritenevo neanche così interessanti. Ho semplicemente risposto alla necessità di un momento, che è stata apprezzata e incoraggiata solo successivamente; la serie si è conclusa con la realizzazione di piccoli disegni su tele molto grandi per la tri-personale presso la Fabbrica Borroni, nel 2011.

Non è cambiato nulla, in fondo, rispetto alla ricerca che attualmente porto avanti: il disegno e il filo segnano allo stesso modo uno spazio, che talvolta ho necessità di costruire dal nulla, e nel quale rappresento le mie storie.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Giugno 2012 14:56
PRATICHE CURATORIALI IN CORSO - Intervista a LUIGI MASSARI
INTERVISTE
Sabato 21 Aprile 2012 11:19, Scritto da Fabiola

PRATICHE CURATORIALI IN CORSO

Quando l’Artista e il Curatore fanno colazione insieme. Intervista a Luigi Massari

di Martina Colajanni

 

Read morePrendi un Artista, un Curatore e una casa: cosa potrebbe affiorare se non un vero e proprio rapporto simbiotico tra i due?  

Luigi Massari ha accolto subito la mia proposta di residenza all’interno di RizHoma ed io, mossa dalla stessa curiosità, ho lavorato insieme a lui giorno dopo giorno, per l’allestimento della sua personale Nostos, tra colazioni, pranzi e cene…

 

Martina Colajanni/ Nel tuo lavoro emerge un modo di operare intimistico e delicato. I colori e le ambientazioni trasmettono questo stato, insieme a quello di totale sur-realtà. Qual è l’approccio che instauri con ciò che decidi di rappresentare?

Luigi Massari/ Non sono sicuro che l’aggettivo intimistico si adatti perfettamente al mio modo di operare. Sicuramente, rispetto all’approccio ‘urlato’ di tanta figurazione contemporanea, i miei lavori si esprimono secondo registri visivi più riflessivi. Ma questo dipende probabilmente dalla volontà di ignorare modalità comunicative tratte dalla pubblicità e dal linguaggio televisivo, modalità che invece l’arte figurativa contemporanea ha assorbito, uscendone secondo me depotenziata e in piena crisi identitaria.

Decido di rappresentare determinati soggetti, ma è altrettanto vero che questi soggetti, o immagini, si formano nella mia coscienza in modo quasi autonomo, quando sono particolarmente concentrato. A me non resta che eseguirli il più fedelmente possibile, rispettandone la visione iniziale: in questo processo creativo assumo un ruolo di ‘semplice’ ricettore ed evocatore di immagini.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Aprile 2012 22:11
MICHAEL LOVES PALERMO - Intervista a MICHAEL ROTONDI
INTERVISTE
Martedì 27 Dicembre 2011 14:26, Scritto da Fabiola

MICHAEL <3S PALERMO

Intervista a Michael Rotondi

di Victoria White

 

Read moreRizhoma.housegallery è una realtà nata da poco, ma già forte di una visione molto chiara e di un preciso programma da intraprendere. Palermo, la città che le fa da scenario, sembrerebbe essere il luogo ideale nel quale portare avanti una collaborazione con artisti nazionali ed internazionali, chiamati a vivere ed a misurarsi con uno spazio espositivo insolito: un appartamento, quello della curatrice Martina Colajanni, che diviene territorio di indagine artistica, ma anche di residenza per gli artisti stessi.

L’attuale coinquilino di Martina è l’artista di origine pugliese - ma livornese di adozione - Michael Rotondi, che per il progetto Rizhoma ha realizzato una serie di opere site-specific traendo ispirazione dal luogo e dall’ambito sociale in cui si è calato, nei giorni della sua permanenza a Palermo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Dicembre 2011 10:37
LE AMBIGUITÀ DELLA STORIA VISTE ATTRAVERSO L’ARTE di Martina Colajanni
ARTE
Lunedì 02 Marzo 2009 00:00, Scritto da Valentina

Read moreLE AMBIGUITÀ DELLA STORIA VISTE ATTRAVERSO L’ARTE
Sicilia 1968/2008. Lo Spirito del Tempo
Palermo – 21 Febbraio-31 Maggio 2009

di Martina Colajanni

 pubblicato il 02/03/09

Sicilia 1968/2008. Lo Spirito del Tempo è il titolo della mostra che inaugurerà ufficialmente Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia con sede a Palermo. La mostra è incentrata su 40 anni di storia della Sicilia, e presenterà un’ampia selezione di opere, acquisite dal 1968 al 2008 nelle collezioni pubbliche e private siciliane, con l’obiettivo di evidenziare una possibile relazione tra le acquisizioni delle opere e gli eventi che hanno caratterizzato un dato momento storico.
Il numero delle opere presenti, per la precisione 43, racconta l’importanza del passare del tempo in relazione alla storia dell’arte contemporanea, includendo numerosi e svariati movimenti artistici, quali Espressionismo-astratto, Arte Concettuale, New Dada, Minimal Art, e ancora Arte Povera, Informale, e  tante tendenze artistiche, quanti sono gli artisti che le hanno rappresentate.
“PAESAGGI SONORI” di Martina Colajanni
PERFORMANCE
Martedì 24 Febbraio 2009 00:00, Scritto da Valentina

Read moreFilippo Giuffre’ vs Laboratorio Saccardi

 
Talvolta un suono può evocare molteplici emozioni, anche le più stranianti, sino a indurci a entrare proprio dentro quella precisa vibrazione.

Ed è così che il “suono” può scaturire da tutto, dalla carta strappata a qualche corda pizzicata al ripetitivo motivetto emesso da un giocattolo, di cui solo i bambini potrebbero rimanere esterrefatti. E invece c’è chi, oltre al semplice uso ludico di un “piccolo oggetto” ne fà un’arte, ne esercita una pratica.