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MODA
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Venerdì 31 Maggio 2013 23:22, Scritto da Fabiola
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LA COUTURE CHE DANZA
Opéra de Paris: Riccardo Tisci disegna i costumi per il Boléro di Ravel
di Veronika Aguglia
Nella danza classica, i movimenti di adagio compongono l’insieme di tutte le evoluzioni che il corpo deve eseguire, per modellarsi nelle varie pose.
Si tratta di uno studio complesso, perché tutti questi movimenti, tecnicamente molto difficili e per questo intrapresi in uno studio avanzato del danzatore, “devono compiersi con una precisione matematica”[1].
Per chi è fuori dal mestiere sembrerebbe un assunto ossimorico, ma sta proprio qui il suo senso più poetico: movimento e stasi - due forze, due energie che per docile e solo apparente contrasto, permettono la vita del passo danzato.
Ed è ancora questione di forze, quando due espressioni di potentissima carica si contattano: moda e danza.
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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Giugno 2013 11:52 |
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PERFORMANCE
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Lunedì 23 Aprile 2012 13:11, Scritto da Fabiola
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MOURIR SUR SCÈNE. THE LIFE AND DEATH OF MARINA ABRAMOVIĆ
Prima mondiale a Madrid per la biografia della Abramović, cantata da Antony e raccontata da Willem Dafoe
di Simona Spinola
Lo scenario si apre su tre salme identiche, ognuna coperta da una maschera diafana, adagiate su ripiani spogli. Il pavimento è cosparso da ossa appena spolpate, e tre cani neri ciondolano irrequieti sul palco per una decina di minuti, mentre il pubblico prende posto ammutolito. Dopo pochi istanti, i riflettori si accendono su un piccolo spazio sospeso esterno al palcoscenico, dove tra scatoloni ammassati e valanghe di fogli alla rinfusa prende parola Willem Dafoe, la star dai capelli rossi più celebre di Hollywood, qui calato nei panni di un folletto in canottiera e boxer bianchi. Dafoe inizia a narrare la vita di Marina Abramović anno per anno in modo conciso, elencando eventi quotidiani, a tratti irrilevanti.
“1946: nasce a Belgrado.
1947: parla come se cantasse e chiede il suo primo bicchiere d’acqua.
1948: si rifiuta di imparare a camminare…”
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Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Aprile 2012 15:03 |
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MODA
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Martedì 13 Marzo 2012 15:07, Scritto da Fabiola
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MIU MIU WITCH PROJECT
The Women’s Tales: incantevoli short movies sulle diverse anime della femminilità, firmati Prada
di Stephanie Chaulet
Un abito come quintessenza distillata dalla persona: qui risiede la matrice altamente intrigante dell’ultimo film della campagna Miu Miu, The Women’s Tales.
In un racconto gotico di affascinanti apprendiste stregone, il pubblico conosce una sorta di ‘fashionable Faust’ attraverso The woman dress, terzo e penultimo episodio del ciclo, diretto ancora una volta da una donna talentuosa, Giada Colagrande; una storia magica ma conturbante, assolutamente lontana dai cliché dei fairy tales, che insegue il labirinto di Eros e di Thanatos per parlare di moda.
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Ultimo aggiornamento Martedì 13 Marzo 2012 21:45 |
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Arte
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Domenica 08 Gennaio 2012 17:02, Scritto da Fabiola
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Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Gennaio 2012 14:11 |
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PERFORMANCE
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Giovedì 03 Febbraio 2011 19:47, Scritto da Fabiola
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IO AMO LA VITA!
Marina Abramović, Seven Easy Pieces - ArteFiera, Bologna. Cronaca di una visione
di Paolo Angelosanto
L'Aula Magna sembrava l'arena del Circo Massimo, con più di 700 persone ad assistere all'incontro con la Lady Performance per eccellenza. Marina Abramović appare al suo pubblico con un abito a sirena total black, e alla domanda spiazzante che arriva dal pubblico “Ha mai pensato di suicidarsi nella pratica performativa?”, risponde: “Non sono ne depressa, né malata. Io Amo la Vita!”.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Febbraio 2011 23:51 |
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Interviste
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Martedì 25 Gennaio 2011 18:04, Scritto da Fabiola
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Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 17:42 |
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