martedì 18 giugno 2013  

Madrid

LA MODA IMPOSIBLE - Madrid, Museo del Traje - fino al 16.06.2013
MODA
Giovedì 16 Maggio 2013 21:00, Scritto da Fabiola

IMPOSSIBILE = INDOSSABILE

La Moda Imposible - Moda de Vanguardia 1960-2010 - Madrid, Museo del Traje - fino al 16.06.2013

di Simona Spinola

 

 

Read moreL’unico modo di comprendere i limiti del possibile è spingersi oltre, varcando le soglie dell’impossibile”, diceva Arthur Clarke.

 

Da lì, al motto di Adidas Nothing is impossible, il passo fu breve.

 

 

E se negli ultimi cinquant’anni l’uomo è approdato sulla Luna, ha clonato una pecora, ha dato vita a molteplici mondi virtuali, etc. etc., immaginiamo cosa sia potuto accadere nel rarefatto mondo della moda, nell’arco di mezzo secolo.

 

Emozionanti voli pindarici nell’impossibilità resa possibile, costellati da tappe quali le Impossible Interviews di Miguel Covarrubias per Vanity Fair, negli anni ’30, la moda surrealista di Elsa Schiaparelli in quello stesso periodo ed il suo dialogo immaginario, lo scorso anno, con Miuccia Prada al Met.

 

E ancora, l’Impossible Wardrobe indossato ed interpretato magistralmente, ad ottobre, da una magnifica Tilda Swinton, al Palais de Tokyo.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Maggio 2013 10:35
ARCO, ART Madrid & JustMAD: cronaca semiseria di un weekend madrileño
ARTE
Mercoledì 27 Febbraio 2013 16:06, Scritto da Fabiola

ARCO MADRID 2013 & co.: THIS MIGHT BE ART

ARCO, ART Madrid & JustMAD: cronaca semiseria di un weekend madrileño

di Simona Spinola

 

Read moreIl weekend dal 13 al 17 febbraio è stato una vera maratona per tutti gli amanti (e detrattori) dell'arte contemporanea presenti a Madrid.

 

JustMADFlechaHäälphoto e ART Madrid, ma soprattutto ARCO (di cui i primi quattro sono considerati las hermanas menores), propongono ogni anno spunti interessanti per chi rimanga intrappolato nei due immensi padiglioni dell'IFEMA, che ospitano quell'enorme minestrone riscaldato in cui si è convertito Arco. 

 

Ecco la mia (personalissima e sindacabilissima) top 3, in ordine decrescente di gradimento.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Febbraio 2013 19:16
UNIQUE CREATURES, il portale dello stile prêt-à-imiter
MODA
Sabato 16 Febbraio 2013 10:56, Scritto da Fabiola

L’ECCEZIONE CHE CONFERMA L’UNICITÀ

Unique Creatures, il portale dello stile prêt-à-imiter

di Francesca Borzacchi

 

Read moreIl look è comunicazione, come predica da svariati decenni, in primis, la Scuola di Palo Alto.

Attraverso di esso affermiamo chi siamo, o chi vorremmo essere, cosa vorremmo dire ma spesso non osiamo, condizionato da sempre dalle mode e dalla cultura, da ogni piccolo o grande cambiamento.

Se il nostro stile deve essere influenzato da tutto questo, è bene farlo nel migliore dei modi.

Il desiderio di indossare ciò che amerebbero ipoteticamente, oggi, le icone che scrissero la storia della moda, del cinema o della musica è così potente che rappresenta (assieme alla possibilità di conquistare con un solo click il loro estro creativo in fatto di look) la chiave di Unique Creatures, esclusivo progetto newyorkese fondato da Howard Collinge, Zahara Gallardo e Lucia Martinez, cool-hunters in perpetua ricerca di creature uniche per le strade del mondo.

Ultimo aggiornamento Sabato 16 Febbraio 2013 12:05
L'IRRESISTIBILE LEGGEREZZA DEL KITSCH A MADRID E A MILANO
ARTE
Mercoledì 27 Giugno 2012 16:03, Scritto da Fabiola

L’IRRESISTIBILE LEGGEREZZA DEL KITSCH

Kitsch - Oggi il Kitsch, a cura di Gillo Dorfles - Milano, Triennale - dal 13.06 al 26.08.2012

Ciclo ¿Lo kitsch es bello? - Madrid, Museo del Romanticismo & Museo Cerralbo - dal 18 al 28.06.2012

di Simona Spinola e Fabiola Triolo

 

Attila & Napoléon, gli gnomi disegnati da Philippe Starck per Kartell, 2000

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Tutto è kitsch, a ben vedere. La musica nel suo insieme è kitsch;

l’arte è kitsch; la stessa letteratura è kitsch.

Ogni emozione è kitsch, praticamente per definizione;

ma lo stesso pensiero è kitsch, e in un certo senso è kitsch anche l’azione.

La sola cosa a non essere affatto kitsch, è il nulla”.

Michel Houellebecq 

 

Angeli, madonne e santini, servizi di porcellana, souvenirs, vituperati nani da giardino, le canzoni di Richard Clayderman e certe dediche sui diari delle scuole medie. Piccoli feticci vari, l’importante è che siano belli carichi: è l’universo poppeggiante del Kitsch, a rompere le barriere del gusto estetico per creare un allegro caos che, agli occhi del compassato (e spesso fin troppo affettato) buon gusto, risulta a dir poco dubbio.

A questa peculiare corrente artistica due dei Musei più classici di Madrid (il Museo del Romanticismo e il Museo Cerralbo) e, contemporaneamente, la Triennale di Milano dedicano un ciclo di conferenze, esposizioni e visite guidate a collezioni che avrebbero fatto accaponare la pelle al rigoroso minimalista Mies van der Rohe.

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Giugno 2012 10:39
Daniel Johnston, VISIONES SIMBÓLICAS - Madrid, La Casa Encendida - fino al 10.06.2012
ARTE
Martedì 22 Maggio 2012 11:55, Scritto da Fabiola

LE SCHIZOVISIONI DELLA RANA GEREMIA

Daniel Johnston, Visiones Simbólicas - Madrid, La Casa Encendida - fino al 10.06.2012

di Simona Spinola

 

Read moreCiao a tutti, sono Daniel Johnston e questo è il mio album: 'Hey how are you'. L’ho registrato durante un attacco di panico”. Questo, l’esordio dell’artista meno definibile degli ultimi decenni davanti alle telecamere di MTV, nei primissimi anni ‘90.

In barba al grunge ed ai jeans stracciati di Kurt Cobain e dei vari bellocci maledetti, un paffuto e maldestro cultore dei Beatles, cresciuto a fumetti e burro d’arachidi negli Stati Uniti più profondi, si fa strada in virtù di goffaggini e bislacche coincidenze, mentre fuori impazzavano trasgressioni ed idoli.

Ora, questo signore cinquantenne di 120 kg è un nome di riferimento nel panorama indie, grazie ad una discografia di tutto rispetto; eppure, non smette di essere l’emblema della fragilità, schiacciato da una famiglia ultrareligiosa e da tracolli psicologici che più volte l’hanno visto in preda a schizofrenie.

Mito bipolare del circuito underground, fu proprio Cobain a introdurlo indirettamente sul piccolo schermo, indossando una maglietta che raffigurava un mostriciattolo disegnato a biro da Johnston.

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Maggio 2012 12:57
100 AÑOS EN FEMENINO - Madrid, Sala Conde Duque - fino al 20.05.2012
PERFORMANCE
Martedì 08 Maggio 2012 12:07, Scritto da Fabiola

IL TALLONE DI EVA

100 años en femenino - Madrid, Sala Conde Duque - fino al 20.05.2012

di Simona Spinola

 

Read more“Oh, se le donne avessero mai scritto delle storie come hanno fatto i chierici nei loro oratori, avrebbero narrato degli uomini più cattiverie di quelle che tutta la stirpe di Adamo sarebbe mai capace di rimediare!”. Chi parla è la Donna di Bath, plurimeritata e plurivedova femminista ante litteram, protagonista dei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer.

È una vecchia storia quella che racconta, e che parte dal principio che se i leoni sapessero dipingere, farebbero Dio con la testa felina; così via, fino alla donna, a cui Chaucer presta le ragioni di un duro libello antimaschilista, riflettendo la lunga tradizione misogina particolarmente forte nel XIV secolo in cui scrive.

Ha ancora senso parlare di femminismo nel 2012? Se lo chiede la Sala de Exposición Conde Duque di Madrid, ripercorrendo il cammino degli ultimi 100 anni intrapreso dalle donne spagnole.

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Maggio 2012 13:09
MOURIR SUR SCÈNE. THE LIFE AND DEATH OF MARINA ABRAMOVIĆ
PERFORMANCE
Lunedì 23 Aprile 2012 13:11, Scritto da Fabiola

MOURIR SUR SCÈNE. THE LIFE AND DEATH OF MARINA ABRAMOVIĆ

Prima mondiale a Madrid per la biografia della Abramović, cantata da Antony e raccontata da Willem Dafoe

di Simona Spinola

 

Read moreLo scenario si apre su tre salme identiche, ognuna coperta da una maschera diafana, adagiate su ripiani spogli. Il pavimento è cosparso da ossa appena spolpate, e tre cani neri ciondolano irrequieti sul palco per una decina di minuti, mentre il pubblico prende posto ammutolito. Dopo pochi istanti, i riflettori si accendono su un piccolo spazio sospeso esterno al palcoscenico, dove tra scatoloni ammassati e valanghe di fogli alla rinfusa prende parola Willem Dafoe, la star dai capelli rossi più celebre di Hollywood, qui calato nei panni di un folletto in canottiera e boxer bianchi. Dafoe inizia a narrare la vita di Marina Abramović anno per anno in modo conciso, elencando eventi quotidiani, a tratti irrilevanti.

 1946: nasce a Belgrado.

1947: parla come se cantasse e chiede il suo primo bicchiere d’acqua.

1948: si rifiuta di imparare a camminare…

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Aprile 2012 15:03
E' QUI LA FESTA? - ARCOmadrid 2012
ARTE
Mercoledì 29 Febbraio 2012 13:17, Scritto da Fabiola

È QUI LA FESTA?

A pochi giorni dalla conclusione della XXXIª edizione di ARCO Madrid, tiriamo le somme di una delle Fiere d’arte contemporanea più importanti d’Europa

di Simona Spinola

Cecilia Paredes, Sirena en el mar de rosas

Read moreOgni 4 anni i Mondiali, ogni 4 le Olimpiadi e ogni mese di febbraio ARCO, la Fiera internazionale di arte contemporanea che si celebra a Madrid, criticare ferocemente la quale è ormai diventato a pieno titolo uno sport nazionale.

Il più importante appuntamento per gli appassionati d’arte, gli addetti al lavoro ed i curiosi viene infatti atteso con grandi aspettative, vissuto in sordina e se ne va inondato dalla disapprovazione di critica e pubblico, per i quali ogni anno, puntualmente, l’edizione appena svoltasi è peggiore di quella dell’anno precedente.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Febbraio 2012 14:42
FRANCESCA WOODMAN - Fragilità e Genio
ARTE
Martedì 07 Febbraio 2012 12:21, Scritto da Fabiola

FRANCESCA WOODMAN, FRAGILITA’ E GENIO  

A 30 anni dalla sua morte, La Fabrica di Madrid e Contrasto Editore le rendono omaggio

di Simona Spinola 

 

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In occasione del trentesimo anniversario della morte di Francesca Woodman, la galleria La Fabrica di Madrid e la casa editrice Contrasto hanno dedicato, rispettivamente, una retrospettiva ed una brossura ad una delle fotografe più precoci ed inquiete regalateci dal secolo scorso.

Nata in Colorado nel 1958 da una famiglia di artisti, la sua giovane vita trascorse tra la Scuola di Design di Providence e l’alta società toscana, dove approdò grazie ad una borsa di studio, e fu scandita da delusioni amorose, insoddisfazioni professionali, inquietudine e depressione.

Tutti questi aspetti sfociarono in un tragico suicidio, all’eta di soli 23 anni, quando la Woodman si lanciò da una finestra del suo attico di Manhattan, dove si era trasferita nel 1979 in cerca di fortuna come fotografa.

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2012 16:14