mercoledì 19 giugno 2013  

Leigh Bowery

Luca Locati Luciani, CRISCO DISCO - Con un saggio sul Camp di Gianluca Meis
BOOK
Giovedì 07 Marzo 2013 14:01, Scritto da Fabiola

YES SIRS, WE CAN BOOGIE

Luca Locati Luciani, CRISCO DISCO. Con un saggio sul Camp di Gianluca Meis

Redazione SeroxCult

 

Read moreDisco music e camp.

Un binomio interessante, quello proposto da Crisco Disco[1]. Disco music & clubbing gay tra gli anni ’70 e ’80, un saggio scritto a quattro mani da Luca Locati Luciani e Gianluca Meis, uscito il 27 febbraio per la Vololibero Edizioni.

 

Se infatti Locati Luciani fa una romanzesca cronistoria sulla nascita, lo sviluppo e le connessioni tra disco music e realtà GLBT, Meis evidenzia come il gusto camp sia tra le motivazioni per cui questo genere ha avuto tanto successo presso la comunità gay, anche quando veniva bistrattato e snobbato dal resto delle persone.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Marzo 2013 20:15
UNIQUE CREATURES, il portale dello stile prêt-à-imiter
MODA
Sabato 16 Febbraio 2013 10:56, Scritto da Fabiola

L’ECCEZIONE CHE CONFERMA L’UNICITÀ

Unique Creatures, il portale dello stile prêt-à-imiter

di Francesca Borzacchi

 

Read moreIl look è comunicazione, come predica da svariati decenni, in primis, la Scuola di Palo Alto.

Attraverso di esso affermiamo chi siamo, o chi vorremmo essere, cosa vorremmo dire ma spesso non osiamo, condizionato da sempre dalle mode e dalla cultura, da ogni piccolo o grande cambiamento.

Se il nostro stile deve essere influenzato da tutto questo, è bene farlo nel migliore dei modi.

Il desiderio di indossare ciò che amerebbero ipoteticamente, oggi, le icone che scrissero la storia della moda, del cinema o della musica è così potente che rappresenta (assieme alla possibilità di conquistare con un solo click il loro estro creativo in fatto di look) la chiave di Unique Creatures, esclusivo progetto newyorkese fondato da Howard Collinge, Zahara Gallardo e Lucia Martinez, cool-hunters in perpetua ricerca di creature uniche per le strade del mondo.

Ultimo aggiornamento Sabato 16 Febbraio 2013 12:05
Art à porter: è la collezione ANDY WARHOL BY PEPE JEANS
MODA
Venerdì 06 Luglio 2012 10:10, Scritto da Fabiola

TAKE A WALK ON THE PEPE SIDE

Art à porter: è la collezione ANDY WARHOL BY PEPE JEANS

di Fabiola Triolo

 

Read moreLezione n°1: l’ambiente modifica l’uomo.

 

Ne sanno qualcosa gli inadeguati dinosauri, le giraffe dal chilometrico collo, ne sono dimostrazione le tante variazioni del becco nei fringuelli delle Galapagos.


Ok, l’abbiamo presa un po’ alla lontana, ma in tempi di epocali scoperte di Bosoni vari, non potevamo che fornire un fondamento scientifico al nostro assioma: se la teoria dell’adattamento è alla base dell’evoluzione della specie, le favolose creature che popolavano la Factory di Andy Warhol non potevano che essere la risultante di una spietata selezione, operata secondo precise condiciones sine qua non: l’estro, lo stile, la capacità comunicativa dal punto di vista visivo, l’innovatività.

La meraviglia.

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Luglio 2012 10:17
Fergus Greer & Johhny Rozsa, ABOUT LEIGH BOWERY - Milano, Camera16 contemporary art - fino al 30.04.2012
MODA
Venerdì 13 Aprile 2012 00:00, Scritto da Fabiola

TAKE A BOW-ERY!

Fergus Greer & Johhny Rozsa, About Leigh Bowery - a cura di Carlo Madesani

Milano, Camera16 contemporary art - fino al 30.04.2012

di Fabiola Triolo

 

Read moreWhat's disturbing about distortion? The agenda isn't beauty, or ugliness.

I mean, that's all your ideas[1]". Leigh Bowery

 

Quando i Club Kids irruppero a scandalizzare, al solo colpo di outfit, una benpensante audience americana dalla messa in piega perfettamente impalcata presente al Joan Rivers Show, nel 1990, lei, Joan Rivers, chiamò per primo lui, Leigh Bowery.

Non riusciva a smettere di guardarlo, nonostante ce ne fosse, di materiale per distogliere lo sguardo - dall’oblò strategico sugli shorts di Michael Alig, al perfetto pendant del boa purpureo con i capelli di James St. James, al candido visone appoggiato distrattamente su un bikini di paillettes di un’ancora pressoché umana Amanda Lepore.

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Aprile 2012 13:36
LIFELINES DI LUCA CRESCENZI - di Fabiola Triolo
ARTE
Venerdì 19 Novembre 2010 19:55, Scritto da Valentina

ICON BETWEEN THE LINES

Neon lights e icone di stile: Lifelines, di Luca Crescenzi

di Fabiola Triolo

 

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C’era una volta Anna Magnani, l’anti-diva italiana maggiormente meritevole del titolo di ‘diva’, che era solita dire al suo truccatore: “Non coprirmi le rughe, che ci ho messo una vita a farmele venire”.

 

Le rughe, le righe, le silhouettes dei capelli e dei cappelli raccontano scelte, comunicano gusti, disegnano essenze; sono tracce tangibili, solchi irripetibili di ciò che si è - o che ci si affanna a voler sembrare.

 

Luca Crescenzi, graphic-designer ed events-coordinator di giorno, club-celebrity di notte, star dello storico Plastic Club di Milano di cui detiene da anni lo scettro della porta, ha unito il concetto di ‘identità’ a quello di ‘tempo’: ne è nato un elegante progetto, Lifelines, fatto di icone di stile e di linee fluo che le rivelano.

Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Aprile 2013 18:25