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INTERVISTE
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Martedì 13 Dicembre 2011 23:34, Scritto da Fabiola
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UNA DOPPIA ANIMA... A DINAMO
Intervista a Federico Lupo
di Vincenzo Profeta
Questa è un’intervista a Federico Lupo, e cercherò ahimè di condurla in maniera non convenzionale, violando ogni ruolo ed ogni etichetta, perché se c’è una cosa che condivido con Federico - classe 1984, artista, gallerista, curatore, produttore musicale, collezionista e tanto altro ancora... - è il suo fuggire da ogni etichettatura e da un unico ed ossessivo ruolo.
In un mondo dell’arte sempre più settario e chiuso, che rifiuta gli sperimentalismi veri - quelli dove te la rischi - per promuovere false e facili sperimentazioni, Federico Lupo è una piccola e fioca luce alimentata a manovella, di quelle che si usano per i casi di emergenza apocalittica. Una condotta apparentemente a dinamo, formalmente quieta nell’emergenza culturale perenne che la città di Palermo affronta - come l’Italia tutta oramai, sprofondata nella fangosa palude politically correct nostrana.
Tutto questo per dire che Federico Lupo è uno che testa, ha testa e attesta!
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Dicembre 2011 01:24 |
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ARTE
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Sabato 19 Novembre 2011 10:56, Scritto da Fabiola
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CASA AUT, O DELL’ARTE BONIFICA
Casa Aut, L’arte che assedia - a cura del Laboratorio Saccardi
Ex Casa Badalamenti, Cinisi (PA) - dall’11.11 al 27.11.2011
di Cosimo Piediscalzi
Cinisi, corso Umberto 183: la casa dove viveva Tano Badalamenti. Pochi metri più in là, al civico 220, la casa dove viveva Peppino Impastato. I due edifici potrebbero ancora guerreggiare osservandosi di sbieco, stesso paesino, stessa nave corsara sul mare, quale nave?, la Sicilia. Proprio perché nave, la Sicilia è obbligata a stipare dentro di sé ogni contraddizione, lo spazio è quello che è ma la sua massa è eccessiva. Oggi, nella stiva della nave-Sicilia ci stanno anche loro: quelli come Badalamenti, quelli come Impastato, pigiati in un interstizio minimo, trangugiati pure dal tempo, assaltati talvolta da retoriche di comodo, dalle politiche, storicizzati persino dal cinema.
La casa di Tano Badalamenti è oggi in mano all’associazione Impastato - ecco un altro prodigio della stiva che opera, mastica e restituisce: ci avevano già pensato Falcone e Borsellino nel 1985 sequestrando tutto l’immobile. Nel frattempo, la nave-Sicilia è andata avanti, crescendo dentro di sé nuove generazioni.
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Ultimo aggiornamento Sabato 19 Novembre 2011 21:53 |
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