IDOLI, EDICOLE ED ISOLE
Intervista ad Angela Viola
di Martina Colajanni
La Veneratio moderna - verso i falsi miti costruiti dai media - si rapporta con quella rivolta ai Santi.
Angela Viola lavora sul particolare tema delle credenze popolari, tra sacro e profano.
Come avviene, dunque, la costruzione di un Idolo?
La fragilità dell’animo umano sembra essere ottimo punto di partenza, per avanzare in questa ricerca.
Martina Colajanni/ Benvenuta, Angela.
Durante gli ultimi anni la tua ricerca artistica si è evoluta: hai tralasciato l’elemento ‘matassa’ per dedicarti del tutto al segno e al collage. Cosa ti ha portato a questo cambiamento?
Angela Viola/ La serie della Ma(ta)sse è stato un passaggio che si è aperto inaspettatamente: le piccole figure avvolte dal filo rosso non le avevo realizzate per nessuno scopo, non le ritenevo neanche così interessanti. Ho semplicemente risposto alla necessità di un momento, che è stata apprezzata e incoraggiata solo successivamente; la serie si è conclusa con la realizzazione di piccoli disegni su tele molto grandi per la tri-personale presso la Fabbrica Borroni, nel 2011.
Non è cambiato nulla, in fondo, rispetto alla ricerca che attualmente porto avanti: il disegno e il filo segnano allo stesso modo uno spazio, che talvolta ho necessità di costruire dal nulla, e nel quale rappresento le mie storie.
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