|
Carlo Sala
|
ARTE
|
|
Lunedì 04 Marzo 2013 16:53, Scritto da Fabiola
|
ESTENSIONI SONORE
Roberto Pugliese. Echi liquidi – Treviso, Ca’ dei Ricchi – fino al 30.03.2013
di Suambra Strumendo
Esiste una forte aderenza terminologica tra i lessemi suono ed eco, poiché il primo riflette il suo significato etimologico nel termine greco ekoς-oũς.
L’eco è un fenomeno acustico per cui un suono, riflesso da un ostacolo, viene udito nel punto di emissione. L’evento assume peculiarità quando il fonema si scontra con un elemento naturale - come l’acqua - per diventare parte integrante della medesima creazione.
Una volta che la mente ha acquisito gli aspetti sensibili del legame, il rapporto fra suono e visivo è reso a posteriori realtà, e allo spettatore non resta che entrare in contatto con la dimensione noumenica dell’artefatto.
Così nasce Echi liquidi, la personale di Roberto Pugliese, artista visivo e compositore fortemente interessato allo studio del triplice rapporto fra suono/tecnologia/scultura.
|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Marzo 2013 17:19 |
|
|
ARTE
|
|
Martedì 18 Dicembre 2012 19:44, Scritto da Fabiola
|
REINCARNAZIONI D’INTIMI SOSPIRI
Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, ETEREA - a cura di Carlo Sala
Milano, Galleria Movimento Arte Contemporanea - fino al 25.01.2013
di Sara Cecchetto
L’arte è la creazione di una magia suggestiva, che accoglie insieme l'oggetto e il soggetto.
(Charles Baudelaire)
L’etereo richiama l’idea dell’indefinibile e dell’impalpabile, ma anche di una spiritualità che si fa respiro celeste, animus, come soffio vitale che percepiamo sulla carne, che ci attraversa.
Così accade per le opere esposte in occasione di Eterea, la mostra di Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, curata da Carlo Sala, presso la Galleria Movimento Arte Contemporanea di Milano.
Nei loro scatti, pervasi di malinconica magia, si respira un incanto che è però, al contempo, intriso della concretezza di una vita ri-creata.
|
|
Ultimo aggiornamento Martedì 18 Dicembre 2012 20:59 |
|
ARTE
|
|
Lunedì 13 Agosto 2012 13:51, Scritto da Fabiola
|
F4_UN’IDEA DI FOTOGRAFIA
Villa Brandolini, Solighetto di Pieve di Soligo (Tv) | Antico Lanificio Andretta, Follina (Tv)
dal 10 giugno al 16 settembre 2012
di Lucia Longhi
La seconda edizione del festival F4_Un’idea di fotografia, curato da Carlo Sala per la Fondazione Francesco Fabbri di Solighetto, indaga quest’anno il tema dei paesaggi identitari, e lo fa attraverso sei autori della contemporaneità che, nella loro opera, hanno fatto emergere il carattere antropizzato e individuale degli ambienti che li circondano, o che fanno parte della loro storia personale.
|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Agosto 2012 14:12 |
|
INTERVISTE
|
|
Venerdì 18 Novembre 2011 10:33, Scritto da Fabiola
|
THE INVISIBLE VIOLENCE
Intervista ad Aleksander Velišček
di Carlo Sala
Le macerie culturali della vecchia Jugoslavia, i nuovi nazionalismi, l’utopia di uno spirito europeo: questa miscellanea identitaria è alla base della ricerca di Aleksander Velišček, autore emergente che utilizza la pittura come veicolo per una riflessione sociale sull’attualità. I suoi quadri attingono alla storia tramite un sottile citazionismo, che diviene allegoria del presente. Il potere è raffigurato nelle sue manifestazioni grottesche, e personificato da individui che ostentano il loro edonismo. Alcuni lavori sono stati oggetto di forti polemiche per la crudezza delle scene narrate.
Sono stato nello studio dell’autore a Venezia, alla Giudecca, ed abbiamo parlato della sua pittura, sospesa tra ironia, critica e cinismo.
|
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Novembre 2011 11:23 |
|
ARTE
|
|
Mercoledì 27 Luglio 2011 00:43, Scritto da Fabiola
|
ESTATE FOTOGRAFIA 2011
Pieve di Soligo (TV), Villa Brandolini - dal 12 Giugno al 28 Agosto
di Giulia De Monte
Si è aperta il 12 giugno a Pieve di Soligo (TV) Estate Fotografia, preziosa rassegna dedicata all’ottava arte, presso la Fondazione Francesco Fabbri a Villa Brandolini. L’interesse per la fotografia è insito nel genoma del territorio solighese: basti ricordare l’attività del Centro Internazionale di Fotografia, ruotante attorno a una figura come quella di Italo Zannier.
La provincia trevigiana torna quindi al suo primo amore, con un trittico di mostre tra loro strutturate in contiguità reciproca. Perno del percorso espositivo è la doppia personale di Paul Strand e Walter Rosenblum, che individua una serie di “corrispondenze elettive” giocate non solo su una lunga e duratura amicizia, ma anche su una serie di continui corsi e ricorsi nell’approccio compositivo, nell’intenzione visiva e nel comune tentativo di rinnovare il ruolo della fotografia, permettendole di conquistare un ruolo autonomo.
|
|
Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Luglio 2011 01:17 |
|
3D GALLERY
|
|
Giovedì 03 Febbraio 2011 15:57, Scritto da Valentina
|
|

La 3D/gallery di SeroxCult presenta
Dov'è il Lupo di Paolo Angelosanto
testo critico a cura di Carlo Sala
VISITA LA MOSTRA/VISIT THE SHOW
|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Ottobre 2011 16:27 |
|
INTERVISTE
|
|
Giovedì 14 Ottobre 2010 00:00, Scritto da Valentina
|
|
PER ASPERA AD ASTRA Intervista ad Alice Andreoli di Carlo Sala
pubblicato il 13/10/2010
Alice Andreoli ha vinto la prima edizione del Premio di pittura Zingarelli-Rocca delle Macìe (curato da Simona Gavioli) con l’opera Per Aspera ad Astra.
La pittrice porta avanti una ricerca incentrata sulle tematiche del mondo giovanile, osservandone le varie sfaccettature. Si alternano momenti vitalistici e ludici a tensioni emotive cariche di una velata malinconia. Possiamo vedere un’intera generazione colta nei momenti in cui si dipana la sua “straordinaria” quotidianità, fatta di attimi in bilico tra eccessi, gioia e turbamenti.
Carlo Sala / Alice, hai vinto da pochi giorni un premio. Partiamo parlando della pittura in Italia: sembra che si stia costruendo - non senza fatica - una scena pittorica giovane. Come vedi la situazione?
Alice Andreoli / Negli ultimi sessant’anni si è assistito ad una continua azione distruttiva e dissacrante della pittura, intesa in senso tradizionale, e dell’arte in generale, fino ad arrivare alla negoziazione dell’immagine. Senza soffermarmi troppo sulla storia dell’arte degli ultimi decenni, pur tenendo conto della molteplicità delle manifestazioni artistiche legate ai nuovi linguaggi multimediali, mi sembra che la pittura giovanile, in questi ultimi anni, stia avendo un impulso notevole. Ciò serve a testimonianza del fatto che la tela ed il pennello sono ancora una modalità espressiva carica di potenzialità.
|
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Ottobre 2010 10:34 |
|
INTERVISTE
|
|
Giovedì 10 Giugno 2010 00:00, Scritto da Valentina
|
|
CHIUDO GLI OCCHI Intervista a Elena Arzuffi
di Carlo Sala
pubblicato il 10/06/2010 In occasione del Premio Speciale da parte di SeroxCult a Elena Arzuffi per il video Chiudo gli occhi al RomaEuropa Web Factory, ho intervistato l’autrice.
Una ricerca, la sua, in cui sono presenti diversi medium espressivi, in un coerenza estetica globale fatta di raffinate evocazioni. Lavori in cui troviamo immagini quotidiane, con associazioni peculiari e inserti inaspettati. Oggetti che sono portatori di molteplici letture per giungere verso significati inediti, non imposti, ma frutto della dimensione personale insita in ogni fruitore.
Carlo Sala / Nella tua ricerca adotti vari strumenti espressivi. Cosa vuol dire per te ‘intermedialità’?
Elena Arzuffi / La visione e la percezione coinvolgono nell'insieme i sensi; questo flusso di informazioni miste ci pervade e restituisce un'indagine articolata e intensa per un nuova fruizione dell'esistenza. L'insieme degli attuali codici, linguaggi e strumenti permette di realizzare lavori il cui fine è il coinvolgimento. L'interdisciplinarietà raccoglie ed insegue tracce che, selezionate, possono lasciare impronte.
|
|
INTERVISTE
|
|
Venerdì 30 Aprile 2010 00:00, Scritto da Valentina
|
|
SAPERE NON SAPERE INTERVISTA AD ANDREA BIANCONI di Carlo Sala
pubblicato il 30/04/2010 In occasione dell’intervento Sapere Non Sapere realizzato a Casa Gallo, a Vicenza, per conto della Fondazione Vignato per l’Arte, ho incontrato Andrea Bianconi. L’autore compie un viaggio attorno al tema della conoscenza e, viceversa, alla consapevolezza della mancanza di questa. L’installazione si compone di libri e cose ammassate, che non sono semplicemente una grande Babele di informazioni: ogni oggetto ha una dimensione emozionale e racconta un momento di vita fortemente legato all’esistenza dell’artista. Tutto si gioca nella sottile linea di confine che esiste tra la dimensione collettiva ed il foro interiore che connota ognuno di noi. Conoscenza razionale ed emotività appaiono in astratto due aspetti molto distanti, ma nel lavoro di Bianconi giungono ad una intersecazione carica di suggestioni.
|
|
|
|
|
|
|