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Anna Piaggi
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MODA
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Sabato 16 Marzo 2013 12:39, Scritto da Fabiola
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COME NASCE UNA FASHION ICON?
Ciclo L’opera parla: Maria Luisa Frisa, La marchesa Casati. Opera d’arte vivente
Venezia, Punta della Dogana - 07.03.2013
di Ilaria Simeoni e Fabiola Triolo
To be beautiful, personality is needed. There is too much sameness.
The world seems to have only a desire for more of this sameness.
To be different is to be alone. I do not like what is average.
So, I am alone.
Marchesa Luisa Casati
Anche il 7 marzo Punta della Dogana, promotrice del ciclo di conversazioni L’opera parla, ci offre un incontro meraviglioso, tra le mura del cubo progettato da Tadao Ando, imperniato su una donna fuori dagli schemi, immensa musa del Novecento, tenuto da un’altrettanto interessante ed affascinante donna: la Marchesa Casati (1881-1957) raccontata da Maria Luisa Frisa, direttore del corso di laurea di Design della Moda all’Università IUAV di Venezia, nonché la più accreditata fashion curator italiana.
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Ultimo aggiornamento Martedì 21 Maggio 2013 11:42 |
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MODA
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Sabato 16 Febbraio 2013 10:56, Scritto da Fabiola
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L’ECCEZIONE CHE CONFERMA L’UNICITÀ
Unique Creatures, il portale dello stile prêt-à-imiter
di Francesca Borzacchi
Il look è comunicazione, come predica da svariati decenni, in primis, la Scuola di Palo Alto.
Attraverso di esso affermiamo chi siamo, o chi vorremmo essere, cosa vorremmo dire ma spesso non osiamo, condizionato da sempre dalle mode e dalla cultura, da ogni piccolo o grande cambiamento.
Se il nostro stile deve essere influenzato da tutto questo, è bene farlo nel migliore dei modi.
Il desiderio di indossare ciò che amerebbero ipoteticamente, oggi, le icone che scrissero la storia della moda, del cinema o della musica è così potente che rappresenta (assieme alla possibilità di conquistare con un solo click il loro estro creativo in fatto di look) la chiave di Unique Creatures, esclusivo progetto newyorkese fondato da Howard Collinge, Zahara Gallardo e Lucia Martinez, cool-hunters in perpetua ricerca di creature uniche per le strade del mondo.
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Ultimo aggiornamento Sabato 16 Febbraio 2013 12:05 |
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MODA
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Martedì 07 Agosto 2012 16:50, Scritto da Fabiola
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REQUIEM FOR A QUEEN
di Fabiola Triolo
Sono fermamente convinta che i geni di tutti i tempi siano quei visionari che, all’interno del settore nel quale operano, rompono le regole - perché la creatività, a ben guardare, è sempre un’operazione di rottura.
Ad esempio, parlando di letteratura, penso a Gore Vidal; parlando di moda, a Franco Moschino.
Per me, la Moda è noncuranza dell’omologazione più ipocrita, che si atteggia ad avere la lettera maiuscola in forza alla mera presenza su una passerella a svariati zeri e ad opinabile valore; la Moda è arte, è stile comunicativo, ed Anna Piaggi ne era - insieme ad altre leggendarie icone come Diana Vreeland ed Isabella Blow - splendida, irripetibile testimonianza.
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Ultimo aggiornamento Domenica 02 Settembre 2012 11:09 |
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ARTE
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Venerdì 19 Novembre 2010 19:55, Scritto da Valentina
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ICON BETWEEN THE LINES
Neon lights e icone di stile: Lifelines, di Luca Crescenzi
di Fabiola Triolo

C’era una volta Anna Magnani, l’anti-diva italiana maggiormente meritevole del titolo di ‘diva’, che era solita dire al suo truccatore: “Non coprirmi le rughe, che ci ho messo una vita a farmele venire”.
Le rughe, le righe, le silhouettes dei capelli e dei cappelli raccontano scelte, comunicano gusti, disegnano essenze; sono tracce tangibili, solchi irripetibili di ciò che si è - o che ci si affanna a voler sembrare.
Luca Crescenzi, graphic-designer ed events-coordinator di giorno, club-celebrity di notte, star dello storico Plastic Club di Milano di cui detiene da anni lo scettro della porta, ha unito il concetto di ‘identità’ a quello di ‘tempo’: ne è nato un elegante progetto, Lifelines, fatto di icone di stile e di linee fluo che le rivelano.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Aprile 2013 18:25 |
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MODA
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Venerdì 30 Maggio 2008 00:00, Scritto da Valentina
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LA REGINA E' MORTA, VIVA LA REGINA! Omaggio a Isabella Blow e apologia di Anna Piaggi di Stefano Santangelo
pubblicato il 30/05/08
Un anno fa moriva Isabella Blow. Per chi non la conoscesse, prima di ingerire una dose letale di veleno per piante, la Blow era una delle più grandi icone di stile della moda. Issie, come la chiamavano gli amici, vive una vita ordinaria in Inghilterra fino al 1979, quando si trasferisce a New York, per iscriversi alla Columbia University, ateneo che abbandona dopo appena un anno per lavorare da Guy Laroche. Nel 1981 incontra Anna Wintour, mostro sacro della mitologia della moda e direttrice di Vogue, e diventa la sua assistente.
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Ultimo aggiornamento Martedì 07 Agosto 2012 16:50 |
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